Rogue One: A Star Wars Story, 12 curiosità svelate dagli sceneggiatori

Una scena alternativa per Darth Vader, la presenza di Leia e un Jedi nascosto, queste e altre curiosità dagli sceneggiatori di Rogue One: A Star Wars Story.

Lucasfilm I protagonisti di Rogue One nel poster promozionale del film

Il canale americano YouTube di IGN ha realizzato un episodio del loro show Watch From Home Theater dedicato a Rogue One: A Star Wars Story, ospitando gli sceneggiatori Gary Whitta e Chris Weitz.

Il loro intervento si è rivelato piuttosto sorprendente, dato che hanno raccontato alcune curiosità inedite sulla lavorazione del film, sui suoi personaggi e sulle scelte prese dal regista.

Rogue One: A Star Wars è il primo spin-off della saga di Guerre Stellari, è stato diretto da Gareth Edwards ed è uscito nei cinema nel 2016, distribuito da The Walt Disney Company.

Il film narra di come un gruppo di ribelli sia riuscito a rubare i piani della Morte Nera, per poi farli arrivare nelle mani della principessa Leia. Inoltre, con un abile retcon (continuità retroattiva) la storia del film ha spiegato come sia stato possibile trovare una falla all'interno dell'enorme stazione spaziale dell'Impero, che ha permesso (alla fine del film Star Wars: Una nuova speranza) all'alleanza ribelle di farla esplodere.

Ecco le 12 principali curiosità rivelate dai due sceneggiatori:

Il titolo

Rogue One è stato uno dei tanti titoli che potevano essere assegnati al film.

Gli autori, insieme al regista e alla produzione hanno dovuto scegliere tra diversi titoli e tra questi erano presenti anche Shadow of the Death Star e Dark Times.

Una delle spiegazioni del perché sia stato scelto Rogue One è che l'intenzione era quella di differenziarlo dai film della saga principale, i cui titoli contenevano almeno 3 parole (cosa mantenuta anche per gli ultimi due progetti della nuova trilogia, usciti dopo lo spin-off).

La scritta in apertura

Come molti sapranno, una delle caratteristiche dei film di Star Wars è la presenza di una scritta gialla scorrevole dal basso verso l'alto mostrata all'inizio del film. Questa funge da introduzione ai fatti che verranno narrati dalla storia.

In Rogue One: A Star Wars Story questa scritta è assente.

Durante il live, Gary Whitta ha spiegato che la sequenza iniziale dello spin-off è stata oggetto di discussione e che lui stesso ha scritto alcune versioni del testo che sarebbe dovuto apparire in video all'inizio del film.

Però, proprio per differenziare lo spin-off dai film "regolari" della saga, si è scelto di non inserirla.

È rimasta invece la classica scritta "Tanto tempo fa in una Galassia lontana, lontana..."

L'influenza di Quentin Tarantino

All'inizio di Rogue One, il direttore imperiale Orson Krennic raggiunge la modesta dimora della famiglia Erso, per convincere/obbligare Galen Erso a tornare a lavorare al progetto dell'arma Imperiale chiamata Morte Nera.

Ebbene, questa scena è stata ispirata alla sequenza iniziale di Bastardi senza gloria, il film di Quentin Tarantino del 2009 in cui il colonnello tedesco delle SS Hans Landa (interpretato da Christoph Waltz) raggiunge nella loro fattoria una famiglia, al fine di sterminarla.

Lyra Erso: Cavaliere Jedi

In Rogue One: A Star Wars Story non ci sono Jedi. Questi sono stati sconfitti con il famoso Ordine 66 alla fine della Guerra dei Cloni e molti di essi sono stati uccisi, mentre pochi altri sono riusciti a nascondersi in parti remote della Galassia.

Eppure, una delle idee iniziali degli sceneggiatori del film era quella di far diventare Lyra Erso, la madre di Jyn, uno dei cavalieri Jedi che si stava nascondendo dall'Impero. L'idea è stata eliminata subito dalle trattative ma è stata comunque presa in considerazione.

Di fatto, questa scelta avrebbe reso Jyn una potenziale Jedi, simile a Luke Skywalker o a Rey. Gli autori del film hanno preferito eliminare subito questa similitudine e continuare sulla strada decisa, anche per rendere Rogue One un film unico e diverso da tutti gli altri Star Wars.

LucasfilmLyra Erso in Rogue One: A Star Wars Story
Lyra Erso in una delle prime scene di Rogue One

Cassian Andor

Il personaggio di Cassian Andor viene presentato nel film come una spia dell'alleanza ribelle ma in uno dei primi copioni era un infiltrato dell'Impero (avrebbe lavorato per Krennic), che però sarebbe diventato buono, dopo aver scoperto dei folli piani dell'Impero, dedito a costruire la Morte Nera, ovvero un'arma inarrestabile capace di uccidere intere popolazioni.

