Com'è finita la serie TV di Merlin? L'epilogo della storia di Artù

BBC Colin Morgan e Bradley James sono Merlin e Arthur

La serie TV di BBC, Merlin, che ha lanciato le carriere di Colin Morgan, Bradley James e Katie McGrath, si è conclusa nel 2012. Ripercorriamo gli eventi salienti del finale.

Dal 2008 al 2012, per cinque anni, Merlin è stata una delle serie di punta di BBC One. Julian Jones, Jake Michie, Johnny Capps, Julian Murphy, creatori dello show, hanno attinto a piene mani dalla mitologia legata al ciclo bretone, ma ci hanno offerto un Artù e un Mago Merlino molto diversi da ciò che ci suggerisce il nostro immaginario, con un giovane ancora lontano dal re della leggenda e un mago ingenuo e inesperto.

L'intuizione fortunata dei creatori sta proprio nell'aura di novità che avvolge la serie divenuta un cult della serialità britannica e non solo.

Forse è proprio in virtù dell'infinito amore che i fan più fedeli nutrono per questo show che il finale torna periodicamente a far discutere. Nonostante siano trascorsi otto anni dal series finale di Merlin, trasmesso a dicembre 2012 in UK e il 30 aprile 2014 in Italia, un velo di tristezza oscura il nostro sguardo.

Cos'era accaduto nel finale?

La profezia sulla morte di Artù

Le imprese dei cavalieri della Tavola Rotonda al servizio di Re Artù, il tradimento di Lancillotto, la ricerca del Santo Graal... Merlin prende tutte queste leggende, le mescola, le scompone e le ricompone per creare la propria versione dei romanzi cortesi-cavallereschi che celebrano le imprese eroiche dei celti guidati da Artù contro gli invasori angli e sassoni. Nonostante i rimaneggiamenti, della materia di Bretagna e la leggenda di Re Artù rimane traccia soprattutto nel finale.

Come la leggenda classica narra, Artù è destinato, dopo aver reso Camelot un grande regno pacifico, a essere ucciso da Mordred e portato sull'isola di Avalon, per riposare fino al momento del suo ritorno.

La profezia che anticipa il fato di Artù entra in gioco molto presto nella storia della serie. Nell'ottavo episodio della prima stagione, quello in cui il giovane druido Mordred fa la sua comparsa, il Grande Drago Kilgharrah avverte Merlino del ruolo che il piccolo giocherà nella vita di Artù. Mordred non è l'unico a costituire una minaccia per il futuro di Camelot: Kilgharrah profetizza una pericolosa alleanza tra Mordred e Morgana, uniti da un vincolo oscuro.

Tuttavia, è nella quinta e ultima stagione che la predizione diviene predominante. Le trame leggere e spensierate che hanno caratterizzato la serie televisiva fanno spazio a una svolta dark che conduce al drammatico finale.

Il ritorno di Mordred a Camelot fa nascere il sospetto in Merlin, che vede in lui una seria e costante minaccia alla vita dell'uomo che ha promesso di servire e innanzitutto proteggere.

Non posso ignorare ciò che ho visto. Gaius, Mordred è destinato a giocare una parte nella morte di Artù.

Se in un primo momento sembra che Mordred non abbia nessun motivo valido per attentare alla morte di Artù e stringere un'alleanza con Morgana, le cose precipitano in fretta quando Artù condanna a morte Kara, una ragazza druida nonché interesse amoroso di Mordred che aveva tentato di uccidere il re.

È a questo punto che Mordred si avvicina pericolosamente a Morgana e si schiera apertamente contro il sovrano di Camelot. Ed è a questo punto che ci rendiamo conto che gli sforzi di Merlino di salvare Artù lo condurranno all'inevitabile finale. La profezia si realizza proprio perché Merlino tenta di scongiurarla, così come in precedenza aveva cercato di evitare che Morgana abbracciasse il suo lato oscuro.

Il doppio finale della quinta stagione

Nel doppio finale della serie (gli episodi 12 e 13 della stagione 5 dal titolo Il diamante del giorno), il destino di Artù è ormai scritto.

Il re, dopo la sconfitta dei Sassoni, viene pugnalato mortalmente da Mordred e a nulla servono le azioni di Merlino. Il mago e consigliere di Artù non può salvare il suo amico, e non ci riesce neppure ricorrendo ai suoi poteri.

Per la prima volta, Merlino si mostra ad Artù in tutta la sua potenza, rivelandogli la sua magia e facendo comprendere ad Artù di essergli sempre stato accanto senza mai chiedere nulla in cambio, non riconoscimenti, non gloria, nessun credito.

Il re, in un primo momento, è sconvolto dalla rivelazione, non tanto perché ha sempre creduto che la magia fosse usata a scopi malvagi, quanto più per le menzogne dell'amico di sempre. Quando però ricorda tutto il bene che Merlino ha fatto a lui e al suo regno, quando si rende conto di tutte le volte che lo ha salvato, Artù non può fare a meno di riconoscerne il coraggio e di provare un nuovo moto di affetto nei suoi confronti.

Il finale non è altro che il compendio di tutta la serie, che sempre è stata fondata sul rapporto tra Artù e Merlino.

Quando Artù si congeda dalla vita mortale, ringrazia Merlino per tutto ciò che ha fatto. In lacrime, il protagonista, gli dice addio, sapendo, però, che un giorno lo rivedrà.

Il futuro di Camelot e il ritorno di Artù

Quando Albione ne avrà bisogno, Artù risorgerà.

Con queste parole, Kilgharrah rivela a Merlino che il destino di Artù non si è ancora compiuto e che arriverà il tempo in cui il re di Camelot risorgerà. E in quel giorno, Merlino sarà ancora al suo fianco.

In un certo senso, la frase di apertura di ogni episodio dello show anticipa il finale: Camelot non ha ancora conosciuto lo splendore a cui è destinato, né Merlino ha raggiunto la maturità e la saggezza che fanno di lui il più grande mago del mondo.

Per questo il finale agrodolce della serie non costituisce un finale per la storia, è piuttosto un nuovo inizio.

L'ultima scena mostra infatti un Merlino ormai avanti con gli anni, con la lunga barba bianca con cui lo abbiamo sempre immaginato, che attende ancora, in un'Inghilterra moderna, il ritorno del suo re.

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