Black Spot: dove è stata girata la serie Netflix?

Netflix La protagonista di Black Spot nella foresta di Villefranche

Black Spot racconta una storia in cui si intrecciano interessi (molto) umani e forze soprannaturali ed è pervasa da un'atmosfera misteriosa e inquietante. A creare quest'ultima contribuiscono senza dubbio le splendide location.

La serie Black Spot non è perfetta, ma ha diversi elementi che la rendono un buon soggetto per il binge watching. E tra questi ci sono senza dubbio le splendide location.

Le sconfinate foreste, gli alberi altissimi, il bosco con le sue creature, il bar-ristorante-albergo che fa da punto di ritrovo per gli abitanti di Villafranche contribuiscono con grande efficacia a creare l'atmosfera misteriosa e inquietante che pervade la produzione franco-belga.

Ma i luoghi di Black Spot sono reali? Ecco dove è stata girata la serie Netflix.

La misteriosa Villafranche

Sperduta tra i boschi e circondata dalle montagne, la piccola Villefranche è il cuore pulsante di Black Spot. La sua natura sfuggente e insidiosa è rivelata fin dal titolo (in originale, Zone Blanche), che indica una "zona morta" dove la tecnologia funziona male e un luogo dove accadono molti crimini e incidenti.  

E forse è per questo che il creatore e sceneggiatore della serie, Mathieu Missoffe, ha deciso di non utilizzare un paese reale ma un posto indefinito e ha scelto di usare il nome Villefranche, che è molto comune in Francia:

L'idea non è sapere dove siamo. Sappiamo che esiste una cittadina. E una foresta. E parliamo di una (altra) grande città, ma non la nominiamo. È il luogo dove stanno le istituzioni. Un luogo che non possiamo raggiungere e che non ci può raggiungere.

Espirat/CC BY-SA 4.0Le location di Black Spot
Il lago di Longemer è uno dei luoghi dove è stata girata Black Spot

I paesaggi di Black Spot

I paesaggi di Black Spot sono principalmente quelli del dipartimento dei Vosgi, nella regione del Grand Est, in Francia. Mathieu Missoffe ha dichiarato che la scelta è stata dettata dal mistero e dalla forza evocativa dei luoghi:

Abbiamo girato nei Vosgi, ma poteva essere qualunque foresta fitta e misteriosa che richiamasse alla mente le fiabe, la forza della natura sull'uomo e il labirinto delle nostre vite.

Le riprese sono state effettuate principalmente intorno ai comuni di Gérardmer e Xonrupt-Longemer, in diversi luoghi turistici della zona, tra cui la cascata Saut du Bouchot vicino a Vagney, il passo di montagna Col de la Schlucht, il lago di Longemer e il punto panoramico della Roche du Diable. Per alcune location sono stati utilizzati i paesi di Cornimont e Granges-Aumontzey.

Missoffe ha anche rivelato che l'ipotesi iniziale era di girare Black Spot tra paesaggi innevati. La produzione ha valutato diverse opzioni, ma poi l'idea è stata abbandonata e la scelta è ricaduta sul Grand Est:

Il primo impulso è stato di avvicinarci ai luoghi della Francia dove la neve è più alta. Abbiamo pensato al Massiccio del Giura, ai Vosgi e al Cantal. 

Sapin88/CC BY-SA 4.0Le location di Black Spot
La cascata Saut du Bouchot vicino a Vagney appare nell'episodio 1x02, Cosa sognano i lupi

Il Bar Eldorado e gli altri luoghi

Diversamente dalla cittadina di Villefranche, che non esiste, altri luoghi cardine di Black Spot hanno un loro corrispettivo nella realtà, in Francia e in Belgio.

In Francia si trova il Bar Eldorado (anche conosciuto come il locale di Sabine), che fa parte del complesso turistico Schmalick, all'interno del comprensorio sciistico di Grand Valtin, nel comune di Ban-sur-Meurthe-Clefcy. E così pure la segheria che si vede nella prima stagione, per la quale è stata utilizzata quella del piccolo centro abitato di Moussey, e la facciata del municipio di Villafranche, che è la facciata del municipio di Gérardmer.

Invece, è situata in Belgio la cava che appare nella prima stagione e intorno alla quale ruota buona parte della storia della seconda, ovvero quella di Quenast, nella provincia dell'Hainaut. Lo stato sede dell'Unione Europea e della NATO è la location anche del Palazzo di Giustizia della "grande città" senza nome, ricostruito nella Biblioteca Reale nella capitale, e della biblioteca di Villefranche, che altro non è che la biblioteca dell'Università di Bruxelles.

Fonti: AlloCiné, Vosges Tourisme, Grand Est Tournages, Le Figaro, France Bleu

Photo text credits: "File:Saut du Bouchot 2014.JPG" by Sapin88 is licensed under CC BY-SA 4.0"File:Lac de Longemer.(2). Vu de la roche des Vieux Chevaux. 16-07-2006.JPG" by Espirat is licensed under CC BY-SA 4.0

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