Come Hugh Jackman è stato scelto per diventare Wolverine: curiosità e retroscena

Twentieth Century Fox/Marvel Enterprises Hugh Jackman come Wolverine

Andiamo alla scoperta di come l'attore australiano ha ottenuto il ruolo che lo ha reso una stella di Hollywood, tra mille peripezie.

Oggi quando si pensa a Wolverine viene subito in mente Hugh Jackman. Come potrebbe essere altrimenti? Dal primo X-Men, datato anni 2000, l'attore australiano è comparso in ben nove film della saga interpretando il mutante con gli artigli di adamantio oltre a due camei speciali nelle avventure di Deadpool. La sua interpretazione non è stata solo lunga, ma celebratissima, con tanti appassionati che lo hanno identificato ormai con il suo personaggio. Nelle classifiche dei casting migliori di tutti i tempi Hugh Jackman come Wolverine è praticamente una costante, ai livelli (se non superiore) di quello di Robert Downey Jr. come Iron Man.

Ma in realtà la storia dietro la scelta di affidargli l'ambito ruolo è molto lunga e complessa. Ci sono stati infatti tanti prima di lui che si sono avvicinati alla parte di Logan e la decisione di farlo interpretare proprio a Jackman è arrivata solo all'ultimo momento. Non solo, ma c'erano tanti timori sulle sue doti, sulle sue caratteristiche fisiche e sul suo carattere che rischiava di portare sullo schermo un Wolverine troppo gentile secondo alcuni. Andiamo alla scoperta di quello che è accaduto, per scoprire i retroscena più interessanti della vicenda.

Ci sono stati tanti Wolverine prima di Hugh Jackman

La parte del mutante Marvel nel primo film sugli X-Men era estremamente ambita. Tanti attori e personaggi dello spettacolo hanno sognato di essere il primo Wolverine cinematografico e tanti sono stati valutati dagli Studios. Tra le primissime possibilità fu considerato Mel Gibson, tanto che i concept art erano inizialmente basati proprio su di lui. Il regista Bryan Singer però aveva un altro nome in mente: Russell Crowe. Quest'ultimo però, fresco delle riprese de Il gladiatore, preferì rinunciare alla parte e così iniziarono le audizioni. Furono diversi i nomi considerati, fra cui anche Viggo Mortensen e il fondatore dei Misfits Glenn Danzig, grande fan del personaggio. Alla fine si giunse alla scelta di un nome e l'attore fu scritturato. Ma non si trattava di Hugh Jackman bensì di Dougray Scott.

Una spy story tra studios

Twentieth Century Fox/Marvel EnterprisesHugh Jackman e Famke Janssen come Wolverine e Jean Grey in X-Men

Era tutto pronto per partire, le riprese stavano per iniziare e Dougray Scott era atteso sul set per il suo debutto come Wolverine. Tuttavia era ancora impegnato sul set di Mission: Impossible II e la conclusione dei lavori di questo progetto sembrava allontanarsi ogni giorno di più. Addirittura lo stesso Tom Cruise continuava a chiamare Singer per spiegare che avevano ancora bisogno di Scott. A un certo punto sorse il sospetto che ci fosse qualcosa sotto e una costume designer fu inviata sul set di Mission: Impossible II per scoprire la verità, con la scusa dello studio dei costumi di scena per il futuro Wolverine. E qui emerse che durante le riprese Scott aveva avuto un incidente in moto ed era quindi impossibilitato a interpretare Wolverine ancora per diverso tempo. A questo punto la produzione richiamò Jackman (che lo stesso Russell Crowe aveva suggerito all'epoca) e la lavorazione di X-Men iniziò poco dopo.

Hugh Jackman si è scusato con il suo predecessore

Fu decisamente un colpo di fortuna per l'attore australiano. La sua interpretazione nei panni di Wolverine è diventata il trampolino di lancio che ha fatto fare un grande sprint alla sua carriera, trasformandolo in una grande star. Prima ancora però di sapere a cosa l'avrebbe portato, Jackman ha voluto chiedere scusa a Dougray Scott, per avergli involontariamente "rubato" questa parte così importante. Lo ha rivelato nel 2017 poco dopo l'uscita di Logan - The Wolverine, la sua ultima celebratissima apparizione nei panni del mutante Marvel:

L'ho incontrato molto presto e gli ho detto: 'Amico, mi dispiace'. E lui ha risposto 'È solo business, ma hai appena avuto uno dei ruoli più importanti che ci siano, quindi vai e spacca'. Mi ricordo solo di essere rimasto impressionato dalla cosa e dalla sua classe. Spero di essere una persona abbastanza forte che quando toccherà a qualcun altro raccogliere il compito saprà fare esattamente ciò che è stato fatto con me.

