Cercando Alaska: la recensione dei primi due episodi della serie

Cercando Alaska ha debuttato su Sky Atlantic con i primi due episodi. Scopriamo insieme cosa ci hanno raccontato, presentandoci i protagonisti e il loro mondo.

Tornare a scuola, come nel caso di Alaska (Kristine Froseth) o andarci per la pirma volta, dopo essersi trasferiti, come Miles (Charlie Plummer). Il quale, per inciso, durante il viaggio per arrivare a Culver Creek si becca uno spiegone sulle malattie sessualmente trasmissibili da parte dei genitori.

Miles non vede l'ora di scendere dall'auto, e noi con lui.

Soprattutto perché il pilot di Cercando Alaska, la serie tratta dall'omonimo romanzo di John Green, inizia con un "dopo" altamente drammatico... E noi non vediamo l'ora di scoprire che cosa è successo a questi ragazzi che abbiamo appena conosciuto.

Siamo nel 2005 e Miles inizia una nuova avventura, avviato del suo baule di libri e della sua passione le ultime parole delle persone famose.

Per andare alla ricerca del Grande Forse menzionato da Rabelais in punto di morte.

Cercando Alaska: i protagonisti

Chip, detto il Colonnello (Denny Love), che battezza prontamente "Pancho" il suo nuovo compagno di stanza, Miles, ci presenta i "settimana breve", i ragazzi più grandi, più grossi e più bulli di tutti. Takumi (Jay Lee) è una fonte inesauribile di informazioni (e di parole), mentre il supervisore - nome in codice l'Aquila (Timothy Simons) - non brilla per intelligenza, fin dal primo incontro.

Ma il primo incontro che per Miles fa la differenza è solo uno: quello con Alaska. La ragazza più bella, più intelligente, più ribelle e più interessante mai vista.

Mentre fa da Cicerone a Miles, il Colonnello spiega anche a noi come funzionano le cose a Culver Creek, la scuola in cui - ai suoi tempi - il padre di Miles era stato una leggenda.

E come colpisce Miles, Alaska colpisce anche noi. Come i suoi amici, è innamorata dei libri, della vita e della poesia.

Gli adolescenti di Culver Creek si dividono in due categorie: quelli che leggono e studiano, senza essere però dei "secchioni noiosi", e quelli che vogliono solo sopravvivere all'anno scolastico per tornare alle loro vite, a casa.

Il mondo in miniatura

Fra scherzi, bullismo, rivalità, spiate ed espulsioni, il microcosmo di Culver Creek non è che una versione ridotta del mondo degli adulti. 

Le problematiche sono le stesse: i valori, l'amicizia, la paura, gli amori, la solitudine, la competizione e il dovere di schierarsi, anche quando non si vorrebbe.

E poi le ingiustizie, tema dominante dell'età adulta, che i ragazzi di Cercando Alaska imparano a conoscere prima di altri.

Al contrario di molti loro coetanei, la vita lontano da casa li spinge ad accelerare tutto, a bruciare le tappe. Nel bene e nel male.

Solo, con l'incoscienza, i drammi e l'entusiasmo della giovinezza.

L'età in cui tutto è vita o morte, mai o per sempre, un mix fra sogno e realtà, una gara a chi è più originale, fantasioso, ribelle.

Cercando Alaska ha gettato le basi per una storia più profonda e coinvolgente di quanto la premessa di un nuovo teen drama potesse fare.

Continuerete a seguirla?

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