Curon: la (vera) storia del campanile sommerso che fa da sfondo alla serie Netflix

Su Netflix, sta per arrivare una nuova serie tutta italiana: Curon. Da sfondo al supernatural drama, sarà il famoso campanile sommerso del lago di Resia. Tra leggenda e storia, questo fa parte della chiesa di Santa Caterina risalente al Trecento.

Sta per arrivare Curon, serie televisiva di produzione italiana prodotta da Netflix e ambientata a Curon Venosta. Quest’ultimo è un piccolo paesino che conta poco più di duemila abitanti, i quali sono quasi tutti di madrelingua tedesca, trovandosi il centro abitato nel Sud Tirolo prima del confine austriaco.

Ma Curon è famosa, soprattutto, per il vecchio campanile che fa capolino dalle acque del lago artificiale di Resia: si tratta dell’unico edificio rimasto del precedente centro abitato, ormai sommerso per intero dagli anni Cinquanta.

Ma qual è la vera storia del campanile sommerso che fa da sfondo a Curon? Scopriamo di più in merito.

Cosa vedere Curon Venosta

Questo piccolo comune italiano – conosciuto come Graun im Vinschgau o Neu-Graun, in tedesco – appartiene alla provincia autonoma di Bolzano, in Trentino-Alto Adige e confina con Austria, Svizzera e Malles Venosta.

Il paesaggio di questo luogo è un incanto e una delle mete più visitate è, senza alcun dubbio, il lago di Resia: si tratta di un lago artificiale nato per la produzione di energia idroelettrica, la cui creazione provocò la scomparsa dell’antica Curon negli anni Cinquanta, oggi collocata più a monte.

Ma la principale attrazione turistica di Curon Venosta è lui: il vecchio campanile della vecchia chiesa di Santa Caterina, la cui suggestiva cima si continua scorgere dal lago.

La storia del lago di Resia

Celti, Romani e popolazioni Germaniche… in questi luoghi, è possibile respirare storia e unione di varie culture, oltre a rimanere incantati dalle bellezze naturali. Come riporta Il Post, fino alla metà del Novecento, c’erano solo tre laghi naturali in Val Venosta: il lago di San Valentino, il lago di Curon e il lago di Resia.

Durante il periodo fascista, per far fronte all’aumento della produzione di energia elettrica a livello nazionale, venne pianificata l’unione del lago di Resia e del lago di Curon, costruendo una diga che avrebbe portato la profondità del lago dai 5 metri iniziali a 22 metri sommergendo, di fatto, il paese di Curon e una piccola parte di Resia.

Agli abitanti del luogo, venne data la possibilità di scegliere tra la cittadinanza tedesca e quella italiana e di trasferirsi di conseguenza, ma il paese venne abbandonato solo dal dieci per cento della popolazione. Secondo quanto riportato, la popolazione venne messa al corrente della distruzione del paese con un avviso scritto in italiano ed esposto per soli sei giorni.

PixabayIl lago di Resia e il campanile della chiesa di Santa Caterina
Il campanile del lago di Resia

A quel punto, la fine di Curon era segnata senza che gli abitanti del paese ne fossero stati realmente messi al corrente. I primi problemi arrivarono quando, nel 1940, ci furono i primi espropri e, in seguito, la rimozione delle lapidi di marmo del cimitero. Iniziarono così le proteste ma, nel 1949, i cittadini non vennero avvisati neanche dell’acqua del lago che stava per giungere in paese, allagando le case che si trovavano più a valle.

Circa duemila persone dovettero arrangiarsi in fretta e furia per trovare delle nuove sistemazioni, nei paesi vicini o in alcune baracche dove poi venne costruito il nuovo paese. Nel 1950, iniziò la demolizione di 180 edifici circa, tranne che del campanile romanico risalente al Trecento.

Il campanile di Curon

Il campanile di Curon – inclusa, ovviamente, la chiesa che vi è annessa – risale al 1357. Diventato caratteristico, è rimasto tra le rovine di un paese fantasma. Un paesaggio da cartolina tutto l’anno, ancora più suggestivo quando – in inverno - il lago di Resia è ghiacciato e il campanile è facilmente raggiungibile a piedi.

Nel 2009, il campanile di Curon è stato ristrutturato: il livello dell’acqua del lago è stato abbassato di poco, così da consentire l'intervento nelle zone sommerse, ovviamente soggette a delle infiltrazioni di acqua che avevano provocato delle crepe.

La leggenda di Curon Venosta

La leggenda di Curon Venosta è nota un po’ a tutti. Pare che, durante alcune giornate d’inverno, si sentano suonare le campane della chiesa: queste ultime sono state rimosse dal campanile il 18 luglio 1950, poco prima della formazione dell’attuale lago.

Curon, la serie Netflix

Nei prossimi giorni, sentiremo ancora di più parlare di Curon.

NetflixIl campanile del lago di Resia nel poster di Curon
Il poster di Curon

Dal 10 giugno 2020, arriva su Netflix l’omonima serie televisiva italiana, un supernatural drama che sarà composto da sette episodi e che ci racconterà misteri, realtà e leggenda di Curon Venosta, il piccolo comune in provincia di Bolzano al confine tra Svizzera e Austria.

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