Detective Monk: com'è finita la serie con protagonista Tony Shalhoub?

Universal Television Tony Shalhoub intepreta il detective Adrian Monk

Il mistero di Trudy, il dolore di Adrian e un nuovo futuro da immaginare: il finale di Monk dà risposta a tutte le domande rimaste in sospeso lasciando in dono un sorriso e un pizzico di amarezza, come da tradizione della serie.

Otto stagioni di indagini, misteri e deduzioni geniali. Dopo 124 episodi, il mistero di Monk è finalmente venuto alla luce, lasciando in dono ai fan un finale che ha saputo emozionare e commuovere.

Trasmessi per la prima volta in Italia nel marzo 2010, i due atti de "Il Signor Monk e la fine" (cioè il 15 e 16 della stagione 8) hanno avuto il compito non facile di chiudere il cerchio su una storia che nel corso degli anni ha saputo alternare momenti divertenti e profondi, entrando nelle grazie di un pubblico eterogeneo.

È tempo allora di rivivere le ultime sequenze delle storie di Adrian, Natalie, Stottlemeyer e tutti gli altri, con particolare attenzione al destino di Trudy, la sfortunata moglie del detective.

Qual è la vera storia di Trudy, la moglie di Monk?

Per capire bene il finale di Monk, è necessario comprendere la storia di Trudy, moglie del detective scomparsa da diverso tempo. La sua morte ha completamente sconvolto il protagonista, che ha reagito al lutto rinchiudendosi in casa per tre anni. Solo l’arrivo dell’infermiera Sharona ha convinto il detective a tornare a vivere, seppur limitato da una sequela interminabile di fobie, paure e manie varie.

Il mistero della morte di Trudy, però, non ha mai abbandonato Adrian, che nel corso degli anni ha sempre cercato di saperne di più sulla sorte della sua amata. Cos’è successo, allora, alla donna?

Circa 27 anni prima della sua morte, quando ancora frequentava il college, Trudy si innamorò del suo professore di diritto, Ethan Rickover. La giovane rimase incinta, non sapendo però che l’uomo fosse già sposato. Partorì una bambina che morì nove minuti dopo la nascita.

Qualche anno dopo, Trudy ricevette una chiamata dal suo vecchio professore, che da lì a poco sarebbe diventato giudice della corte d’appello. L’incontro tra i due si rivelò fatale per la donna, che venne uccisa.

Qui, però, la storia prende una piega ben precisa, che si rivelerà decisiva. Prima di andare all’incontro, Trudy aveva un brutto presentimento. Sapeva che, con molta probabilità, si trattava di una trappola. Per questo registrò un messaggio su una videocassetta, dove confessava la sua storia al suo unico vero amore, ovvero Adrian.

Ed è da questa videocassetta che prende piede la storia che porterà alla conclusione di Monk.

Universal TelevisionUna sequenza tratta da un episodio di Monk

Come finisce Monk?

Nella prima parte dell’ultimo episodio (Il Signor Monk e la Fine), Monk scopre di essere stato avvelenato. La faccenda si complica ancora di più quando il detective realizza che il suo possibile carnefice è complice nell’omicidio di Trudy, sua moglie, scomparsa ormai da oltre dieci anni.

Monk ha solo tre giorni di tempo per cercare un antidoto. Sentendosi vicino alla fine, il detective decide di aprire un regalo che Trudy gli aveva fatto 12 anni prima, e che fino a quel punto non aveva avuto la forza di aprire. Aiutato da Natalie, Adrian scopre che il dono è una videocassetta. Ed è proprio al suo interno che si cela la soluzione al dramma che tormenta il protagonista da così tanti anni.

Dopo aver ascoltato la storia di Trudy, Adrian ricorda che nel periodo precedente alla sua morte era impegnato a indagare sul caso dell’ostetrica della moglie, scomparsa misteriosamente. Per il detective, è fin troppo facile arrivare alla giusta conclusione: il giudice Rickover aveva ucciso sia Trudy che l'ostetrica, temendo che la storia con la moglie di Monk potesse rovinargli la carriera.

