Amazon e Netflix sono pronti a ripartire con le riprese in Francia

katsuhiro7110 / CC BY-NC 2.0 La Tour Eiffel a Parigi

L'industria dello spettacolo è pronta a ricominciare. In Francia, Amazon e Netflix hanno rischedulato la produzione delle rispettive serie Voltaire, Mixte e Arsene Lupin a luglio e settembre. E come loro, anche la compagnia Pathé è ai blocchi di partenza.

L'Europa sta allentando il lockdown e la vita sta tornando lentamente (e con molte regole) alla normalità. L'industria riaccende i motori e quella dello spettacolo non fa eccezione. A partire dalla Francia. Come scrive Variety, Amazon e Netflix sono pronte a riavviare le produzioni alle quali stavano lavorando a marzo, quando è stato imposto il blocco delle attività.

Il primo set a ripartire sarà quello della serie Voltaire, Mixte prodotta da En Voiture Simone per Amazon, con il nuovo inizio delle riprese fissato a metà luglio. Cast e crew si ritroveranno nel sud del paese per ricominciare a raccontare la storia di un liceo maschile negli anni '60, la cui quotidianità viene sconvolta quando inizia ad accogliere anche ragazze. 

Invece, la produzione della serie Arsene Lupin, realizzata da Gaumont per Netflix e con Omar Sy protagonista, riprenderà non prima di settembre, a causa degli impegni degli attori coinvolti. Al momento dello stop, il set era allestito al Louvre, che riaprirà il 2 giugno. Com'è possibile intuire dal titolo, il progetto è incentrato sulla figura del leggendario ladro e proporrà una rilettura moderna del personaggio e delle sue imprese.

Oltre alle serie di Amazon e Netflix, ripartiranno anche due produzioni a grande budget della compagnia cinematografica Pathé. La pellicola drammatica Eiffel, con Romain Duris e la star di Sex Education Emma Mackey, e il film sulla II Guerra Mondiale Adieu Monsieur Haffmann, diretto da Fred Cavayé e interpretato da Daniel Auteuil e Gilles Lellouche, ricominceranno le riprese a giugno a Parigi.

Variety scrive che la ripresa delle attività dello spettacolo è legata al varo da parte del governo di un fondo di indennità temporanea, creato dal National Film Board (CNC) in collaborazione con le regioni e soggetti privati come banche, istituti di prestito e assicurazioni. Secondo le informazioni condivise dal Ministro della cultura, Franck Riester, il fondo metterà a disposizione delle produzioni televisive e cinematografiche sospese o cancellate a causa della pandemia circa 50 milioni di euro.

Le produzioni saranno subordinate a specifiche linee guida sanitarie, che saranno comunicate entro il 22 maggio dal governo, sulla base delle indicazioni elaborate dal Central Committee for Hygiene, Security and Working Conditions in the Production of Films, Shorts and Commercials (CCHCST) insieme a diverse corporazioni di cinema e TV.

Ma la polemica è dietro l'angolo. Come ha osservato Eric Altmayer, co-fondatore della compagnia Mandarin Productions, le nuove regole porteranno a produzioni più lunghe e costose, con inevitabili conseguenze sul sistema. D'altra parte, allo stato attuale, l'adeguamento alle disposizioni sanitarie anti Covid-19 è imprescindibile per la ripresa delle attività.

Al momento, Amazon e Netflix non hanno rilasciato commenti in merito. Per sapere come evolverà la situazione, non resta che aspettare.

Photo cover credits: "Tour Eiffel" by katsuhiro7110 is licensed under CC BY-NC 2.0

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