Mjöllnir, tutto sul martello di Thor

Marvel Studios Thor impugna il suo martello in battaglia

Un approfondimento sull'arma del Dio del Tuono, con un focus sul motivo per cui Captain America e Visione siano riusciti a brandirla.

Thor, figlio di Odino, è ispirato all'omonimo Dio del Tuono della mitologia norrena ed è l'erede al trono di Asgard. Uno dei tratti distintivi del personaggio, oltre alla folta chioma bionda e alla barba, è il suo martello incantato Mjöllnir, uno degli artefatti più potenti del suo regno e dell'intero universo Marvel.

Thor impugna il martello sin dal primo film a lui dedicato (uscito nel 2011): lo vediamo usare l'arma già quando si reca a Jotunheim contro la volontà del padre e ingaggia una lotta con i Giganti di Ghiaccio, che avevano interrotto la sua cerimonia d'incoronazione a re di Asgard. Inizialmente desideroso di vendetta e dall'animo irruente, il personaggio subisce un cambiamento di direzione quando suo padre lo bandisce da Asgard e lo spoglia dei suoi poteri.

Senza Mjöllnir, Thor si sente perso. Riflettendoci, il martello gioca un ruolo chiave in diversi film in cui è presente l'asgardiano. Nella pellicola del 2011, l'arma viene rinvenuta in Nuovo Messico in seguito all'esilio del supereroe su Midgard (poi soccorso dagli astrofisici Jane Foster ed Erik Selvig, e dalla stagista Darcy Lewis, che stavano studiando strani fenomeni nel deserto). Più persone cercano di sollevare Mjöllnir, ma nessuno ci riesce. Alla fine il protagonista torna in possesso del martello grazie alla gentilezza e alla maturità acquisite sulla Terra. Quando infatti decide di sacrificarsi nella battaglia contro il robot Distruttore, mandato sul pianeta da suo fratello Loki, Mjöllnir vola dal suo proprietario riconoscendogli l'atto di estremo eroismo.

DisneyThor tiene in mano la sua arma

In Thor: Ragnarok, Odino muore e la sua primogenita Hela viene liberata dalla prigione in cui era stata segregata millenni prima. Il re di Asgard fu costretto a rinchiuderla quando la brama di Hela crebbe a dismisura in seguito alla conquista dei Nove Regni. La Dea della Morte appare allora dal nulla e si palesa davanti a Thor e Loki, che inizialmente hanno intenzione di fronteggiarla. Ma quando il membro degli Avengers si scaglia contro di lei brandendo il suo martello, Hela glielo distrugge senza sforzarsi troppo. Anche in Ragnarok, quindi, Mjöllnir è in un certo senso rilevante: senza di esso, l'asgardiano deve attingere alla propria forza interiore e imparare a utilizzare la potenza di fulmini e saette per combattere il nemico. 

In Avengers: Infinity War sente il bisogno di forgiare una nuova arma per sconfiggere Thanos, è così che si dirige su Nidavellir in compagnia di Rocket e Groot. Lì incontra l'unico dei Nani rimasto in vita dopo il passaggio del Titano, Eitri, che realizza per lui l'ascia Stormbreaker. Mjöllnir e Thor sono però destinati a stare insieme: in Avengers: Endgame, Thor torna nel 2013 ad Asgard per recuperare la Gemma della Realtà da Jane Foster, ma non si lascia sfuggire l'occasione per rimettere le mani sul martello (che nel passato non era ancora stato distrutto).

Insomma, il legame tra il Dio del Tuono e la sua arma contundente è innegabile.

Aspetto, dimensioni e storia

Rispetto al martello leggendario della mitologia norrena, la controparte di Marvel ha subito delle modifiche. Secondo i racconti e le storie, Mjöllnir non ha dimensioni cospicue, pur rimanendo una temibile arma: quello che perde in potere d'attacco a causa del peso ridotto, infatti, lo guadagna con la forma, grazie a estremità più piccole che garantiscono una maggiore maneggevolezza. Il martello dei cinecomic, invece, è un blocco di Uru a forma di parallelepipedo rettangolo, di colore grigio e con l'impugnatura corta, avvolta in lacci di cuoio marrone. Secondo una stima, Mjöllnir avrebbe dimensioni di 21,6 cm x 14 x 14 cm e il suo peso ammonterebbe a circa 4.634.850.000.000.000 kg. A fare i calcoli ci ha pensato lo YouTuber Vsauce, di cui è possibile vedere il video qui sotto.

