#Alive: dopo Train to Busan, un altro zombie-movie sudcoreano da tenere d'occhio

L'esordio di Il Cho, preceduto da un forte hype mediatico in patria, promette di portare il virus ad un livello successivo!

Se sentite la mancanza dei morti viventi di Train to Busan e dei resuscitati della serie Kingdom e non vedete l'ora che arrivi Peninsula, #Alive è il film che fa al caso vostro. 

Nei giorni in cui il mondo intero è alle prese con una pandemia di proporzioni globali, l'ultimo zombie thriller che arriva dalla Corea del Sud promette di portare il virus ad un livello successivo.

Il trailer di #Alive, che potete vedere in apertura di questo articolo, mette subito in chiaro le cose: siamo al cospetto di un horror distopico che il regista Il Cho ha ambientato in un gigantesco condominio, dove il giovane Joon-Woo (Yoo Ah-In, l'attore lanciato da Lee Chang-Dong in Burning) trascorre la quarantena domestica. 

Perspective PicturesYoo Ah-In in una scena del film #Alive
Il confinamento di Joon-Woo avrà conseguenze inaspettate

Quando l'infezione trascina l'intera città in un caos ingovernabile, senza Internet, telefono ed elettricità, Joon-Woo si ritrova da solo: è uno dei pochi sopravvissuti all'epidemia, che trasforma le persone in esseri affamati di carne umana. Il ragazzo è costretto ad unire le forze con Yoo-Bin (Park Shin-Hye) per scampare all'apocalisse zombie.

#Alive è stato scritto da Il Cho, che ha basato il copione sulla sceneggiatura di Alone di Matt Naylor, film statunitense (ma ancora inedito) nel quale i protagonisti sono Tyler Posey e Donald Sutherland.

Jar FilmsIl poster del film Alone
Il poster di Alone

L'uscita di #Alive in Corea del Sud (il titolo originale è #Saraitda) è confermata il 24 giugno 2020, come ha annunciato il regista nel corso della conferenza stampa di lancio avvenuta online. 

Perspective PicturesIl primo poster ufficiale del film #Alive
Il primo poster di #Alive

L'arrivo del film al cinema è preceduto da un forte hype mediatico, che la distribuzione sta sfruttando per permettere al progetto di raccogliere l'eredità di Train to Busan al botteghino: la prima grande produzione nelle sale appena riaperte, uno zombie movie in piena pandemia, l'attenzione nella trama ad un personaggio che pratica un salvifico distanziamento sociale in anticipo sui tempi. 

L'hashtag nel titolo denota l'enfasi che la storia (e soprattutto la campagna di marketing) pone sui social media. Perspective Pictures ha persino creato un account Instagram di Joon-Woo, con il protagonista che scrive in prima persona i suoi post, rivela di non essere molto pratico in materia e implora altri eventuali sopravvissuti di inviargli un messaggio se sono ancora vivi.

Resta da capire se la strategia distributiva si rivelerà vincente: il governo coreano ha assunto un approccio controverso basato sui big data per contenere il Covid-19, ma la piaga del coronavirus è tutt'altro che finita. 

Eppure, fra i primi Paesi a riattivare le sale con le dovute misure di precauzione, c'è stata proprio la Corea: i cinema sono riaperti da fine aprile, sebbene negli ultimi tre mesi sia raddoppiata la vendita dei biglietti dei drive-in.

Ora che la pandemia sembra iniziare a scemare di intensità, #Alive avrà la forza di convincere gli spettatori a rimettere finalmente piede in sala dopo mesi di clausura?

Leggi anche

      NoSpoiler Il rispetto della tua privacy è la nostra priorità

      Utilizziamo i cookie per assicurarti la migliore esperienza nel nostro sito. Accetta e continua per prestare il consenso all'uso di tutti i cookie. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi . Potrai consultare le nostre Informativa privacy e Policy sui cookie aggiornate in qualsiasi momento.