Cell Block 99 - Nessuno può fermarmi, 10 cose da sapere sul violento prison drama di S. Craig Zahler

RLJX Films Un primo piano di Vince Vaughn in Cell Block 99 - Nessuno può fermarmi

Arriva su Netflix il secondo lungometraggio del regista di Bone Tomahawk e Dragged Across Concrete con un inedito Vince Vaughn: ma è tratto da una storia vera? Ecco la risposta a questa e ad altre domande.

Quando Cell Block 99 - Nessuno può fermarmi è stato presentato in anteprima Fuori Concorso a Venezia 74, pubblico e critica hanno scoperto una nuova anatomia cinematografica dei punti sensibili del corpo umano. Bradley Thomas, il protagonista del violentissimo prison movie di S. Craig Zahler interpretato da un inedito Vince Vaughn, è un ex pugile dalla forza sovrumana (con una gigantesca croce tatuata sulla nuca rasata) che sta per diventare padre.

Bradley (guai a chiamarlo Brad) è stato costretto dalle circostanze a lavorare come corriere della droga per un potente boss locale. Quando viene arrestato per una consegna finita male, gli rapiscono la moglie e lo sottopongono ad un terribile ricatto. Con il suo incedere lento ed inesorabile, il colosso compie un viaggio negli abissi di un grottesco inferno dantesco che ha per gironi le celle di un carcere di massima sicurezza.

Cell Block 99 - Nessuno può fermarmi è un film-polveriera, pronto a fornire un senso rinnovato a come schiacciare una testa o spaccare le ossa e ad esplodere in faccia allo spettatore con il suo piglio ironico e fumettistico, anticonformista e provocatorio, splatter e politicamente scorretto. Dopo l'horror western Bone Tomahawk, il secondo lungometraggio di Zahler – un passato da scrittore, direttore della fotografia, chef e musicista heavy metal – è disponibile su Netflix dal 18 maggio 2020. Ecco dieci cose da sapere su uno dei film più cruenti e disturbanti degli ultimi anni.

  1. È tratto da una storia vera?
  2. L'auto distrutta a pugni
  3. L'allenamento di Vince Vaughn
  4. Una colonna sonora da urlo
  5. La prigione in Austria
  6. Un cast di amici
  7. I colori desaturati
  8. Gli impressionanti corpo a corpo
  9. Le polemiche all'uscita
  10. Una proiezione esclusiva

È tratto da una storia vera?

No, per fortuna Cell Block 99 non è basato su una storia vera, né è vagamente o liberamente ispirato a qualche episodio accaduto davvero. Sono pochissimi, se non nulli, i riferimenti all'attualità. Zahler ha raccontato in un'intervista a The Verge che l'idea per la vicenda di Bradley gli è arrivata durante una retrospettiva al Film Forum di New York, dedicata ai film carcerari.

Ho pensato: 'Cosa potrei fare di diverso con questo genere? Quali sono i punti di forza e le debolezze?'. La prigione è un posto così avvincente per ambientare un film, perché hai un gruppo di duri confinati insieme, e tutti loro avranno di sicuro delle storie interessanti.

RLJX FilmsVince Vaughn in una scena di Cell Block 99 - Nessuno può fermarmi
L'inizio della discesa agli inferi di Bradley

L'auto distrutta a pugni

All'inizio del film, quando Bradley scopre che la moglie Lauren (Jennifer Carpenter) lo tradisce con un altro uomo, l'ex pugile inizia a prendere a pugni la sua automobile, fino a disintegrarla.

La distruzione della macchina è avvenuta per davvero: pochissimi effetti, soltanto la furia della bestia Vaughn, che ha messo a frutto il suo metro e 96 di altezza e soprattutto il passato da wrestler, boxeur e giocatore di football quando frequentava la high school di Buffalo Grove, nell'Illinois.

L'allenamento di Vince Vaughn

L'attore, famoso per commedie come Swingers, Old School, 2 single a nozze e Ti odio, ti lascio, ti..., si è messo alla prova con un ruolo totalmente diverso dal solito: un brutale "blue collar" con l'accento del sud finito suo malgrado in un traffico internazionale di droga. Per diventare Bradley, Vaughn si è sottoposto ad un massacrante allenamento.

