Geostorm: il significato e il finale del film con Gerard Butler

Warner Bros. Gerard Butler è Jake Lawson in Geostorm

Il disaster movie Geostorm ha ricevuto giudizi poco lusinghieri, ma a modo suo lancia un messaggio molto importante e attuale. Il film con Gerard Butler denuncia il cambiamento climatico ed esorta le nazioni a collaborare per trovare una soluzione.

Le volte in cui Hollywood ha quasi distrutto l'umanità non si contano più. Tra invasori alieni, macchine ribelli, epidemie globali e clima impazzito, ogni anno al cinema arriva (almeno) un disaster movie. Nel 2017 è toccato a Geostorm, che sull'elemento catastrofico innesta atmosfere da thriller e macchinazioni politiche.

Il film diretto da Dean Devlin (all'esordio dietro la macchina da presa) e interpretato dal granitico Gerard Butler aveva grandi ambizioni, ma ha ricevuto giudizi ben poco lusinghieri dagli addetti ai lavori. E in effetti, la pellicola fa largo uso - per non dire abuso - di tutti i personaggi, le situazioni e gli sterotipi del genere e inciampa più volte in una sceneggiatura prevedibile e poco convincente.

Ma ad avere voglia di chiudere un occhio sui difetti e i problemi più o meno macroscopici, Geostorm veicola un messaggio tutt'altro che banale. Anzi, va a toccare argomenti decisamente importanti e attuali.

Se volete saperne di più, qui trovate un approfondimento sul significato e il finale del film.

La trama

Nel 2019, lo sfruttamento indiscriminato delle risorse del pianeta e il riscaldamento globale causano una serie di eventi atmosferici estremi, che provocano gravi tragedie. Per evitare nuove, drammatiche perdite di vite umane, la comunità scientifica mondiale si unisce sotto la guida di Stati Uniti e Cina e costruisce una rete di satelliti in grado di controllare il clima.

Il sistema, chiamato familiarmente Dutch Boy (in omaggio al ragazzino che, nella tradizione dei Paesi Bassi, "mette il dito nella diga" e impedisce che vengano spazzati via), funziona e nel 2022 inizia una fase di transizione per affidare la sua gestione a un organismo internazionale e non più ai soli USA.

Ma all'improvviso, cominciano a verificarsi anomalie nei satelliti, che causano eventi climatici dalle conseguenze disastrose in Afghanistan e a Hong Kong. Per riparare il Dutch Boy, dietro suggerimento del Segretario di Stato, il Presidente USA decide di reintegrare l'inventore del sistema (allontanato per le sue intemperanze), Jake Lawson.

L'uomo vola al centro di controllo sulla Stazione Spaziale Internazionale e non ci mette molto a capire che i malfunzionamenti sono in realtà sabotaggi. Con l'aiuto del fratello Max, che aveva preso il suo posto alla guida del Dutch Boy, Jake scopre una cospirazione per impadronirsi dei satelliti e scatenare una geostorm, ovvero una tempesta di eventi meteorologici catastrofici su scala globale.

Mettendo a rischio la propria vita e con l'aiuto di alcuni alleati, i due fratelli riescono a sventare il complotto e a salvare la Terra e l'umanità.

Il significato di Geostorm

Quando Geostorm è arrivato al cinema, Greta Thunberg e i Fridays for Future non esistevano ancora. Ma il cambiamento climatico era già un'emergenza. Non a caso, il film sceglie di collocare gli eventi in un futuro molto prossimo (che ormai, in parte, è stato superato), per sottolineare che bisogna agire in fretta. E agire uniti.

Uno dei principali messaggi della pellicola con Gerard Butler riguarda proprio la necessità da parte delle principali nazioni del mondo di collaborare per affrontare e modificare tutti i comportamenti e le azioni che sono all'origine degli eventi atmosferici estremi che si verificano con sempre maggiore frequenza e che sembrano avviati verso conseguenze dalla portata sempre più disastrosa.

È tardi per intervenire? In Geostorm, la serie di disastri climatici che porta alla creazione del Dutch Boy avviene nel 2019. Ma anche se la deadline del film è stata superata, la situazione attuale non sembra diversa da quella descritta all'inizio della pellicola:

Gli avvertimenti c'erano, ma nessuno li ha ascoltati.

Warner Bros.Il poster di Geostorm
Il poster del disaster movie Geostorm con Gerard Bulter

Con tutti i limiti del caso, Geostorm mostra non solo ciò che di buono può portare la cooperazione internazionale, ma anche i rischi connessi a lasciare tutto in mano a un solo stato o a pochi.

Nel film, il complotto per entrare in possesso del Dutch Boy è la metafora di una verità tanto inquietante, quanto reale. Ovvero, (di)mostra che avere il controllo del clima significa avere il controllo del mondo.  

Senza dubbio, quella della pellicola è un'iperbole. Ma anche se nessuno sta manomettendo un sistema di satelliti per scatenare una geostorm, ovvero tempeste che creano altre tempeste fino a diventare un unico evento catastrofico di dimensione globale, l'incapacità delle principali nazioni del mondo di agire insieme e in maniera tempestiva per fermare il cambiamento climatico rischia di portare allo stesso risultato.

Il finale

Al netto delle trovate improbabili e degli immancabili eroismo e abnegazione del protagonista, Geostorm si conclude in maniera coerente con il monito e l'esortazione ad avere cura della Terra e dell'ambiente che lo attraversa fin dai primissimi istanti. 

Come l'inizio, anche il finale è lasciato a una voce fuori campo (quella della figlia del protagonista, Hannah), che osserva con pragmatismo che il passato non si può cambiare, ma il futuro sì. E l'unico futuro possibile è un futuro di unità e collaborazione e di rispetto per il pianeta:

Non puoi cambiare il passato, puoi solo affrontare il futuro. La NASA si occupò dei satelliti mentre noi ricostruimmo la stazione spaziale, rendendola più sicura e più forte. E ora è di tutti noi: un pianeta, un popolo. E finché ricordiamo che condividiamo la nostra sorte, noi sopravvivremo.

Forse Geostorm non è un film memorabile. Ma a modo suo si impegna a trasmettere un messaggio davvero molto importante e attuale.

  • La frase finale di Geostorm è una riflessione della figlia del protagonista, Hannah Lawson:

    "Non puoi cambiare il passato, puoi solo affrontare il futuro. La NASA si occupò dei satelliti mentre noi ricostruimmo la stazione spaziale, rendendola più sicura e più forte. E ora è di tutti noi: un pianeta, un popolo. E finché ricordiamo che condividiamo la nostra sorte, noi sopravvivremo".

  • Nel film, il concetto di "geostorm" è introdotto dallo scienziato cinese del progetto Dutch Boy, Cheng Long. L'uomo spiega a Max Lawson che il termine serve a indicare il verificarsi in tutto il mondo di una serie di eventi atmosferici catastrofici. Quando tali eventi superano un certo limite, le tempeste creano altre tempeste, fino a che si fondono insieme. 

    Al di fuori della finzione, la parola geostorm è un'abbreviazione della definizione inglese "geomagnetic storm", che è un altro modo per indicare le tempeste solari.

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