Vincent Cassel sui cinecomic Marvel e DC: 'Sono film per bambini'

Il giudizio della star di Westworld sui cinecomic farà molto discutere.

HBO Primo piano dell'attore Vincent Cassel in una scena di Westworld

I film sui supereroi, in particolare quelli ispirati agli albi Marvel e DC, hanno un grande seguito ma non possono piacere a tutti. Quando poi a pronunciarsi è un volto noto del cinema - che sia un regista o un attore - la notizia è destinata a fare scalpore. Nelle ultime ore a scaldare gli animi ci ha pensato Vincent Cassel, che non ha usato mezzi termini per dare il suo personale giudizio sulle trasposizioni in questione.

Il commento a cuor leggero della star francese, attualmente tra i protagonisti della serie HBO Westworld, è arrivato durante un'intervista concessa a Inverse. La verità è che i cinecomic, compresi quelli ad alto budget e con un cast stellare (vedi Avengers: Endgame), non fanno più colpo su Cassel, che addirittura li reputa adatti ai bambini.

Onestamente, non guardo più questi film. All'inizio ero interessato, quando arrivarono con questa nuova tecnologia in grado di far sembrare reali Iron Man o Spider-Man. Poi è diventata la norma. Da piccolo amavo i fumetti. Oggi credo che questi siano film per bambini. E nonostante una parte di me sia ancora un ragazzino, direi di no. E non li guarderei.

Ad oggi il 54enne di Parigi sembra avere le idee abbastanza chiare sull'argomento ma in futuro potrebbe cambiare opinione. Una proposta stimolante potrebbe infatti convincerlo a prendere parte ad un cinecomic, magari nella parte del villain:

Forse con un grande villain e una persona intelligente e talentuosa in grado di dare una svolta al genere, quindi senza farlo sembrare un film per bambini, allora potrei pensare di farlo.

Vincent Cassel non è la prima e di certo non sarà l'ultima persona del settore a criticare le produzioni ispirate agli album a fumetti. Sul finire del 2019 parole pungenti sono state pronunciate dal celebre regista Martin Scorsese, il quale ha definito il cinecomic qualcosa di più vicino ad un parco divertimenti che al concetto di vero e proprio cinema.

Cosa ne pensate del giudizio di Vincent Cassel? Ritenete che quelli del filone supereroiristico siano film solo per bambini e adolescenti?

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