Spinto dalla rabbia, Monk cerca di affrontare il giudice, ma le sue condizioni di salute lo costringono ad andare in ospedale. Mentre il detective cerca di riprendersi, il capitano Stottlemeyer e il tenente Disher scoprono che il giudice era stato ricattato da Ed Begley Jr., proprietario della clinica dove Trudy aveva partorito.

Per Monk non è abbastanza. Approfittando dell’assenza dei suoi colleghi, esce dall’ospedale e si reca a casa di Rickover. Qui, il detective forza il giudice a scavare nel suo giardino, in corrispondenza di una meridiana posto sotto a un albero. Nonostante l’arrivo di Stottlemeyer e Disher, che implorano Monk di fermarsi, il detective non vuole sentire ragioni. Alla fine, la pala del giudice colpisce qualcosa di solido: il teschio dell’ostetrica scomparsa.

Rickover confessa di aver ucciso l’ostetrica perché questa voleva rivelare la sua storia con Trudy. La stessa motivazione era stata sufficiente a eliminare la moglie di Monk. Adrian resiste alla tentazione di uccidere il giudice, ma questo prende la pistola del detective e si suicida. Prima di morire, l’uomo sussurra: “prenditi cura di lei”.

Monk, guarito dall’avvelenamento, non ha ancora scritto la parola fine sulla vicenda.

Universal TelevisionUna sequenza con i protagonisti di Monk

Che succede ad Adrian alla fine della serie?

Leggendo un vecchio articolo relativo alla storia dell’ostetrica scomparsa, Monk scopre l’esistenza di una bambina abbandonata alla nascita, nel 1983. Ecco un altro colpo di scena: il giudice Rickover non stava tentando di coprire la sua relazione con Trudy, ma la loro bambina, che non era morta. Quel "prenditi cura di lei" pronunciato in punto di morte era riferito proprio alla piccola.

Stottlemeyer rintraccia la ragazza, che Monk incontra poco dopo. Il primo impatto tra i due è emozionante, e porta a numerosi cambiamenti nella vita del detective. Convinto da Natalie a non lasciare il suo lavoro, il protagonista abbandona alcune sue vecchie abitudini senza riuscire a superare, però, tutte le sue manie.

Messa da parte l’immancabile camicia, Adrian ora sceglie di vestire in maniera più casual, e guarda alla vita in maniera diversa. Nelle ultime sequenze dell’episodio, Monk si sta preparando per uscire. Dopo aver controllato con cura che i fornelli siano chiusi (citazione di una sequenza del primo episodio della serie), esce di casa con Natalie, e si reca sulla scena di un nuovo crimine, mentre lo schermo vira lentamente sul nero.

Sharona, Stottlemeyer, Natalie… che ne è degli altri?

Il finale di Monk suggerisce che il personaggio interpretato da Tony Shalhoub ha trovato una nuova dimensione dopo aver scoperto il mistero di Trudy e l’esistenza di Molly. Pur senza abbandonare manie e fissazioni, ora appare più rilassato, felice, capace finalmente di mettere il passato alle spalle.

Che ne è però, degli altri personaggi? Le ultime sequenze dell’episodio conclusivo, impreziosite dalla canzone “When I'm Gone” di Randy Newman, forniscono numerose risposte a vari interrogativi. Disher, ad esempio, inizia un nuovo capitolo della sua vita diventando il capo della polizia di Summit, New Jersey. Ed è qui che l’ex tenente tornerà con Sharona, la prima assistente di Monk.

L’ultima scena con protagonista Stottlemeyer, invece, è un tenero spaccato di vita familiare. Il capitano va di fretta, deve uscire di casa senza fare colazione, ma trova comunque il tempo di dare un bacio a sua moglie Trudy, e di sorridere al cuscino a forma di cuore con inciso “Leland and Trudy”.

Natalie, invece, è sempre al fianco di Monk. È stato per merito suo che Adrian è tornato sui suoi passi, rinunciando al progetto di abbandonare il lavoro per stare più vicino a Molly. Perché nella “giungla” di San Francisco, come si ascolta nel tema iniziale dello show, ci sono molte altre storie come quella della sua sfortunata moglie. E tutte le “Trudy” della città hanno ancora bisogno del suo aiuto.

Che ne pensate del finale di Monk? Se volete saperne di più sul cast, potete leggere lo speciale dedicato agli attori della serie.

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