Mjöllnir venne ordinato da Odino circa 65 milioni di anni prima dell'era moderna e fu forgiato, dai Nani fabbroferrai Eitri, Brokk e Buri, all'interno del nucleo di una stella morente. Odino, che lo considerava il più prezioso tesoro di Asgard, lo usò per uccidere il re dei Giganti di Ghiaccio Laufey, ma in seguito decretò che l'arma dovesse essere brandita solo da qualcuno veramente degno, tanta la sua potenza. Così fece un incantesimo per impedire di sollevarla a chiunque non lo fosse. Fu Thor, secoli dopo, il primo a riuscire a impugnare il martello, e da allora divenne suo.

I poteri del martello di Thor

La prima volta che vediamo Mjöllnir nel MCU, è quando Thor affronta i Giganti di Ghiaccio all'inizio del film del 2011. Durante la battaglia, l'asgardiano emana un fulmine dal martello e molte persone presumono che ciò sia dovuto al fatto che Thor è, effettivamente, il Dio del Tuono. Con una buona carica, il supereroe può lanciarsi in aria e tornare a terra con veemenza per causare ingenti danni nell'area circostante. Ma la realtà dei fatti è che il martello può fare molto più di questo.

Ha infatti la capacità di controllare le condizioni meteorologiche: oltre a scatenare temporali, può anche far cadere la neve e persino generare tormente se il possessore è abbastanza forte. Per esempio, sempre nella pellicola del 2011, Thor nel suo scontro con il Distruttore crea un tornado che solleva il nemico da terra.

Il martello consente inoltre al suo possessore di volare e gli permette di essere trasportato in qualsiasi direzione lo punti. Può anche essere lanciato con un effetto di ritorno in stile boomerang: in diverse occasioni è possibile vedere l'erede al trono di Asgard tirare la sua arma e poi tendere la mano per farla tornare da lui.

DisneyThor impugna il suo martello in una posa molto scenica

Mjöllnir è molto efficace per attaccare, ma è anche ottimo per la difesa. In Thor: Ragnarok, vediamo Thor usarlo per proteggersi da un'esplosione di fuoco emessa da Surtur. Pare proprio che non ci sia sostanza in grado di colpire il Dio del Tuono quando usa il martello. E nei fumetti l'arma è ancora più devastante: ha infatti la possibilità di generare campi di forza di pura energia. Non un semplice meccanismo di difesa: Thor avrebbe infatti dichiarato di essere in grado di resistere persino a un attacco talmente forte da far saltare in aria un intero pianeta, con il suo martello a difenderlo.

Abbiamo visto Mjöllnir deviare scariche energetiche e proiettili nei film, ma in realtà può fare altro. È in grado di "rindirizzare il colpo": questo significa che, se qualcuno lanciasse una palla di fuoco contro Thor, il martello sarebbe in grado di respingerla contro l'avversario. O ancora, potrebbe assorbirla. Di conseguenza, il Dio del Tuono rispedirebbe l'attacco al destinatario con una forza maggiore e con più intensità.

Un martello, quello di Thor, unico nel suo genere e quindi facilmente identificabile da chiunque: ecco perché ha la possibilità di cambiare il suo aspetto in altri oggetti comuni (in Thor: Ragnarok, assume le sembianze di un ombrello). Nel fumetto può essere addirittura invisibile, che è ancora meglio.

In realtà, la controparte cartacea di Mjöllnir è molto più potente di quanto non lo sia sul grande schermo. È infatti in grado di manipolare la materia e il tempo, disperdere le illusioni, resuscitare i morti e proiettare una forma fisica.

Chi riesce a brandire Mjöllnir?

Uno dei tratti distintivi di Mjöllnir è che non può essere utilizzato da chiunque. Nei fumetti come nel MCU, soltanto coloro che ne sono degni hanno la capacità di sollevarlo: non si tratta di una peculiarità del martello stesso, ma di un incantesimo lanciatogli da Odino per evitare che finisse nelle mani sbagliate. Perciò, chiunque sarebbe stato in grado di usarlo se il Re di Asgard non fosse intervenuto. Si potrebbe presumere che, una volta in frantumi, il martello si liberi da tutti gli incantesimi, ma non è così: anche i pezzi sono impossibili da sollevare per chi non ne è degno. Sebbene non sia del tutto chiaro in base a cosa l'arma valuti chi è degno di brandirla o meno, è evidente che ci riescano soltanto coloro che lo meritano. Nel MCU, scopriamo tuttavia che non soltanto Thor può sollevare il martello magico.

