La vendetta più atroce nel finale di Animali notturni

Un atroce doppio rapimento e omicidio si rivela la crudele strategia di un uomo per colpire la sua ex moglie, agendo sul piano della finzione. Animali notturni ha un finale da brividi, che ci costringe ad affrontare le nostre responsabilità.

Focus Features Una scena di Animali Notturni con Amy Adams

Animali notturni è un thriller psicologico (e "letterario") del 2016, scritto e diretto da Tom Ford.

Nel cast stellare troviamo Amy Adams, Jake Gyllenhaal, Michael Shannon e Aaron Taylor-Johnson, mentre Isla Fisher, Armie Hammer, Laura Linney, Andrea Riseborough e Michael Sheen interpretano ruoli secondari.

Il tema della “vendetta letteraria” prende le forme di un noir che mescola realtà e finzione. In concorso alla Mostra del Cinema di Venezia, ha vinto, nel 2016, il Gran Premio della Giuria.

La trama

La trama di Animali notturni è particolarmente intricata perché intreccia tre piani: quello della realtà del presente, quello del passato e quello della finzione letteraria, tramite cui l’autore si vendica “letterariamente” della donna che lo ha fatto soffrire.

Susan Morrow è una gallerista d’arte di Los Angeles, ricca e realizzata, ma – intuiamo – frustrata e sempre più distaccata dal suo lavoro. Lasciata sola dal marito per il weekend (apparentemente per lavoro, in realtà per tradirla), la donna riceve un manoscritto dal suo ex marito, Edward Sheffield. Susan, approfittando della solitudine, s’immerge nella lettura, rendendosi conto delle angoscianti analogie della storia con il loro matrimonio fallito.

La vendetta di Tony Hastings

Si passa al romanzo: Tony Hastings sta attraversando il Texas insieme alla moglie e alla figlia. Vengono intercettati e fermati da un gruppo di balordi. Tony sembra avere la situazione sotto controllo, ma poi due di loro, Marcus e Turk, rapiscono sua moglie e sua figlia, mentre gli altri, Lou e Ray, rimangono con Tony e, dopo aver guidato per un po’, lo abbandonano sul ciglio della strada. Incapace di reagire, l'uomo non è riuscito a combattere per tutelare le sue donne.

Focus FeaturesUna scena di Animali notturni
L'assalto a Tony e alla sua famiglia

Tony cammina per chilometri e raggiunge un motel dove chiedere aiuto. Il detective Bobby Andes, che seguirà il caso, trova la macchina e, insieme a Tony, cerca le due donne, che scoprirà morte in un casolare abbandonato: sono state violentate e uccise.

Andes un anno dopo chiama Tony, distrutto dai sensi di colpa, per non essere riuscito a salvarle, e dall’angoscia, e gli rivela di aver trovato sia Lou che il capobanda Ray (Turk è stato ucciso in una rapina). Il detective deve rilasciare Ray per insufficienza di prove. Consapevole di essere gravemente malato e in fase terminale, decide di farsi giustizia da solo. Catturati Ray e Lou, li chiude in una baracca e chiama Tony per dargli modo di ucciderli e vendicare le morti della sua famiglia.

Tony avrebbe i due uomini in pugno, ma non riesce a ucciderli. Caduto nella trappola psicologica di Ray, lo fa scappare, mentre Andes uccide Lou. Tony insegue l’uomo, che mentre lotta con lui gli descrive urlando gli ultimi momenti di vita di sua moglie e sua figlia. Alla fine è Ray a colpire Tony, che cade a terra ferito. Risvegliatosi sanguinante, cade di nuovo sulla propria pistola e muore, colpito allo stomaco.

La vicenda di Susan ed Edward

Intervallata alla cruenta storia di Tony Hastings, la trama racconta la storia d'amore di Susan e il suo ex marito. I due si erano ritrovati a New York durante il college (dopo un'infanzia trascorsa in Texas) e innamorati nonostante l’opposizione della madre di Susan, che non trovava Edward utile alla realizzazione della figlia e tantomeno adatto al suo carattere forte.

Il conflitto tra le loro velleità e lo scetticismo di Susan nei confronti delle aspirazioni letterarie di Edward crea problemi nella coppia. Susan, che non stima abbastanza suo marito (forse per condizionamento inconscio da parte della madre), lo tradisce con il ricco Hutton, che poi sarebbe diventato il suo secondo coniuge.

