Brian Dennehy è morto: non solo Rambo, ecco i suoi ruoli più famosi al cinema

Addio al grande caratterista americano, scomparso per cause naturali all'età di 81 anni. Da Cocoon a Best Seller, i suoi ruoli più celebri.

Orion Pictures Brian Dennehy in una scena di Rambo

Provava a fare i cattivi come se fossero bravi ragazzi e i bravi ragazzi come se fossero il cattivo di turno. Se n'è andato all'età di 81 anni Brian Dennehy, grande caratterista hollywoodiano, volto di spicco del teatro statunitense. L'attore è morto mercoledì notte per cause naturali a New Haven, nel Connecticut. A darne l'annuncio è stata la sua agente Kate Cafaro.

Con un toccante tweet, la figlia di Dennehy, Elizabeth, ha confermato la notizia, escludendo qualsiasi connessione tra il decesso dell'uomo e il Coronavirus. "È con il cuore a pezzi che annuncio che mio padre Brian ci ha lasciati la scorsa notte per cause naturali non riconducibili al Covid-19".

Addio a quel cattivo di spessore, indimenticabile sceriffo di provincia, nemico del reduce John Rambo nel film di culto del 1982 con Sylvester Stallone.

Brian Dennehy morto: la reazione di Sylvester Stallone

Proprio Sly ha voluto ricordare il collega e amico scomparso attraverso un emozionante post sul suo account Instagram, corredato da una frame del primo Rambo (First Blood il titolo originale) diretto da Ted Kotcheff.

Ci ha lasciato Brian Dennehy, un attore brillante. Come veterano del Vietnam, mi aiutò tantissimo a costruire il personaggio di Rambo. Il mondo perde un grande artista.

Dopo aver visto i propri uomini falciati da quel reduce bistrattato in precedenza, lo sceriffo Teasle si chiedeva nel film "come avesse fatto Dio in cielo a fare un uomo come Rambo", propiziando l'entrata in scena di Richard Crenna e del suo colonnello Samuel Trautman, istruttore del berretto verde fuggiasco.

Dennehy, in quel dramma tutto statunitense che riapriva ferite mai veramente rimarginate (il Vietnam), ha conferito spessore ad un arrogante sceriffo di una cittadina sperduta, determinato ad abusare del proprio ufficio e a condurre una guerra personalissima contro l'uomo sbagliato al momento sbagliato.

Brian Dennehy: i suoi film più famosi

20th Century FoxBrian Dennehy in una scena di Cocoon

Un ruolo immortale, quello di Teasle, che però da solo non basta a celebrare la carriera di Dennehy, che sul grande schermo esordì cinque anni prima di Rambo, con un ruolo marginale in In cerca di Mr. Goodbar, il film che lanciò Richard Gere. Sempre nel '77 Donnehy prese parte a Un gioco da duri con Burt Reynolds e Kris Kristofferson. La notorietà, ovviamente, arrivo col film con Stallone, col quale nel '78 aveva condiviso il set di F.I.S.T., ispirato alla vita del controverso sindacalista Jimmy Hoffa.

Negli anni '80 Dennehy si confermò come interpreti di personaggi spigolosi (Best Seller, in cui era un poliziotto prossimo alla pensione) se non addirittura farabutti, come lo sceriffo corrotto del western Silverado

Un'eccezione, in questo senso, fu il cult Cocoon - L'energia dell'universo, dove l'attore impersonava Walter, leader degli antareani, alieno buono che offriva a degli arzilli vecchietti la possibilità di allungare la loro prospettiva di vita.

Nel '90 Dennehy venne diretto da Alan J. Pakula nel legal thriller Presunto innocente con protagonista Harrison Ford. Fu uno dei suoi ultimi ruoli di rilievo (negli anni '90 girò anche il dramma di Baz Luhrmann Romeo + Giulietta di William Shakespeare), dal momento che l'attore preferì dedicarsi al teatro diradando i suoi impegni sul grande schermo.

Negli ultimi anni prese parte a Knight of Cups di Terrence Malick e a The Next Three Days, in cui impersonava il padre anziano di Russell Crowe. Attivo anche in TV, con le serie The Blacklist (8 episodi girati, era il nonno della protagonista Elizabeth Keen) e Hap and Leonard, tratta dai racconti best-seller dello scrittore Joe R. Lansdale.

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