La sua fortuna è stata l'aiuto di Zahler: nonostante le riprese siano durate appena 25 giorni, il regista aveva preparato l'attore fornendogli nei mesi precedenti un copione aggiuntivo con una biografia completa del suo personaggio prima degli avvenimenti del film.

Una colonna sonora da urlo

Oltre che regista e scrittore, Zahler è un musicista (suona la batteria e la chitarra) appassionato di metal. Quando lavora da solista, si fa chiamare Czar: ha esordito con il gruppo thrash Sun Descends, ha pubblicato due dischi di metal sperimentale con Billy Pretty a nome Wombatt, ha messo in piedi con Marty Rytkonen i Charnel Valley (gruppo black metal con due album alle spalle per Paragon Records) ed è tuttora attivo con i Realmbuilder, un duo epic doom composto da lui e dall'amico di vecchia data Jeff Herriott e autore di tre dischi per l'etichetta svedese I Hate Records.

Le origini della colonna sonora di Cell Block 99 sono da rintracciare nei Binary Reptile, il progetto che Zahler e Herriott dedicano alla loro passione per la musica cinematica ed elettronica, citando come riferimenti Fabio Frizzi, i Goblin e Stelvio Cipriani, Jean Michel Jarre, Kitaro e Brian Eno, Kreusweg Ost, Barak Tor e John Carpenter.

Lo score di Cell Block 99, edito da Lakeshore Records, è stato scritto da Zahler e Herriott e affidato a Butch Tavares (uno dei cinque fratelli statunitensi di origine capoverdiana che negli anni '70 ebbero un enorme successo con brani come Heaven Must Be Missing an Angel e More Than a Woman), Adi Armour (il cantante di Milwaukee già voce dei Growing Nation) e i The O'Jays, altra storica formazione R&B degli anni '70 capitanata da Eddie Levert e Walter Williams.

Lakeshore RecordsLa copertina della colonna sonora di Cell Block 99 - Nessuno può fermarmi
Soul e R&B alla base di Cell Block 99

Il risultato è un irresistibile frullato di soul, funk e rhythm & blues. Un esperimento che Zahler e Herriott hanno replicato nelle stesse modalità con Dragged Across Concrete. Zahler ha raccontato così il processo creativo su questo pugno di brani.

Mi sono concentrato prima di tutto sul protagonista e in secondo luogo sulla storia, aggiungendo ovunque dettagli essenziali. Jeff ed io abbiamo composto e arrangiato gli elementi centrali di queste sette melodie in un intenso periodo di sei giorni, che si è svolto nel mezzo delle mie maratone di montaggio del film. Alcuni di questi brani sono stati concepiti per completare le scene, altri sono stati scritti per fare da contrappunto diretto, ma tutti dovevano essere viaggi interiori dal punto di vista dei protagonisti delle canzoni.

La prigione in Austria

Quando Bradley è in bus e sta per essere trasferito al Redleaf Correctional Facility, un detenuto gli garantisce che "questo posto non è certo come quello in Austria". A cosa si riferisce? Al Justizzentrum di Leoben, nella Stiria, la struttura austriaca definita spesso "un carcere a cinque stelle".

La "prigione più bella del mondo" è stata progettata da Joseph Hohensinn con il famoso studio di architettura Hoensinn Architektur per "cercare di rendere l'esperienza della detenzione meno alienante" ed è una vera e propria struttura pubblica dal design avveniristico al servizio della città, che include palestra, televisore e angolo cottura in stanza, tennis tavolo, campo da basket coperto e giardini.

Il penitenziario di Leoben, come si legge nella ricerca Dentro le mura, fuori dal carcere commissionata alla Caritas dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalla Provincia autonoma di Bolzano per la nuova Casa Circondariale (che non è ancora stata realizzata e nel frattempo si è guadagnata la fama di istituto di pena obsoleto e sovraffollato tra i peggiori d'Italia), "risponde ai bisogni dell'individuo incarcerato: materiali e di benessere, bisogno di affettività, di socialità e di realizzazione di sé, ed i loro corrispondenti diritti".

