Per salvare Onward (e la propria reputazione) Disney dovrebbe regalare il film agli utenti Disney+

Disney I due fratelli protagonisti di Onward

Onward è stato particolarmente sfortunato: uscito a ridosso del lock down globale, è rimasto "distribuito a metà" a livello globale. Ora però potrebbe avere una seconda vita su Disney+ e risolvere a Disney un problema di reputazione.

Onward è stato il film Disney più sfortunato del 2020. Se in generale le date di uscita in sala hanno sorriso al gigante dell'intrattenimento, collocando i grandi film dell'annata a qualche settimana dal blocco delle sale (lasciando dunque il tempo alla Casa del Topo di di rimandare a livello globale il lancio di film su cui si puntava molto come Mulan), la pellicola animata ambientata in un mondo "d'ordinaria magia" ha finito per essere distribuita solo in poche nazioni e solo per un numero limitato di settimane. Il film è comunque riuscito a mettere insieme un centinaio di milioni di dollari d'incasso (di cui quaranta nel mercato domestico) ma è verosimile supporre che questa cifra sarebbe stata ben più alta se il 2020 non fosse stato l'anno del Corona Virus. 

Il problema sarebbe stato ben maggiore per un film come Mulan, di cui Disney sta curando il lancio con grande attenzione e con uno sguardo sempre rivolto ad Oriente. L'ambizione, neppure troppo nascosta, è quella di conquistare il ricchissimo mercato cinese, data l'etnia dell'eroina e l'ambientazione della storia. Uno sfruttamento a metà del grande titolo di primavera sarebbe stato ben più difficile da digerire, pensando anche al budget e agli sforzi messi in campo, come mi ha raccontato la regista Niki Caro in un'intervista realizzata qualche tempo fa. 

Onward era la pedina sacrificabile, come racconta anche il suo posizionamento nel calendario delle uscite: non è il grande film di Natale, non è il titolo delle festività di primavera. Non è neppure il più importante lungometraggio animato dell'annata, quello con cui Disney punta a candidarsi all'Oscar: quel posto spetta palesemente a Soul. È un onesto riempitivo, di ottima fattura tecnica e discreta riuscita narrativa. Metacritic gli affibbia un punteggio di 62 su 100 che, considerando lo strapotere di Disney in patria e il favore di cui gode presso la stampa statunitense, è un risultato modesto. A parere di chi scrive è un giudizio onesto per un film tanto gradevole quando giocato su note già viste e straviste nella galassia Disney/Pixar. 

Onward uscirà in sala in Italia? Tutto sommato, meglio di no.

Giunti a questo punto dell'annata, a una ventina di giorni dalla riapertura dei cinema italiani, la domanda è lecita: vedremo mai Onward in sala? Al momento la situazione sembra cristallizzata in una stasi guardinga: gli esercenti aspettano di sapere quali film usciranno per decidere se aprire o meno, i distributori tengono le carte coperte in attesa di capire chi si farà avanti. Tutti sembrano d'accordo nell'attendere un segnale da Warner Bros. Con l'uscita di Tenet di Christopher Nolan a luglio 2020, è la major che deciderà se la stagione estiva nei cinema ci sarà. Se Warner uscirà nelle sale, allora la concorrenza giocherà qualche carta, mentre se Nolan verrà rimandato a settembre, difficilmente qualcuno ne approfitterà. Sarebbe un vero peccato, perché con il film giusto anche un un piccolo o medio distributore potrebbe intercettare la voglia di socialità e di cinema degli utenti. 

Onward però non è quel genere di titolo, specialmente in un mercato italiano che è sempre parco d'entusiasmo verso i film più "adulti" del comparto Pixar. Se Frozen e i titoli ascrivibili al canone Disney vanno quasi sempre più che bene al botteghino italiano, i film più raffinati dello studio della Lampadina in passato sono incappati anche in qualche flop, in aperta controtendenza con i grandi incassi internazionali. Il film che Disney potrebbe posizionare come grande ritorno in sala non è nemmeno Artemis Fowl, che è già stato prudentemente dirottatto su Disney+. Dal materiale promozionale distribuito nelle scorse settimane, l'impressione è che la pellicola sia ben poco avvincente e riuscita. È probabile che dirottandolo sulla sua piattaforma Disney si risparmi un bagno di sangue in sala. Le reazioni del pubblico in merito sembrano suggerire agli addetti ai lavori l'ennesimo flop in campo live action non collegato a remake di classici Disney, come avvenuto per Tomorrowland e Nelle pieghe del tempo. 

DisneyIl protagonista osserva il tramonto con suo padre
Onward è un film toccante sì, ma che sa di già visto

Mulan sembra dunque il candidato perfetto per tornare nelle sale, mentre Artemis Fowl eviterà di farsi male passando per Disney+. Onward rimane invece nel limbo. Che fare del film, specie in Italia, dove non è mai arrivato in sala? La risposta Disney l'avrebbe già dovuta dare da tempo. Dirottarlo su Disney+ come contenuto in esclusiva, ben prima che fosse disponibile per vie traverse e illegali, sarebbe stato un gran bel colpo. La Casa del topo però sembra stranamente resistente rispetto a quest'idea. Eppure, data la situazione, è la scelta che apporterebbe maggiori benefici. 

