Doc - Nelle tue mani, storia vera e fiction RAI a confronto

Rai Fiction, Lux Vide Primo piano di Luca Argentero

Ispirato da una storia vera, Doc - Nelle tue mani è il nuovo medical drama tutto italiano, che vede protagonista Luca Argentero. La trama prende ispirazione dalla storia del medico Pierdante Piccioni, il quale ha perso la memoria a causa di un incidente.

Diretta da Jan Maria Michelini e Ciro Visco, Doc – Nelle tue mani è la serie televisiva italiana liberamente tratta da una storia vera, che sta andando in onda – dal 26 marzo 2020 - ogni giovedì su Rai 1. Ispirata dalla storia dell’ex primario di medicina interna Pierdante Piccioni, racconta il trauma vissuto da quest’ultimo in seguito a un incidente stradale che gli ha provocato una grave perdita di memoria, mai riacquistata.

Pur essendo tratta da una storia vera, Doc – Nelle tue mani presenta delle differenze con la realtà. Scopriamo insieme i dettagli, mettendo a confronto la storia vera e la fiction che vede protagonista Luca Argentero.

L’incidente stradale nella realtà

Prima di tutto, a cambiare tra fiction e realtà è proprio il tipo di incidente che ha provocato il coma all’ormai noto dottore italiano. Come racconta egli stesso nel suo libro, Meno dodici, Pierdante Piccioni – oggi dirigente medico dell’ospedale di Lodi – è stato vittima di un incidente stradale avvenuto nel maggio del 2013.

Finito fuori strada sulla tangenziale di Pavia, il dottor Piccioni è stato ricoverato in coma. Al suo risveglio – poche ore dopo - aveva dimenticato gli ultimi dodici anni della sua vita: Piccioni credeva, infatti, di aver appena accompagnato uno dei suoi due figli a scuola, Tommaso, il giorno del suo ottavo compleanno. I ricordi del dottor Piccioni si sono, dunque, fermati al 25 ottobre 2001, a causa di una grave lesione alla sua corteccia cerebrale.

Oscar MondadoriLuca Argentero e Pierdante Piccioni nella copertina di Meno dodici

Dodici anni della vita totalmente dimenticati, come se non fossero mai stati vissuti: niente social, niente Internet per come lo conosciamo noi oggi e ancora la lira nel portafoglio. Il dottor Piccioni ha vissuto momenti di difficoltà nel vedere le proprie abitudini cambiate, se stesso e la moglie invecchiati e due figli lasciati bambini, ormai adulti e all'università.

Un colpo di pistola nella fiction

Il motivo della perdita di memoria nella fiction è diverso: il personaggio interpretato da Luca Argentero, infatti, finisce in coma in seguito a un colpo di pistola alla testa sparato dal padre di un paziente deceduto.

La trama di Doc – Nelle tue mani si discosta ulteriormente dalla realtà quando, nella fiction, un collega del dottore trae beneficio dalla sua perdita di memoria...

Da Pierdante Piccioni ad Andrea Fanti

Come detto prima, l’ex primario di medicina interna dell’ospedale di Codogno, Pierdante Piccioni, in Doc – Nelle tue mani, viene interpretato da Luca Argentero, ma il nome del personaggio è ben diverso: Andrea Fanti. Quest'ultimo, nel medical drama, viene mostrato come un brillante medico più giovane rispetto al dottor Piccioni.

Sebbene ci sia una differenza d’età, il protagonista e il dottor Piccioni pare abbiano dei caratteri simili e dei punti in comune: prima dell’incidente, Fanti viene rappresentato come severo e meticoloso, ma molto stimato dai propri colleghi e dai pazienti seppur, a volte, freddo e distaccato. Il dottor Pierdante Piccioni, durante l'intervista esclusiva pubblicata sul profilo Instagram della serie, di se stesso ha detto:

Ero una persona molto dura, molto spietata con se stessa e quindi, di conseguenza, spietata anche con gli altri. Forse, l'essere troppo seri è stato interpretato come essere dei bastardi.

Entrambi, in seguito, cambiano questo modo di essere e sviluppano maggiore empatia nei confronti dei propri pazienti. Nel libro del dottor Piccioni, si legge:

Fare il medico, per me, significa ascoltare le persone, parlare con loro e prendermi cura di loro. E il valore aggiunto sarà l’essere stato davvero dall’altra parte della barricata, l’aver vissuto da paziente e da disabile.

