Avengers: Endgame, i look alternativi per Bro Thor

Il Dio del Tuono versione Dude Lebowski continua ad affascinare gli spettatori: ora il concept artist Wesley Burt svela tutti i look alternativi che aveva elaborato per i fratelli Russo, alcuni davvero esilaranti.

Marvel Studios Chris Hemsworth in una scena del film Avengers: Endgame

Quando Thor si lascia andare ai sensi di colpa, il suo stato d'animo e soprattutto la sua forma fisica vanno a pezzi. Lo abbiamo visto in Avengers: Endgame, con la divinità interpretata da Chris Hemsworth che mette da parte i muscoli e l'allenamento per rinchiudersi in casa a divorare junk food, trangugiare birra e passare le giornate sul divano a giocare a Fortnite. 

Il look del Dio del Tuono è stato uno degli elementi più divertenti (e discussi) di Endgame e il "Thor grasso" (o Bro Thor, come lo definisce Marvel) è diventato un idolo per chi ha come filosofia di vita il relax assoluto e l'applicazione rigorosa del Dudeismo

A distanza di un anno dall'uscita del cinecomic nelle nostre sale, il concept artist Wesley Burt rivela che le versioni messe a punto per "Fat Thor", in realtà, sono state diverse. Il risultato finale che abbiamo visto nel film è soltanto uno degli stili che il team del Visual Development Studio di Marvel aveva tirato fuori dal cilindro.

Il look preferito da Anthony e Joe Russo è stato questo: capelli scompigliati e occhiali da sole, poncho e sandali (o le crocs, a seconda), birre al posto delle bottiglie di rum nelle tasche. 

Si tratta di un vero e proprio tributo a Jeff Bridges (senza White Russian) nel cult movie Il grande Lebowski dei fratelli Coen. 

Le varianti, tuttavia, sono numerose. Un altro omaggio è questo concept ispirato al look di Phil Collins nel video di Take Me Home. Lo ricordate? Era il 1985 e la canzone era l'ultimo singolo estratto dall'album No Jacket Required. L'ex Genesis viaggiava per il mondo tra Londra, Parigi, Tokyo, Sydney e Los Angeles, ma in realtà se ne stava comodo a bere birra al pub.

Quel look da frescone è rimasto impresso nella mente di Burt, che ha immaginato Thor col camicione a strisce, il cappello da pescatore e gli immancabili sandali.

C'è poi la tenuta da re vichingo decaduto, elaborata con il collega Ryan Meinerding.

Un'altra mise è invece una dedica all'adorabile Nick Nolte trasandato. Non quello di Su e giù per Beverly Hills, ma le immagini circolate recentemente sul web: l'attore, considerato negli anni '70 e '80 uno degli uomini più affascinanti di Hollywood, è stato paparazzato con un barbone da Santa Claus e uno stravagante poncho all'uscita di un negozio. Le foto sono state pubblicate dal Daily Mail.

I vizi del passato, come l'abuso di alcol e droga e l'arresto per guida in stato di ebbrezza e sotto effetto di stupefacenti, hanno costruito il resto della narrazione.

Wesley Burt ha presto quel concept e ha apportato numerose variazioni cromatiche, specie all'ormai celebre poncho.

Molto poetico è lo schizzo ispirato ai quadri del genio della pittura russa Ilja Repin: un Thor realista, da battelliere del Volga.

Burt, infine, immagina la divinità norrena come "un barista della colonia mineraria di un mondo lontano con qualche avanzo della sua cultura asgardiana e i dischi del suo costume da super eroe intorno al collo".

In uno degli ultimi disegni postati su Instagram, Thor torna invece alla sua consueta natura supereroica.

Voi cosa ne dite: quale di questi look del figlio di Odino vi convince di più?

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