Hannibal, la stagione 4 è ancora possibile? Con l'arrivo su Netflix, i fan(nibals) tornano a sperare

NBC Hannibal ghermisce Will

Il gioiello di NBC sta per arrivare su Netflix e si riaccende la speranza mai sopita dei fan e del suo creatore Bryan Fuller: realizzare la quarta stagione dello show con lo stesso, memorabile cast.

Netflix sarà il proverbiale "amico a cena" che salverà il dottor Lecter? Difficile a dirsi, ma se c'è una verità innegabile è che i fan della serie NBC Hannibal non hanno mai perso le speranze di vedere la quarta stagione dello show con protagonisti Mads Mikkelsen e Hugh Dancy. Anzi: nonostante siano passati 5 anni dalla conclusione ambigua della serie e dal finale amaro della terza stagione, la fanbase della serie non sembra aver mai dimenticato i propri beniamini, tornando ciclicamente a chiedere a gran voce una nuova stagione dello show. 

Gli appassionati di Hannibal non sono certo gli unici a sognare un ritorno della loro serie preferita, ma rispetto ad altri casi le chance di tornare sul set sembra davvero dipendere esclusivamente dall'arrivo di un finanziatore. Il capofila di questa battaglia è infatti lo showrunner di Hannibal, il geniale ma incostante Bryan Fuller. Il creatore di Pushing Daisies e della prima stagione di American Gods non perde occasione di dichiarare a mezzo stampa la sua disponibilità a tornare sul set. Anzi, in passato è anche entrato nel dettaglio di cosa immagina potrebbe succedere nella quarta stagione, alludendo a un possibile collegamento con la storia raccontata nel celeberrimo film Il silenzio degli innocenti.

Il cast? Non c'è attore che perda occasione di dirsi dispiaciuto dell'interruzione della serie, da Gillian Anderson a Lawrence Fishburne. È però l'interprete principale della serie, Mads Mikkelsen, ad avere più a cuore di tutti un ritorno del suo Hannibal, non perdendo occasione di rispondere ai fan e ai giornalisti a riguardo. 

Con l'arrivo delle tre stagioni della serie su Netflix, si apre un nuovo spiraglio per fan e troupe. Non che in passato siano mancate petizioni e appelli al gigante dello streaming per salvare la serie che ha reinventato il serial killer cannibale. Stavolta però, se il pubblico dimostrasse di apprezzare l'arrivo di Hannibal in catalogo, numeri alla mano Netflix potrebbe farci davvero un pensierino. 

Perché Hannibal è stato cancellato (e perché si merita una quarta stagione)

Il personaggio di Hannibal Lecter - il temibile serial killer cannibale - è stato creato dalla penna dello scrittore Thomas Harris ed è protagonista di quattro romanzi dedicati. Già nella sua vita letteraria Lecter è diventato personaggio di culto da parte degli appassionati, rimasti stregati dalla complessa psicologia e dalla brillante educazione di un assassino tanto feroce quanto raffinato e intelligente. Le storie che lo vedono protagonista furono dei casi letterari negli anni '80, quando arrivarono nelle librerie di mezzo mondo. 

A rendere il personaggio immortale però fu l'interpretazione di Anthony Hopkins in Il silenzio degli innocenti, capolavoro horror di  Jonathan Demme. Grazie alle strepitose capacità attoriali di Hopkins e all'ottima fattura del film diretto da Demme, la pellicola vinse 5 Oscar e rese il nome di Hannibal Lecter noto a livello globale. Non solo: la stessa carriera di Anthony Hopkins fu definitivamente lanciata dal film. Negli anni si sono succeduti altri film e altri interpreti, ma nessuno sembrava in grado di eguagliare Anthony Hopkins, nemmeno Hopkins stesso, tornato a interpretare l'iconico ruolo in film meno ispirati e avvincenti. 

NBCUna foto promozionale con il cast della seconda stagione di Hannibal
Hannibal negli anni è diventato uno show di culto per la critica

Nel 2013 succede l'impossibile. Bryan Fuller annuncia di stare lavorando a una serie TV basata sui romanzi di Thomas Harris ma con una forte rielaborazione dei personaggi. Il ruolo del cannibale passa all'attore danese Mads Mikkelsen, già noto per le sue ottime capacità interpretative in ruoli estremi e per il suo fascino sottile. Al suo fianco c'è Hugh Dancy nei panni di Will Graham, un consulente del FBI noto per le sue capacità empatiche, che lo rendono in grado di entrare "in sintonia" con gli assassini più spietati. Hannibal e Will si conoscono in ambito lavorativo, sviluppando ben presto una profonda amicizia personale. Will scoprirà poco a poco la vera natura di Hannibal, ma diventerà incapace di allontanarsi da lui, nonostante Lecter metterà in pericolo la sua reputazione e la sua vita. La vera sorpresa è che anche Hannibal, pur non perdendo un'oncia della sua crudeltà, non riuscirà a stare alla larga da Will. Nasce così una chimica - narrativa ed interpretativa - che rende Hannibal una delle serie più avvincenti del decennio.

Ogni puntata ha dei costi spaventosi. Un milione di dollari a episodio, investiti in una confezione di maniacale eleganza, in un cast strepitoso di star già affermate e in tecnici e troupe di autentici professionisti. Gli ascolti però sono bassi, nonostante la critica riconosca la qualità notevole della serie. Grazie al coinvolgimento di Martha De Laurentiis in veste di produttrice internazionale, NBC riesce a tamponare i rating non eccelsi, almeno fino alla terza stagione. Bryan Fuller intanto ha spinto la storia in una direzione nuova e ardita, mentre Hugh Dancy e Mads Mikkelsen hanno raggiunto un livello interpretativo che lascia a bocca aperta lo spettatore. Eppure tutto finisce, con una nota ambigua pensata per accogliere il primo investitore pronto ad imbarcarsi nell'impresa. 

NBCHugh Dancy e Mads Mikkelsen
Parte della terza stagione è ambientata e girata in Italia

Non sarà comunque facile, perché Bryan Fuller è noto per non scendere a compromessi. Se le condizioni non sono quelle da lui sperate, non si fa remore a lasciare uno show che ha contribuito a creare (vedi American Gods). Hannibal però sembra essere per lui un progetto davvero caro, per cui è facile immaginare che farà il possibile per ripotarlo alla vita. 

Nell'attesa che il pubblico riscopra una delle serie più belle e sottovalutate degli ultimi anni, i fannibals incrociano già le dita. 

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