Perché Disney dovrebbe caricare Onward su Disney+

Pensando alla specifica situazione italiana, caricare Onward su Disney+ potrebbe essere un vero win win. Il passaggio in sala non sembra allettante per nessuno. Gli esercenti sono alla ricerca di un titolo forte e Disney dovrebbe far ripartire la costosa macchina del marketing per far rinascere la curiosità del pubblico in merito. Inoltre è probabile che lo zoccolo duro degli appassionati del genere (quelli che garantiscono qualche milioncino di incasso anche alle pellicole Disney/Pixar meno apprezzate nel Bel Paese) il film l'abbia già recuperato, in un modo o nell'altro. 

Al contrario il pubblico di Disney+ - familiare, affamato di contenuti per intrattenere i più piccoli e non così cinefilo dall'essersi già procurato il film - apprezzerebbe quest'uscita. L'impressione è che Disney abbia estremamente bisogno di contenuti nuovi e inediti per la sua piattaforma. Se negli Stati Uniti al lancio c'era l'anteprima assoluta di The Mandalorian, in Italia e in Europa una bella fetta di pubblico non ha certo aspettato i lunghi mesi necessari allo sbarco della piattaforma per recuperare un titolo tanto atteso. Il catalogo di Disney+ è rimasto quindi orfano di un grande contenuto inedito, potendo contare solo sull'affezione del pubblico al marchio Disney e sulla promessa di future serie sui supereroi Marvel per attrarre consumatori(senza dimenticare il cospicuo sconto per chi si abbonava prima del lancio). 

DisneyLa madre del protagonista tiene a bada il draghetto di famiglia
Onward potrebbe rivelare il suo potenziale se caricato su Disney+

Consumatori che ora cominciano ad essere scontenti. Il catalogo Disney, per quanto sconfinato, è pur sempre costituito da classici e vecchie glorie. Si tratta di un archivio. Non è un'idea così errata pagare per avere accesso allo stesso, ma il leader di settore Netflix ha abituato l'abbonato a ricevere nuovi contenuti ogni mese (se non ogni settimana). Le aspettative del pubblico si stanno plasmando sul modello Netflix, perciò Disney+ appare molto deludente. Senza contare che il catalogo non è disponibile nella sua interezza. Cercando con cura si nota che mancano alcuni titoli cardine del canone molto amati o che serie come Ducktales non sono presenti integralmente. 

Qui entra in scena Onward: è un titolo su cui Disney può capitalizzare per risollevare l'immagine della sua piattaforma. Artemis Fowl arriva molti anni dopo il successo letterario della saga di provenienza, con un trailer confuso e poco appagante. Al contrario Onward può contare sulla fedeltà degli amanti del marchio e del mood Pixar, senza contare che è incentrato sulla rivalutazione sociologica del nerd anni '80, ovvero la tematica più in da qualche anno a questa parte. 

Non da ultimo, Onward è un film di sentimento e ottima fattura, senza però niente di memorabile da trasmettere. Sembra quasi la definizione aggiornata di "film da cassetta", quelle pellicole che alcuni decenni fa venivano realizzate direttamente per il mercato del Home video, con fondi e risultati ben più modesti delle pellicole pensate per il cinema. Senza volerlo, Onward potrebbe diventare l'equivalente del film Netflix in casa Disney. Non mancano produzioni realizzate specificamente per Disney+, ma non sono in grado di generare l'hype necessario per aumentare il prestigio del catalogo. Inoltre nell'edizione italiana il doppiaggio cancella una parte importante dell'allure dell'originale, ovvero il coinvolgimento di due star come Chris Pratt e Tom Holland per doppiare i due protagonisti nell'edizione statunitense. Perché quindi non caricare il film almeno sul catalogo italiano, dove l'uscita al cinema di aprile è saltata? Non c'è nemmeno il pericolo che finisca per essere ricaricato altrove, dato che è già successo mesi fa. 

DisneyIan e Barley a bordo del minivan del fratello maggiore
Onward è ancora inedito per il pubblico italiano, non essendo mai arrivato in sala

Perché quindi indugiare e condannare Onward all'irrilevanza? L'impressione è che Disney abbia così poche carte nel suo mazzo da volersi giocare Onward più avanti, usando Artemis Fowl come novità primaverile. La partita però si gioca oggi: con il ritardo nelle riprese delle serie Marvel come Loki e Wandavision, non è detto che in autunno arrivino i supereroi a salvare la piattaforma streaming. Inoltre, abituati dal modello Netflix, gli utenti si aspettano un lancio globale dei contenuti inediti. Sarà difficile per Disney "bloccare" l'uscita delle serie Marvel in Europa, nell'attesa che scada il primo anno di abbonamento, per incentivare gli utenti a rinnovare per il secondo. 

Certo, rimane sempre la carta Black Widow. Un film Marvel con protagonista Scarlett Johansson sarebbe sì un'esclusiva prestigiosa. Tuttavia se Warner non molla e lascia Tenet a luglio 2020 (mossa in cui tutti sembrano sperare), per Disney Black Widow è quasi una scelta obbligata per piazzare una hit nelle sale durante la lunga estate 2020. Un ulteriore slittamento rischia di complicare i piani per un Natale che si preannuncia più affollato che mai (e su cui già incombe lo spettro di Dune).

Si torna dunque al punto di partenza. Perché non giocare la carta di Onward? Un film inedito fino a un certo punto, riuscito fino a un certo punto, promettente fino a un certo punto per il mercato italiano, che in un contesto come Disney+ potrebbe rilevare tutto il suo potenziale. Forse è solo questione di giorni, forse Disney ha qualche asso nella manica o forse sottovaluta lo scontento dei suoi utenti. 

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