Il coronavirus in poche parole arriva su Netflix: ecco cosa ci spiegherà

Fa parte della serie In poche parole (Explained in originale), realizzata in collaborazione con la digital media company Vox, e raccoglie interviste ad esperti per rispondere alle domande più diffuse sul virus.

Nei primi tre mesi del 2020, grazie alle misure di confinamento domestico e alla chiusura dei cinema per contenere la diffusione del Covid-19, Netflix ha aggiunto 15,8 milioni di nuovi abbonati ai 182,9 milioni di iscritti che già usufruivano del servizio. 

Questi numeri sono destinati ad aumentare quando arriverà in streaming Il coronavirus in poche parole, il nuovo documentario (in originale Coronavirus, Explained) realizzato per l'occasione dalla regista Grace Wan. 

Il doc analizza i cambiamenti destinati a stravolgere la nostra società aperta e globalizzata, l'impatto sociale, culturale ed economico che avrà la pandemia del coronavirus. 

Il coronavirus in poche parole punta a rispondere alle domande più diffuse tra la popolazione: com'è nato e perché si è diffuso il virus? Quali sono gli sforzi che vengono fatti per combatterlo? Era possibile prevedere la pandemia? Sono corrette le misure intraprese per gestirne le ripercussioni a livello psicologico? Quando finirà tutto questo?

Il trailer del documentario, che potete vedere in apertura di questo articolo, mostra alcune delle interviste che gli autori hanno fatto a scienziati, virologi, infettivologi, militari, economisti ed analisti dei dati per osservare la diffusione globale del coronavirus.

Coronavirus, Explained fa parte dell'antologia In poche parole (Explained in originale), la serie realizzata in collaborazione con la digital company Vox Media e basata sulle inchieste in cui si approfondiscono tematiche di politica, scienza, storia e cultura pop. La società ha anche lanciato un sito web dedicato sul quale è possibile aggiornarsi in tempo reale con "evidence-based explanations" sulla crisi.

Una delle interviste del doc destinate a far discutere è sicuramente quella a Bill Gates. Il magnate statunitense, fondatore di Microsoft e presidente della Bill & Melinda Gates Foundation, ha annunciato al Daily Show di Trevor Noah e in un editoriale pubblicato sul Washington Post la decisione di finanziare sette centri impegnati a lavorare a un vaccino contro il Covid-19. 

Gates sostiene che la pandemia, come già spiegava la docu-serie Pandemia globale di Netflix, era facilmente prevedibile. 

Se venisse alla luce un agente patogeno dell'apparato respiratorio a rapida diffusione, non potremmo contenere il numero d'infezioni.

Un'intervista al mogul americano era apparsa anche nell'episodio The Next Pandemic di Explained, diffuso online nel settembre del 2019. In quella puntata, Gates, il virologo Joel Montgomery, la dottoressa Allison McGreer e l'ex direttore del Mount Sinai Hospital Allan Detsky parlavano dell'impreparazione dei governi mondiali ad un virus "altamente contagioso" e potenzialmente "più devastante dell'Ebola" e della mancanza di misure di prevenzione. 

Il coronavirus in poche parole arriva in streaming domenica 26 aprile 2020.

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