Focus FeaturesAmy Adams in una scena di Animali notturni
Il turbamento di Susan

Per sposare Hutton, Susan divorzia da Edward, che in un primo momento tenta di ricucire la relazione e poi si allontana, scoprendo che Susan ha interrotto la gravidanza di suo figlio allo scopo di tagliare completamente i ponti con lui.

Il finale

Scossa e turbata dal manoscritto di Edward che divora di notte (mentre di giorno continua a essere un’impeccabile gallerista), Susan scrive di getto una mail all’ex marito, chiedendogli di incontrarsi. Lui le risponde di essere disponibile, e che attende luogo e ora. Susan gli dà un appuntamento al ristorante, dove arriva dopo essersi tolta trucco e gioielli vistosi. Si siede e attende, ma lui non arriva. Nell’occhio della donna compare una lacrima.

La spiegazione del finale

Edward, per Susan, è troppo fragile. Lo dice la madre della ragazza, ma è una parte di lei a pensarlo, la stessa parte che manderà in frantumi il matrimonio.

Un’altra parte di Susan, però, pensa che lui sia forte in modo diverso dagli altri.

Questo è lo snodo principale della storia e, partendo da questo punto di vista, va letto tutto l’evolversi della vicenda, nonché il finale.

La trama si svolge su tre piani: il presente, quello in cui Susan legge il romanzo di Edward; il passato, la dolorosa storia d’amore tra i due; e la finzione letteraria, un espediente simbolico potente per una vendetta covata a lungo, un calderone di fuoco dove Edward, ormai scrittore, rovescia tutto quello che non ha funzionato nell’amore spezzato con Susan: la sua pusillanimità, la sua fragilità, la sua inettitudine.

La vendetta di Edward, che si riscrive nel personaggio di Tony, è straziante e brutale, violenta come il dolore che gli ha arrecato sua moglie, icastica nel momento in cui una terrorizzata Susan, immersa nelle pagine del libro, chiama sua figlia per sapere se sta bene.

Focus FeaturesUna scena di Tony in Animali notturni
Il dramma di Edward (e Tony) è non riuscire a reagire

Sono passati tanti anni ma solo il romanzo riesce a far comprendere a Susan quanto abbia sbagliato lasciandosi scappare Edward: lui l’aveva avvisata, ma lei aveva preferito dedicarsi “al giorno” che “alla notte”, ovvero alla parte di sé più limpida e razionale invece che al maremoto di sensazioni che le provocava un uomo, sulla carta, così sbagliato per lei, ricca debuttante texana.

La violenza del romanzo ferisce Susan, che convoca il suo ex marito per un appuntamento. Non è chiaro, ma siamo portati a pensare che voglia rivederlo, riparare ai propri torti, forse instaurare qualcosa di nuovo, con la consapevolezza che scegliere Hutton non le ha portato in ogni caso la felicità che bramava.

Edward però non si presenta all’appuntamento: perché? Probabilmente questa suggestione faceva parte del suo piano, la vendetta contro una donna colpevole di aver distrutto un amore e una famiglia. Probabilmente perché la sua idea di vendetta è nera come la notte e non può comportare un lieto fine, (forse perché la sua stessa natura è impossibilitata a raggiungerlo) ma solo l’autodistruzione.

In una cosa Edward conferma un’antica intuizione di Susan: è forte anche lui, ma in modo diverso dagli altri. Ha una forza malsana e liquida (quella dell’energia inesplosa) che si direziona in modo sbagliato, senza colpire gli obiettivi che si era prefissato ma solo se stesso. È quello che succede al suo alter ego Tony, che non salva la moglie e la figlia (da uomini disarmati!) per il suo immobilismo, l’incapacità di agire ed essere un uomo forte, come la tradizione del Texas vorrebbe. Si serve di un uomo diverso da lui per vendicarsi (il detective) ma non ci riesce.

Focus FeaturesAmy Adams in una scena di Animali notturni
Susan pronta alla cena con Edward (che non arriverà)

Susan, che ormai ha preso coscienza di quanto il mondo dell’arte sia fatuo e illusorio, nonché una rappresentazione estetica di quello che si vorrebbe fosse il reale (ma non lo è), si disamora della sua professione e cerca quel residuo di libertà, amore e follia che solo le pagine crudeli di Edward possono risvegliare.

Ma la lacrima finale sembra sancire un messaggio disfattista: ormai è troppo tardi.

Che ne pensate? Vi è piaciuto questo film?

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