Nessuno conosceva Hugh Jackman quando fu scelto come Wolverine

O almeno, nessuno tra il grande pubblico. L'attore aveva poche esperienze nel suo curriculum all'epoca: la maggior parte erano teatrali e le poche legate al cinema erano limitate all'Australia. E così quando arrivò l'annuncio, gli appassionati fecero molta fatica a trovare una foto di Jackman per potersi fare un'idea di chi fosse. Addirittura il suo profilo su Internet Movie Database non ne aveva! Tuttavia le impressioni che arrivavano dall'Australia non erano positive. Un report dell'epoca sosteneva che per gli appassionati australiani la scelta di Jackman fosse: "la più orribile decisione del mondo". Bizzarro come cambino le cose, vero?

Effettivamente non era all'altezza (letteralmente)

Twentieth Century Fox/Marvel EntertainmentHugh Jackman in un poster di Wolverine - L'immortale

Una volta superato l'impatto iniziale, ci fu un aspetto che mise tanti lettori di fumetti Marvel in guardia contro il nuovo arrivato. Hugh Jackman è infatti piuttosto alto, aggirandosi intorno al metro e novanta, mentre al contrario Wolverine è noto per non essere un gigante. Nelle schede diffuse da Marvel, l'eroe mutante è di circa un metro e sessanta di altezza: un bel divario rispetto al suo interprete. Tuttavia poi l'attore australiano è riuscito a superare anche questa difficoltà dimostrando che non si trattava di un aspetto così fondamentale per una buona resa del personaggio. Chissà se i Marvel Studios terranno conto della cosa quando dovranno affidare Wolverine a un nuovo interprete...

Che cos'è esattamente un Wolverine?

Una volta arrivato sul set però Jackman era pronto a dare il massimo. Così nei giorni prima di iniziare effettivamente a girare si è dedicato alla preparazione per la parte e per farlo ha studiato i movimenti dei lupi. Questo perché Jackman pensava che Wolverine derivasse da "wolf" (appunto "lupo" in inglese), senza sapere che in realtà è il nome di un animale vero e proprio. chiamato ghiottone in Italia. Quando iniziarono le riprese quindi imitava i movimenti dei lupi, ma la cosa non convinse Bryan Singer. Parlando con il regista quindi scoprì dell'esistenza del ghiottone, ma gli fu sconsigliato di riprodurne i movimenti a prescindere da ciò. Anni dopo Hugh Jackman ha rivelato questa storia, spiegando come non si fosse "mai sentito più umiliato" nella sua vita.

Un Wolverine troppo buono

Twentieth Century Fox/Marvel EntertainmentPoster di Logan - The Wolverine

Nei fumetti il mutante è rude, diretto, scontroso a volte fino ad essere decisamente antipatico. E al contrario Hugh Jackman pare sia una persona gentilissima, come sembrano confermare le sue apparizioni pubbliche con i fan. Questo fu fonte di preoccupazione sul set di X-Men con il regista e lo sceneggiatore preoccupati che avrebbero avuto un Wolverine troppo buono rispetto alla controparte cartacea. Singer addirittura riprese più volte Jackman su questo aspetto, sfidandolo a essere più duro e cattivo e litigare con la moglie per trovare ispirazione. Secondo Jackman però questo avrebbe portato a risultati ancora peggiori: "Bryan, se andassi a casa e litigassi così con Deb [Deborra-Lee Furness n.d.R.] arriverei al lavoro piangendo!". Fortunatamente però tutto si risolse per il meglio e anzi l'apporto di umanità dell'attore fu utile per rendere Wolverine un personaggio più reale e completo.

Hugh Jackman temeva di essere licenziato

Tutte queste difficoltà contribuivano probabilmente a far nascere dubbi nella mente dell'attore. E così per molto tempo Jackman ha temuto che le sue performance non fossero all'altezza: 

Ero in difficoltà, a essere onesto. Ero nervoso. La mia interpretazione era media, volendo essere generosi. Nessuno diceva niente e pensavo che riuscissi a scamparla, ma non fu così.

Tom Rothman, CEO di Fox all'epoca, lo prese infatti da parte per dirgli che non stava andando bene. Sentiva che Jackman aveva le caratteristiche per farcela, ma mancava ancora la convinzione giusta. E che sia stato frutto di quel colloquio o di qualsiasi altro evento, è abbastanza ovvio che alla fine l'attore sia riuscito a trovare la chiave per sbloccarsi.

Sapevi di tutte queste curiosità sugli inizi di Hugh Jackman come Wolverine? Ne conosci di altre interessanti su quell'epoca? Raccontacele!

      Cerca