True Detective, la spiegazione del finale della seconda stagione

Le vicende dei protagonisti della seconda stagione di True Detective convergono nel drammatico finale visto nell'episodio chiamato Stazione Omega. Scopriamo cos'è successo veramente.

HBO Un'immagine di Colin Farrell e Rachel McAdams in True Detective

True Detective è la serie antologica scritta e ideata da Nic Pizzolatto, apparsa per la prima volta nel 2014 sul canale statunitense HBO.

La seconda stagione, composta da otto episodi, è stata trasmessa dal 21 giugno al 9 agosto 2015, dividendo i fan in due fazioni ben distinte: c'è chi ha apprezzato il coraggio di una vicenda poliziesca dai toni oscuri e chi invece ha lamentato una confusione narrativa non indifferente (oltre a dei personaggi meno carismatici rispetto a quelli interpretati da Matthew McConaughey e Woody Harrelson nella prima stagione, ovvero Rust e Marty).

A differenza della serie originale, che vedeva solo ed esclusivamente due protagonisti principali al centro della vicenda, la narrazione di True Detective 2 viene retta infatti da ben quattro personaggi: il detective Ray Velcoro (Colin Farrell), la detective Antigone "Ani" Bezzerides (Rachel McAdams), il veterano di guerra e agente di polizia Paul Woodrugh (Taylor Kitsch) e il boss Francis "Frank" Semyon (Vince Vaughn).

HBOUn'immagine di Vince Vaughn in True Detective 2

Nella città immaginaria di Vinci, in California, Velcoro è un padre di un figlio non suo che purtroppo non riesce a educare come vorrebbe. L'uomo è infatti alla ricerca dello stupratore che mise incinta sua moglie, tanto che è da tempo sulle sue tracce. Ad aiutarlo interverrà Frank Semyon, un uomo d’affari in declino dopo che il suo socio d'affari - Ben Caspere - è stato trovato morto ammazzato. I due stavano infatti progettando una linea ferroviaria ad altissima velocità che li avrebbe resi ancora più ricchi, un sogno destinato però a infrangersi. Una coraggiosa detective al servizio dell’FBI di nome Antigone Bezzerides, assieme all'agente Paul Woodrugh, finiranno invischiati - per uno strano gioco del destino - nell'indagine riguardante la morte di Caspere.

Quali dubbi si annidano dietro il mistero dell’omicidio dell'uomo e qual è il destino dei protagonisti della seconda stagione? Scopriamolo nel rocambolesco finale di True Detective 2.

Come finisce la seconda stagione di True Detective?

La seconda stagione dello show di Pizzolatto giunge alla conclusione con un episodio particolarmente avvincente - forse, più delle puntate precedenti - chiamato Stazione Omega (Omega Station), in grado di chiudere il cerchio in maniera piuttosto frenetica e concentrandosi in modo particolare sui destini dei vari protagonisti.

Laura, la segretaria di Caspere, e Leonard, un fotografo del finto set cinematografico visto nel primo episodio, sono i veri colpevoli. I due orfani dei gioiellieri uccisi durante una rapina negli anni '90 sono quindi responsabili della morte di Ben Caspere. Laura conferma che Lenny ha assassinato Caspere, e pianifica di uccidere il corrotto capo della polizia di Vinci William Holloway in una stazione ferroviaria ad Anaheim (con la scusa di vendergli l'hard-disk di Caspere). Bezzerides decide però di mettere in salvo Laura su un autobus diretto a Seattle mentre Velcoro, Lenny e Holloway sono protagonisti di una violenta una sparatoria che vede Leonard e Holloway cadere sotto i colpi di arma da fuoco. Resta però un'altra, atroce certezza: Laura è la figlia illegittima di Caspere, così come è altrettanto scioccante scoprire che sua madre era incinta del secondo figlio dello stesso uomo. 

Come detto poco sopra, è però il destino dei protagonisti a tenere alta l'attenzione dello spettatore: la morte di ben tre protagonisti su quattro (incluso Woodrugh, deceduto alla fine del penultimo episodio), sono certamente il motivo per cui il season finale di True Detective 2 riesce a essere quasi migliore della serie stessa. La morte di Ray, nonostante la speranza di riuscire a vederlo salvarsi e stringere tra le braccia suo figlio per un’ultima volta, viene preceduta da una furiosa sparatoria in un bosco che lo vedrà cadere vittima dei colpi sparati dagli uomini del tenente Kevin Burris. Dopo quegli attimi concitati, nei quali Ray dà il suo addio a Chad tramite un messaggio audio che non arriverà mai al destinatario, la moglie di Ray viene a sapere con gran sorpresa che, nonostante tutto, il suo ex marito è davvero il padre del piccolo Chad. Lui però non lo verrà mai a sapere.

HBOUn'immagine di Colin Farrell in True Detective 2

Anche la dipartita di Frank, meno frenetica grazie anche alle allucinazioni a occhi aperti del protagonista, lo vede in fuga e costretto a trascinarsi ferito a morte nel deserto, a seguito di un colpo inferto dai messicani a causa di una questione di soldi (e di un vestito elegante pieno di diamanti preziosi da cui Semyon non voleva proprio separarsi). Una lunga e malinconica sequenza realmente straziante, fino all'inevitabile epilogo.

Quale destino, invece, per Bezzerides? La detective, dopo una notte di sesso con Velcoro, ha stretto un legame particolare con l'uomo, specie dopo essersi raccontati a vicenda i drammi del loro passato (incluso qualche scheletro nell'armadio). Tanto che arrivano a pianificare una nuova vita insieme in Venezuela, luogo che Velcoro non riuscirà mai a raggiungere a differenza di Ani. Nel paese sulla costa settentrionale del Sud America la donna dà alla luce il secondo figlio di Ray, decidendo poi di ricostruirsi una vita assieme a Jordan Semyon (ex moglie di Frank), dando il via a una missione personale contro la dilagante corruzione a Vinci.

Insomma, nessun lieto fine: il finale di True Detective 2 è un dramma urbano che pone l'accento sul tema della morte e sul desiderio di riscatto grazie al personaggio di Ani (unica, vera sopravvissuta di questa intricata vicenda).

Se la prima stagione non aveva visto uscire di scena i suoi protagonisti, con un finale tutto sommato positivo e ricco di speranza, Pizzolatto ha deciso che per la seconda serie era tempo di cambiare le carte in tavola, proponendo un epilogo malinconico e decisamente struggente. Peccato solo che non si sia scelto di mantenere lo stesso ritmo per tutta la durata della stagione.

Leggi anche

      Cerca