Come ben sapranno i fan, è in programma una serie TV live-action su Cassian Andor, che racconterà le avventure di questo personaggio e del suo droide K-2SO.

LucasfilmCassian Andor interpretato da Diego Luna
Cassian Andor in una scena di Rogue One

Bor Gullet come Hannibal Lecter

Bor Gullet è quell'enorme creatura utilizzata da Saw Gerrera per capire se una persona mente o no.

In una delle prime idee per l'utilizzazione di questo essere era coinvolta anche Jyn Erso. Questa avrebbe ottenuto le informazioni che voleva (probabilmente quelle su suo padre), rivelando alla creatura i propri ricordi legati alla sua infanzia traumatica.

Lo sceneggiatore Chris Weitz lo ha definito "un momento alla Hannibal Lecter", dato che ne Il Silenzio degli innocenti, la giovane Clarice Starling deve rivelare molti suoi segreti al dottor Lecter, per avere in cambio le informazioni che le servono per catturare il serial killer chiamato Buffalo Bill.

Mustafar

I fan avranno notato che in Rogue One c'è una segnalazione in video che riporta il nome di ogni pianeta mostrato a eccezione di Mustafar, ovvero del pianeta in cui Anakin Skywalker ha combattuto contro Obi-Wan Kenobi e che è conosciuto come il pianeta di Darth Vader.

La spiegazione di questa mancanza è semplice: era importante mantenere la sorpresa della presenza di Vader nel film, quindi non si è rivelato il nome del pianeta dove l'iconico personaggio dimora.

Qui sotto si può vedere la scena:

Predoni Tusken

Chris Weitz avrebbe voluto includere alcuni predoni Tusken (visti per la prima volta in Star Wars: Una nuova speranza) in un cameo nel film, al fianco dei ribelli.

Questa opzione è stata bocciata dal direttore creativo di Lucasfilm Pablo Hidalgo poiché, nella storia di Guerre Stellari, la specie dei Tusken non ha mai lasciato il pianeta Tatooine e Hidalgo voleva che le cose restassero immutate.

Nella scena qui sotto si possono vedere i Tusken, detti anche Sabbipodi, in azione nel film del 1977:

La relazione tra Jyn Erso e Cassian Andor

In Rogue One, Jyn Erso e Cassian Andor hanno una relazione di complicità e amicizia ma questa non sfocia mai in una relazione amorosa. Questa possibilità è stata esclusa per non cadere nelle classiche storie d'amore hollywoodiane e per dare un tocco d'originalità al film.

La scena finale alternativa di Darth Vader

Una delle scene più belle del film sta nel suo finale, ovvero nel momento in cui la storia si collega a quella del'inizio di Star Wars: Una nuova speranza. In questa scena i piani della Morte Nera vengono consegnati all'alleanza ribelle e Darth Vader cerca di impedirlo, così utilizza tutta la Forza del Lato Oscuro per provarci.

Inizialmente, c'era l'idea di porre la scena dedicata a Vader sulla spiaggia, dove si è tenuta la Battaglia di Scarif.

Il Lord Sith avrebbe ucciso più ribelli possibili ma è opinione degli sceneggiatori che la scena finita nel montaggio finale sia molto più spaventosa, claustrofobica e più adatta al personaggio di Vader.

La presenza di Leia

La principessa Leia appare nel film solo alla fine, quando riceve i piani della Morte Nera, per poi inserirli nella memoria del droide R2-D2 e chiedere aiuto a Obi-Wan Kenobi, registrando il famoso messaggio "Aiutami Obi-Wan Kenobi, sei la mia unica speranza".

In realtà, il personaggio che fu di Carrie Fisher sarebbe dovuto apparire molto prima e almeno una seconda volta in Rogue One. Inoltre, la famosa frase "Le ribellioni si fondano sulla speranza" pronunciata da Jyn Erso, avrebbe dovuto dirla proprio Leia.

Nella scena qui sotto, si può vedere l'apparizione "digitale" di Leia:

Gli sceneggiatori hanno spiegato che per rendere più importante e di rilievo il personaggio di Jyn, hanno preferito dare a lei la battuta e diminuire il minutaggio della principessa Leia.

L'assenza di Ackbar

L'Ammiraglio Ackbar è uno dei personaggi collaterali più memorabili della saga di Star Wars. È apparso per la prima volta in Star Wars: Il ritorno dello Jedi e a lui appartiene la famosa frase "È una trappola".

In Rogue One, Ackbar sarebbe dovuto apparire ma il regista Gareth Edwards ha preferito dare più spazio a nuovi personaggi, così lo ha sostituito con il collega Ammiraglio Raddus, le cui scene sono state raccolte nel video qui sotto:

Qui sotto, invece, si può vedere il video completo della trasmissione di IGN:

Quali di queste curiosità vi ha più sorpreso o non conoscevate? Scrivetelo nel box qui sotto.

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