Il Signore degli Anelli: Cate Blanchett si propose anche per la parte di un nano!

L'attrice ha rivelato una proposta fatta al regista Peter Jackson dopo aver terminato le riprese nei panni di Galadriel.

New Line Cinema/WingNut Films/The Saul Zaentz Company Un'immagine di Cate Blanchett nei panni di Galandriel

A distanza di anni, l’universo de Il Signore degli Anelli continua a far parte di noi e a rivelare sorprese inaspettate.

L’ultima notizia arriva direttamente dalle parole di Cate Blanchett, che ha interpretato l’elfo Galadriel nella trilogia che ha cambiato la storia del cinema. L'attrice ha dichiarato che avrebbe voluto interpretare anche un altro personaggio nei film di Peter Jackson.

Come riportato da Bleeding Cool, durante una chiacchierata con Marc Maron per il podcast WTF, la Blanchett ha rivelato di averci messo solo tre settimane per terminare le riprese nei panni di Galadriel. Ne rimase tanto soddisfatta e contenta da chiedere al regista Peter Jackson e alla co-produttrice e co-sceneggiatrice Fran Walsh di poter interpretare, per un cameo, uno dei nani:

Per me [terminare le riprese] è stato superveloce. Non ci sono molti personaggi femminili nell’universo di Tolkien. Mi è piaciuto davvero tanto [interpretare Galadriel] e ho parlato a Peter e Fran, che stavano realizzando la scena del banchetto con tutti i nani.

In seguito, l’attrice ha aggiunto:

Ho sempre voluto interpretare una donna barbuta, così ho chiesto ‘Potrei essere la vostra moglie pelosa quando fate una panoramica nella scena del banchetto dei nani?’ Ovviamente non è stato possibile per via delle tempistiche. Per loro [girare Il Signore degli Anelli] ha richiesto diverso tempo. Per me, Galadriel ha richiesto solo tre settimane.

Ricordiamo che Cate Blanchett è apparsa nel ruolo di Galadriel in tutti e tre i film della trilogia – Il Signore degli Anelli – La compagnia dell’Anello, Il Signore degli Anelli – Le due torri e Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re – per poi tornare anche nella trilogia de Lo Hobbit, ovvero Un viaggio inaspettato, La desolazione di Smaug e La battaglia delle cinque armate. Entrambe le trilogie si sono basate sugli omonimi romanzi scritti da J. R. R. Tolkien.

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