Com'è nata l'intramontabile gag del letto di Casa Vianello?

Raimondo Vianello e Sandra Mondaini hanno fatto la storia della sitcom italiana con Casa Vianello, ma com'è nato il famoso sketch finale di ogni episodio? Sedici stagioni e un unico tormentone, che ci ha accompagnati dagli anni Ottanta ai Duemila.

Grundy Italia, RTI, Canale 5, Rete 4 Sandra Mondaini e Raimondo Vianello a letto in una scena della sit-com

Chi di noi non ricorda la frase che Sandra Mondaini, al termine di ogni episodio di Casa Vianello, diceva quando si trovava a letto accanto al marito Raimondo Vianello?

Che noia, che barba, che barba, che noia!

È la frase che risuona ancora nella nostra mente, ogni volta che pensiamo alla coppia di attori, marito e moglie nella vita e sullo schermo. Non c’erano dubbi: ogni puntata – tranne poche eccezioni – vedeva Sandra recitare le famose parole, mentre scalciava nel letto infastidendo Raimondo intento a leggere il giornale.

Andata in onda dal 1988 al 2007, per 16 lunghe e divertentissime stagioni, Casa Vianello è entrata nella storia della televisione come la sitcom italiana più famosa. Ma com’è nata l’intramontabile gag del letto di Casa Vianello?

La nascita della famosa battuta di Sandra Mondaini

Qual è il significato del famoso "Che barba, che noia!" di Sandra Mondaini?

spite a Pomeriggio Cinque, il 21 settembre 2017 - come riportato da TGCOM24 - Giorgia Trasselli – interprete della Tata, nella serie – ha raccontato com’è nata la gag di Sandra Mondaini:

Fu un'improvvisazione di Sandra, che passò dalla realtà alla scena.

Trasselli ha ricordato com’era lavorare con due giganti della televisione italiana come Raimondo Vianello e Sandra Mondaini:

Era il 1988 e giravamo a Roma, perché la primissima stagione fu girata lì. Sandra e Raimondo discutevano del finale e, pian piano, quello che succedeva nella realtà scivolava nella scena perché loro, nella vita, erano proprio così.

Prima della frase inventata da Sandra Mondaini, nella prima stagione della serie, durante la scena del letto, c’era una sorta di dialogo tra la coppia; dalla seconda stagione in poi, invece, parlava solo Sandra, mentre il marito Raimondo leggeva il giornale sportivo.

Lo sketch finale di ogni episodio è rimasto sempre lo stesso, tranne che in rare occasioni in cui ci sono state delle varianti.

Che noia, che barba, che barba, che noia

L'indimenticabile momento tra i due attori comici, una delle più famose scene da ridere di Raimondo Vianello e Sandra Mondaini che, per moltissimi anni, hanno portato in televisione la loro vita matrimoniale, seppur con tanta dose di ironia e battute create per far divertire il pubblico da casa.

Una performance quella di Sandra e Raimondo che vive, ancora oggi, nei ricordi degli italiani che dedicano a Casa Vianello e alla coppia diversi video.

Dopo una giornata di pasticci - finita anche con qualche acciacco fisico - la scena del "Che barba, che noia!" si ripeteva come se nulla fosse accaduto. Ogni episodio racconta delle strambe iniziative di Sandra che, generalmente, non finiscono mai bene, ma in modo tragicomico: risse, insulti, minacce di denuncia, pessime figure con gli ospiti, truffe e altre esilaranti situazioni simili. 

Immancabile? La Gazzetta dello Sport che legge Raimondo! Qualche variante nella gag c'è stata quando un Raimondo raffreddato si soffiava il naso, era dolorante in seguito a una rissa avvenuta durante la puntata o spruzzava un sonnifero alla moglie per farla tacere.

Nel corso degli anni, la camera da letto dei coniugi Vianello è cambiata - nuovo letto e pareti diverse - ma la frase di Sandra è sempre rimasta la stessa quando, ogni sera a letto, disturbava l'impassibile Raimondo, lamentandosi con fare annoiato prima di togliersi gli occhiali, poggiarli sul comodino e, sotto le coperte, iniziare a scalciare innervosita.

Le parodie dei fan

Non si contano le parodie e i meme realizzati dai fan sullo sketch di Casa Vianello, del resto "Che barba, che noia!" è una delle frasi di Sandra e Raimondo che riecheggia ancora oggi, a distanza di molti anni: una comicità che non esiste più, ma che è difficile dimenticare.

