Ritorno al Futuro, lo sceneggiatore mette a tacere le voci di un possibile buco narrativo

Universal Pictures Marty e la DeLorean di Ritorno al Futuro

James Gunn ha scritto su Twitter che Ritorno al Futuro non è un film perfetto. Lo sceneggiatore Bob Gale e Chris Pratt sono giunti in difesa del film.

Dopo alcune decadi dalla sua uscita (era il 1985), Ritorno al Futuro è oggetto di una discussione piuttosto singolare, dato che alcuni fan sostengono che il film abbia un buco di sceneggiatura.

La discussione è nata durante un popolare gioco cinematografico di tendenza nelle ultime settimane sui social media dal titolo "5 Perfect Movies". Da come si intuisce dal nome del gioco, bisogna indicare 5 film che si ritengono esenti da difetti e tra questi, in molti, hanno nominato Ritorno al Futuro.

Quello che però era un semplice e divertente gioco su Twitter, si è trasformato in un acceso dibattito su quali elementi di un film lo rendono perfetto.

Per quanto riguarda il film di Robert Zemeckis, è entrato in ballo quello che il regista e sceneggiatore James Gunn ha definito una imperfezione (aka buco narrativo), ovvero il fatto che gli adulti e ormai sposati George e Lorraine McFly non riconoscono in loro figlio il ragazzo che li ha fatti mettere insieme, in quel famoso ballo del liceo del 1955.

Ecco il tweet di Gunn:

Come molti ricorderanno, il film è ambientato nel 1985 e Marty McFly viaggia indietro nel tempo fino al 1955 per far sì che i suoi genitori si innamorino, altrimenti la sua esistenza potrebbe cessare per sempre.

In questo universo cinematografico, è bene ricordarlo, la linea temporale vissuta dal protagonista è sempre una, anche se questa dovesse essere cambiata. Quindi, gli eventi modificati del passato influiscono sul presente/futuro.

In Ritorno al Futuro, Marty riesce nell'impresa di far innamorare i suoi genitori durante il ballo Incanto sotto il Mare, dopo aver passato in loro compagnia una settimana circa.

Le risposte di Bob Gale e di Chris Pratt

Lo sceneggiatore e produttore Bob Gale è intervenuto sull'argomento - in una dichiarazione a The Hollywood Reporter - dicendo che sfida chiunque a ricordarsi di un ragazzo che ha conosciuto 30 anni prima e che ha frequentato per pochi giorni. Quindi non ritiene che il film abbia quel buco narrativo.

Dovete ricordare che George e Lorraine hanno conosciuto Marty/Calvin solo per sei giorni quando avevano 17 anni e non l'hanno nemmeno visto per ognuno di questi sei giorni. Quindi, molti anni dopo, potrebbero ancora ricordare a malapena quel ragazzo interessante che li ha fatti incontrare al loro primo appuntamento.

E poi ha aggiunto:

Chiederei a chiunque di ripensare ai suoi giorni di liceo e di chiedersi quanto bene ricordano un ragazzo che potrebbe essere stato nella loro scuola, anche solo per un semestre. O qualcuno con cui sei uscita solo una volta. Se non avessi un riferimento fotografico, dopo 25 anni, probabilmente avresti solo un vago ricordo.

L'attore Chris Pratt, famoso per i ruoli nei franchise Guardiani della Galassia e Jurassic World, ha risposto all'amico James Gunn, dando una spiegazione simile a quella di Gale.

Nel tweet che si può vedere qui sotto, Pratt scrive che i genitori potrebbero ricordare Marty come Calvin, ovvero con il nome attribuitogli dalla giovane Lorraine per via delle mutande indossate di marca Calvin Klein e che, forse, passano davvero troppi anni per ricordarsi di quel ragazzo:

Avete mai pensato a questo aspetto del film come un buco narrativo? Scrivete i vostri commenti nel box qui sotto.

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