Perché Captain America riesce a brandire Mjöllnir?

Captain America solleva Mjöllnir in Avengers: Endgame, ma come ci riesce? Le sequenze finali della pellicola sono fino a oggi le più avvincenti dell'intero MCU, merito di Steve Rogers, Tony Stark e Thor che danno il massimo per sconfiggere una volta per tutte il distruttivo Thanos. Ma mentre Iron Man può contare su un'armatura super tecnologica e l'asgardiano ricorrere ai suoi poteri, Captain America non è altro che un super soldato, e le sue abilità potrebbero impallidire davanti a quelle dei suoi compagni. Eppure, con sorpresa del Titano, si dimostra in grado di reggere il confronto. Ci riesce brandendo Mjöllnir, dimostrandosi degno. Ciò che segue è uno scontro sbalorditivo.

DisneyCaptain America solleva il martello in Avengers: Endgame

Quel che è evidente, soprattutto guardando i film dedicati al Dio del Tuono, è che il concetto di "essere degno" è legato al desiderio di difendere gli altri, indipendentemente dalle conseguenze. Questo è ancora più chiaro nei fumetti. Il martello veniva infatti sollevato da Jane Foster (amore terreno dell'eroe), che stava morendo di cancro. Ogni volta che si trasformava in Lady Thor il processo invertiva l'effetto della sua chemioterapia, eppure Jane continuava a calarsi nei panni dell'eroina, noncurante di quanto le sarebbe costato. Era disposta a sacrificare tutto per il bene degli altri e di conseguenza ne era degna.

Avengers: Endgame conferma che anche Steve Rogers ne è degno. Sulla base di quanto detto finora, questo non dovrebbe sorprendere: tutta la vita di Capitan America è stata una dimostrazione di altruismo, anche prima che diventasse un super soldato. Infatti Rogers non voleva abbandonare la Seconda Guerra Mondiale non perché cercasse gloria e successo, ma perché desiderava fare la differenza. Alla fine de Il primo Vendicatore, era persino disposto a dare la propria vita per proteggere New York. In Avengers: Endgame, la posta in gioco è più alta che mai, e Captain America è pronto a sacrificarsi per riportare indietro letteralmente metà delle vite dell'universo.

Perché Visione riesce a sollevare il martello?

Il motivo per cui Visione riesce a sollevare Mjöllnir, a differenza degli altri supereroi del MCU (a eccezione di Thor e, successivamente, Cap), è da ricercarsi nella sua superiorità spirituale e purezza. Val la pena ricordare che l'androide è nato da un mix di eccellenze: la benevola intelligenza artificiale J.A.R.V.I.S., la Gemma della Mente, un perfetto corpo in Vibranio. A dargli vita, una scarica di Thor.

DisneyVisione solleva il martello di Thor in una scena di Age of Ultron

Insomma, Visione sembra incarnare l'ideale di mente perfetta in un corpo perfetto, un essere che ha i vantaggi di un'intelligenza meccanica affiancata all'anima di una forma di vita organica. Un'entità in grado di provare sentimenti di amore e amicizia nei confronti dei suoi compagni umani - al contrario del fratello Ultron, molto meno umile e tutt'altro che amichevole. Sembra quindi la creazione definitiva di un'umanità che lotta per l'evoluzione postumana. Si potrebbe dire che, al suo secondo tentativo, Tony Stark (con l'aiuto di un vero Dio e alcuni artefatti magici) abbia ricoperto il suo ruolo di "Prometeo contemporaneo" non dando alla luce una vita senziente, ma un'entità integra.

Vi piacerebbe brandire il martello di Thor almeno una volta nella vita?

  • Mjöllnir si pronuncia "myawl-nir", cercando di non staccare troppo le due parole.

  • Mjöllnir significa letteralmente "Frantumatore", dal verbo mjöll, "frantumare", e -nir, suffisso di aggettivo.

  • Sul martello è inciso "Chiunque impugnerà questo martello, se ne sarà degno, possiederà il potere di Thor".

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