Orfani di Tiger King? Ecco 5 serie true crime da guardare su Investigation Discovery

Discovery Communications Peter Tobin in una scena di un episodio di Evil Lives Here

Dall'agghiacciante mistero di Rebecca Zahau al piano diabolico di Brian Trimble, il lato oscuro e folle della società americana raccontato nelle serie del canale che sta preparando il "sequel definitivo" di Tiger King.

Orfani di Tiger King? Non disperate: la rete è piena di serie true crime da gustare seduti comodamente sul divano. Investigation Discovery, il canale del gruppo Discovery dedicato al genere, ha appena annunciato la produzione di Investigating the Strange World of Joe Exotic, lo show presentato come il "sequel definitivo" della serie Netflix. Il motivo? Si concentrerà sul cold case di Don Lewis, il secondo marito di Carole Baskin scomparso misteriosamente nel 1997 e – secondo Joe (e non pochi spettatori) – fatto fuori proprio dalla proprietaria del Big Cat Rescue di Tampa.

Chissà cosa tireranno fuori gli investigatori televisivi di ID. Per ingannare l'attesa e preparare il terreno alla visione, vi consigliamo di recuperare cinque serie true crime presenti nel catalogo italiano del network, disponibile sulla app Dplay nella versione Plus (prima di abbonarsi, è prevista una prova gratuita di un mese).

Cronaca nera, delitti in famiglia, serial killer spietati: ecco un assaggio di alcuni pezzi del lato oscuro della realtà americana che offrono atmosfere e suggestioni simili a quelle di Tiger King.

911 - Omicidi al telefono

Gli operatori del 911 fanno un lavoro a dir poco frenetico, come hanno mostrato i personaggi di Abby (Connie Britton) e Maddie (Jennifer Love-Hewitt) nella serie 9-1-1 di Ryan Murphy e Brad Falchuk. Nella vita reale, le cose vanno ancora peggio: lo dimostra questa docu-serie di due stagioni (24 episodi complessivi) basata sulle reali telefonate arrivate al numero di emergenza statunitense.

Può capitare di ricevere la chiamata di un meccanico rimasto schiacciato da un'auto che stava riparando e che gli è caduta in piena faccia, oppure quella di un serial killer che annuncia la sua prossima vittima. La visione provoca una insana dipendenza.

O.J. Simpson - L'ultima verità

Sull'inseguimento in diretta televisiva più famoso di sempre e sul successivo processo del secolo sembrava esserci poco altro da aggiungere, specie in seguito al trattamento che ne ha fatto Ryan Murphy in American Crime Story: The People v. O.J. Simpson.

La "verità che tutti dovrebbero conoscere" arriva in questa docu-serie in sei episodi, nella quale le testimonianze esclusive dei parenti di Nicole Brown e Ron Goldman aprono nuovi ed inquietanti scenari sul caso del campione di football, accusato di aver ucciso l'ex moglie e l'amico.

Il team che riesamina prove, tracce di DNA e dettagli apparentemente trascurabili è formato dallo psicologo forense del LAPD Kris Mohandie, dal sergente della polizia di Rhode Island Derrick Levasseur e dal detective privato di Dallas William C. Dear, l'uomo che ha dedicato 21 anni della sua vita al processo mediatico senza precedenti nella storia americana. Nella versione originale la voce narrante è di Martin Sheen.

Storie criminali

Una serie di lungometraggi su alcune delle vicende di cronaca nera più agghiaccianti degli ultimi anni.

I documenti sono 17 e si passa da casi celebri come quelli di Ted Bundy, Steven Avery (su cui si basa la serie-cardine del true crime: Making a Murderer), Aaron Hernandez (oggetto della recente docu-serie Nella mente di un killer) o Albert DeSalvo (ovvero lo Strangolatore di Boston) ad altri meno noti quali il cold case di JonBenet Ramsey (la bimba di 6 anni uccisa misteriosamente nel 1996, forse dalla madre Patsy, ex reginetta di bellezza) e il mistero di Rebecca Zahau, la 32enne trovata nuda, legata e impiccata ad un palazzo di Coronado, in California.

Tutti questi casi sono diventati autentiche ossessioni negli Usa, con migliaia di teorie e ricostruzioni dedicate alle vicende: quando niente è come sembra, la verità acquisisce sempre più sfumature.

American Monster

Un viaggio nelle vite dei più crudeli e insospettabili criminali d'America e nelle loro esistenze apparentemente tranquille.

Le stagioni complessive sono quattro ma su Dplay troviamo le prime tre: quella che consigliamo è la prima composta da sei episodi, tra i quali spicca Come in un film (in originale Appalachian Horror Film). Una vicenda incredibile, degna del circo di Joe Exotic: quella di Brian Trimble, l'uomo che ha ammazzato la moglie Randi per intascare i soldi dell'assicurazione e usarli come budget per un film horror dal titolo Through Hike: A Ghost Story, definito il "nuovo The Blair Witch Project".

La vicenda, ricostruita accuratamente da NBC, ha portato alla condanna all'ergastolo di Trimble e del suo amico e complice Blaine Norris, il regista del film. Una torbida faccenda chiacchieratissima sul web e trasformata in uno spaventoso racconto creepypasta.

Ho vissuto con un killer

La serie che segue le storie inquietanti di persone comuni che ad un certo punto della loro vita hanno scoperto un particolare scioccante: avevano condiviso la propria quotidianità con mariti e mogli che si sono rivelati essere dei terribili criminali.

Le stagioni su Dplay sono quattro, ma quella assolutamente imperdibile è la prima da sei episodi (dalla seconda in avanti la serie eccede in dramatization): su tutti spiccano i casi di Robbie Hawkins, il cecchino 19enne del centro commerciale di Omaha che nel 2007 ha ucciso otto persone con un fucile d'assalto, e di Jeffrey Lundgren, il predicatore mormone condannato a morte nel 2006. Nel 1989, Lundgren ha convinto i seguaci del suo culto religioso apocalittico che, per vedere Dio, dovevano sacrificare cinque persone. Le vittime prescelte furono i coniugi Dennis e Cheryl Avery e le loro tre figlie, "colpevoli" di non aver voluto condividere con la setta i loro beni.

Peccato non ci sia nella library italiana di ID la mini-serie Dead North: quattro episodi che ricostruiscono, attraverso le indagini della poliziotta Laura Frizzo, la storia di Kelly M. Cochran, la "Hannibal" di Iron River, nel Michigan.

La serial killer è "famosa" per aver ucciso il marito con un'overdose di eroina e l'amante con un metodo "succulento": lo ha fatto a pezzi, cucinato al barbecue e servito a cena ad amici e vicini. Un'autentica chicca: quando la realtà supera persino Fargo e Il silenzio degli innocenti.

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