Dopo il coma, sia Piccioni che Fanti sentono il forte desiderio di tornare a essere medici, impegnandosi e scoprendo di poter diventare dei professionisti migliori dopo aver vissuto la condizione di pazienti. Il dottor Pierdante Piccioni - sempre durante l'intervista esclusiva pubblicata sul profilo Instagram della serie - ha dichiarato:

Il dover ricominciare professionalmente da quasi zero - perché, nel 2001, io ero già un assistente di pronto soccorso - è stato comunque complicato perché, tra il 2001 e il 2013, c'è stata un'esplosione di innovazioni e, quindi, il provare a mettermi alla pari nel mio campo è stato veramente duro. Sono stati mesi, anni, di studio che continuano ancora adesso... un lavoro di aggiornamento continuo.

Entrambi hanno dovuto ricominciare dall’inizio, con l’aiuto della famiglia e degli amici e colleghi, studiando senza arrendersi per riacquistare le nozioni di medicina perdute.

La famiglia di Pierdante Piccioni e di Andrea Fanti

La famiglia di Pierdante Piccioni è composta dalla moglie (psicologa) Assunta e dai due figli, Filippo e Tommaso. Dopo essersi laureato in Medicina e Chirurgia nel 1986, inizia la sua carriera e diventa ben presto primario di medicina interna. Al momento dell’incidente, i due figli di Piccioni avevano 20 e 23 anni: quando il dottore si svegliò dal coma, non si ricordava assolutamente dei due ragazzi adulti e non li riconobbe neanche, perché i suoi ricordi si fermavano ai suoi due bambini di 8 e 11 anni.

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“Noi siamo quello che ricordiamo” — Ti svegli un giorno e ti ritrovi ad aver perso 12 anni di memoria. Qual è il ricordo che non vorresti mai e poi mai dimenticare? Scrivicelo nei commenti e condividi la tua esperienza taggando, se vuoi, anche i tuoi affetti! 👇💙 #DOCNelleTueMani, torna questa sera su @raiunoofficial. — #lucaargentero #gianmarcosaurino #matildegioli #giovanniscifoni #pierpaolospollon #saralazzaro #albertomalanchino #simonatabasco #silviamazzieri #beatricegrannò #raffaeleesposito #serietv #fiction #fictionitaliana #serietvaddicted #serietvdavedere #serietvmania #teamdivano #luxvide #raifiction #raiplay #luxvide #storievere #trattodaunastoriavera #pierdantepiccioni #menododici

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Andrea Fanti è, invece, padre di un bambino e di una bambina ma, quando si sveglia, non ricorda niente della morte del figlio Mattia e che la figlia Carolina (Beatrice Grannò) è, ormai, una studentessa di medicina. Il protagonista della fiction, inoltre, non ha memoria di essere divorziato dalla moglie e di avere una relazione con la dottoressa Giulia Giordano (Matilde Gioli).

L’anno dell’incidente è diverso

Infine, anche l’anno è diverso: l’incidente del dottor Pierdante Piccioni ha luogo nel 2013, per cui i suoi ricordi sono rimasti fermi al 2001, mentre Doc – Nelle tue mani è ambientato nel 2020 e la memoria di Andrea Fanti è ferma al 2008.

Si tratta di una differenza di non poco conto, se si pensa ai cambiamenti tecnologici vissuti dal 2001 al 2013 contro quelli che si sono verificati dal 2008 al 2020. L’esempio più chiaro è dato dallo stesso Piccioni - durante la sua intervista a Porta a Porta, il 25 marzo 2020 – che ha raccontato come non avesse idea di avere un indirizzo e-mail o di cosa fosse il telepass. Il dottor Fanti della fiction è, invece, più incline alla tecnologia, sebbene non sappia cosa siano un selfie o una storia di Instagram.

Doc – Nelle tue mani – che vede nel cast, oltre a Luca Argentero, anche gli attori Gianmarco Saurino, Sara Lazzaro e Raffaele Esposito – va in onda ogni giovedì sera, in prima serata, su Rai 1.

Al momento, a causa della diffusione del COVID-19 e la conseguente interruzioni delle riprese, le puntate di Doc – Nelle tue mani che andranno in onda sono solo otto su sedici: le restanti otto, probabilmente, saranno trasmesse in autunno.

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