Come la divertente parodia di Francesco e Jessica - realizzata il 5 aprile 2020 - i quali hanno riproposto la classica scenetta a letto con tanto di scalciata finale.

Che vita uguale, eh? Che uguale vita! Non cambia mai niente. È passato un altro giorno. Oh, io mi sono truccata anche da vecchia, per che cosa? Per fare la solita vita? Ma io sono stufa, eh. Guarda... io non ne posso più, eh. Ahhh, che barba, che noia, che noia, che barba, che barba, che noia, che noia, che barba, che barba, che noia, che noia...

338 episodi, che hanno accompagnato gli italiani nella casa-set di Raimondo Vianello e Sandra Mondaini e che, evidentemente, hanno lasciato un segno indelebile.

La trama di Casa Vianello

Trasmessa sulle reti Mediaset per quasi venti anni, la serie può essere sicuramente considerata la più longeva della televisione italiana.

Ambientata nel fittizio appartamento di Sandra Mondaini e Raimondo Vianello, la trama di Casa Vianello racconta della vita quotidiana dei due coniugi - che interpretano se stessi – e che vivono insieme alla Tata (Giorgia Trasselli).

Litigi, equivoci e comicità pura caratterizzano ogni episodio della sitcom. Il tutto, ovviamente, condito dal finale di ciascun episodio, entrato nell’immaginario collettivo degli italiani: la sera, nel letto matrimoniale, Sandra si lamenta con Raimondo della propria vita noiosa - nonostante quanto accaduto durante la giornata – ripetendo la famosa frase “Che noia, che barba, che barba, che noia!”. Dopo la buonanotte al marito, Sandra si corica e inizia a scalciare sotto le coperte in modo nervoso; naturalmente, sotto lo sguardo rassegnato del marito Raimondo, costretto a sopportarla.

Abbiamo sbirciato nella quotidianità dei due attori, così professionali da non permetterci quasi di distinguere il confine tra la realtà e la fiction. La loro bravura nel saper ironizzare sugli avvenimenti di giornate bizzarre, riuscendo a trasmettere il più importante dei messaggi: ciò che conta, alla fine di ogni giorno, è vivere e addormentarsi con la persona che si ama.

Il cast di Casa Vianello

Ideata da Fatma Ruffini, Casa Vianello vede nel suo cast principale – come detto prima – Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, nel ruolo di se stessi e Giorgia Trasselli, nei panni della Tata. I personaggi della serie vantano caratteristiche che li hanno resi, sin da subito, amabili al pubblico:

  • Raimondo Vianello: solitario, egoista, irascibile e appassionato di calcio, prova spesso a tradire la moglie con donne più giovani, ma senza successo perché i suoi tentativi sono puntualmente mandati all’aria da Sandra; prende sempre in giro quest’ultima, ma è chiaro che in realtà non potrebbe vivere senza di lei.
  • Sandra Mondaini: vivace, gelosa e piena di iniziative, pensa che il marito sia noioso e non romantico, ma lo coinvolge spesso nelle sue strane imprese, attirando a sé l’ironia e le sfuriate di lui.
  • La Tata: lavora per i Vianello da molti anni e rappresenta, per Sandra, un’incredibile amica e confidente, ma viene spesso presa in giro da Raimondo; motivo per cui minaccia di licenziarsi, senza mai farlo.

Del cast di Casa Vianello, negli anni, hanno poi fatto parte diversi attori, tra cui Nicola De Buono (Nicola Pernove), Roberto Marelli (Arturo), Cesare Goffi (signor Perini), Antonio Cornacchione (il portiere) e Anna Falchi (Anna Marini).

Sposati dal 28 maggio 1962, Raimondo Vianello e Sandra Mondaini hanno lavorato in coppia per quasi cinquant'anni: Raimondo è morto all'età di 87 anni, il 15 aprile 2010; Sandra, invece, il 21 settembre dello stesso anno, appena cinque mesi dopo la morte del marito.

Per ricordare questo bel periodo della televisione italiana, le repliche di Casa Vianello andranno in onda su Mediaset Extra (canale 55 del digitale terrestre), a partire dal 13 aprile 2020 alle 8:55.

Pronti a fare un tuffo nei ricordi?

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