È morta l'attrice Honor Blackman: è stata la Bond Girl di Goldfinger

Si è spenta a 94 l'attrice Honor Blackman, nota per aver lavorato al fianco di Sean Connery in Agente 007 – Missione Goldfinger.

United Artists Un'immagine di Honor Blackman nei panni di Pussy Galore

Honor Blackman, l’iconica Bond Girl di nome Pussy Galore vista nel film Agente 007 – Missione Goldfinger, è morta all'età di 94 anni.

A darne la triste notizia è stata la famiglia dell'attrice attraverso il quotidiano britannico The Guardian:

È con grande tristezza che dobbiamo annunciare la morte di Honor Blackman, 94 anni. È morta serenamente di cause naturali nella sua casa a Lewes, Sussex, circondata dalla sua famiglia. Era molto amata e mancherà tanto ai suoi figli Barnaby e Lottie, e ai suoi nipoti Daisy, Oscar, Olive e Toby.

Il comunicato ufficiale continua: "Oltre a essere una madre e una nonna adorata, Honor è stata un’attrice dal talento creativo davvero molto prolifico, con una straordinaria combinazione di bellezza, intelligenza e prestanza fisica, oltre alla sua voce unica e a una grande etica professionale. Ha contribuito a realizzare alcune delle più grandiose produzioni cinematografiche e teatrali."

Nata a Londra, nel quartiere di Plaistow, il 22 agosto 1925, Honor ha debuttato nel 1947 al fianco di Michael Redgrave in Fame is the Spur. Nel 1961 è divenuta celebre agli occhi del grande pubblico grazie alla partecipazione della seconda stagione del telefilm Agente speciale (The Avengers, nell'originale inglese).

L'immortalità è però arrivata con l'uscita di Agente 007 - Missione Goldfinger, il film del 1964 diretto da Guy Hamilton, terzo lungometraggio della serie ufficiale dedicata a James Bond (vincitore di un Oscar, nel 1965, per i migliori effetti sonori). Recitare nei panni di un’antagonista dell’agente segreto più famoso del mondo (ai tempi interpretato da Sean Connery) segnò la consacrazione finale per la Blackman, grazie al ruolo di una tra le migliori Bond Girl di tutti i tempi.

Tra i successi dell'attrice scomparsa anche Il segreto del mio successo (1987), Flagrante adulterio (1965), Da un momento all’altro (1966) e Twinky (1970). Più di recente l’abbiamo vista ne Il diario di Bridget Jones (2001) e nella serie Coronation Street.

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