Un cast di amici

Zahler ama lavorare con attori ricorrenti, nomi che spesso gli sono costati l'etichetta di populista trumpiano. Nel caso di Cell Block 99, oltre al protagonista Vince Vaughn e a Jennifer Carpenter, spiccano Don Johnson (il direttore del carcere Warden Tuggs), Udo Kier (il folle criminale braccio destro del boss) e Fred Melamed, il secondino amministrativo che "accoglie" Bradley nel Blocco 99.

Vaughn, Carpenter, Johnson, Kier e Melamed (l'unico presente anche in Bone Tomahawk) sono stati confermati nel cast di Dragged Across Concrete - Poliziotti al limite, il terzo film di Zahler presentato ancora una volta in anteprima mondiale Fuori Concorso a Venezia 75.

I colori desaturati

Zahler e il suo direttore della fotografia, Benji Bakshi, hanno realizzato il film usando una camera RED Weapon 8K S35, capace di girare a 60fps. Una differenza netta rispetto a Bone Tomahawk, girato con una RED Dragon-X, che registra in 5K.

Il loro obiettivo è stato rendere i neri e i blu il più luminosi e profondi possibili, come si può notare nelle scene in cui Brad e i due compari messicani vanno in barca a prelevare il carico e in cui il protagonista scende dal bus e approda al carcere di massima sicurezza.

RLJX FilmsVince Vaughn e Don Johnson in una scena di Cell Block 99 - Nessuno può fermarmi
Warden Tuggs accoglie Bradley Thomas al Redleaf Correctional Facility tra incredibili luci blu

Gli impressionanti corpo a corpo

S. Craig Zahler non ama trucchi di montaggio o effetti per le scene di combattimento. Vaughn ha realizzato tutte le coreografie in prima persona insieme alla squadra di stunt e senza controfigure, e si è beccato pure un cazzotto (vero) nelle costole. Il regista cita come performer di riferimento per le sue coreografie Buster Keaton, Fred Astaire e Jackie Chan.

Le polemiche all'uscita

Cell Block 99 è uscito negli Stati Uniti grazie alla distribuzione indipendente RLJE Films. Molti critici hanno bollato il cinema di Zahler, caratterizzato dall'alto tasso di violenza e da battute scorrettissime, come vergognosamente reazionario. Un'etichetta insensata dovuta anche alla scelta di iconici attori repubblicani come Kurt Russell (protagonista di Bone Tomahawk), Vaughn (caro amico di Ron Paul e sostenitore di Mitt Romney nella corsa alle presidenziali del 2012) e Mel Gibson.

Arrivato nelle sale durante il vortice post-elettorale di tensioni e scontri alimentati dalle divisioni politiche che hanno portato Trump alla Casa Bianca, Cell Block 99 è finito nel mirino di alcuni spettatori che l'hanno interpretato come un film di exploitation in cui i personaggi afro-americani, latini e asiatici sono "vittime" di una rappresentazione semplicistica e derisoria. Il regista, sentito in merito dal Los Angeles Times, ha replicato con intelligenza e brillante ironia.

Non sono uno che si interessa di politica. Nella mia famiglia, mio padre è di destra e mia madre di sinistra. Da parte mia, sono felice di scrivere entrambe le parti e personaggi che le rappresentano. A me pare che questo sia un mondo tridimensionale. La gente può interpretarlo come vuole, e io la incoraggio a farlo. È più importante che tu faccia queste domande che io risponda.

Una proiezione esclusiva

Dopo i passaggi a Venezia, Toronto e Austin, l'uscita nelle sale e l'accoglienza più che positiva di critica e pubblico, Cell Block 99 è stato proiettato in una cornice esclusiva: il MoMA, il Museum of Modern Art di New York.

Non solo: il film è stato aggiunto alla collezione permanente del museo nella serie The Contenders 2017.

Siete pronti ad immergervi nel mondo di Bradley, ovvero "a sud di ok e a nord del cancro"?

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