Hunger Games: come finisce la saga di film e quali sono le differenze con il libro

Universal Pictures Katniss nell'ultimo film della saga di Hunger Games

Katniss Everdeen è pronta allo scontro finale: e se capisse - troppo tardi - che il vero nemico è proprio quello che le ha chiesto di combattere per Panem?

Quando una saga finisce è sempre difficile dirle addio. Ma, condito con un lieto fine, il punto definitivo forse diventa più accettabile. Esistono però dei finali agrodolci, come quello di Hunger Games. Ne Il canto della Rivolta - Parte 2, che non è altro che la rappresentazione della seconda parte del terzo e omonimo romanzo, vediamo le vicende di Panem giungere finalmente al capolinea. Katniss Everdeen, la Ghiandaia Imitatrice, arriva allo scontro finale con i suoi nemici e deve dividersi tra ciò che gli altri reputano giusto fare e ciò che il suo cuore le grida di fare. 

La saga cinematografica, partita nel 2012, si è poi conclusa con questo quarto e ultimo film, uscito nel 2015, sotto l'abile e fedele regia di Francis Lawrence (subentrato ne La ragazza di fuoco). Particolarità di questo film? È stato l'unico della saga ad essere distribuito ampiamente a livello internazionale in 3D. 

Come finisce la storia di Katniss Everdeen?

I distretti sono ormai in rivolta, non si può più tornare indietro. L'ultimo capitolo di Hunger Games parte con la consapevolezza che la guerra è arrivata al punto di non ritorno ed esiste soltanto un modo per mettere a tacere quel trambusto: Katniss o Snow, i ribelli o la tirannia della capitale. Panem ormai è divisa, ma la maggior parte desidera la testa di Snow e il crollo di Capitol City. La ribellione è guidata dalla Ghiandaia Imitatrice: dopo quello che ha visto, Katniss non ha più dubbi sul proprio ruolo e medita vendetta, soprattutto dopo aver recuperato Peeta, ancora in stato confusionario. A Peeta è stato fatto un lavaggio del cervello, detto depistaggio, che consiste in un procedimento che si avvale di iniezioni di veleno di aghi inseguitori, che lo spingono a credere che Katniss sia il vero nemico da distruggere. Snow ha fatto in modo che il ragazzo scappasse e arrivasse al Distretto 13 per avere una mina vagante tra i ribelli. 

Ma al cuor non si comanda e, nonostante la confusione mentale, Peeta prova ancora qualcosa per Katniss, nonostante la sensazione di odio che scaturisce dalla sua presenza. Katniss, seppur sconfortata, ha una ribellione da portare avanti e l'unico distretto che ancora non vuole e non può cedere è il Distretto 2, dove Snow tiene tutte le sue armi. Gale, deciso a schiacciare l'ultimo distretto senza distruggere l'arsenale, allora decide di spaventare i residenti e bombarda le montagne circostanti in modo da provocare delle valanghe di roccia. I civili sopravvissuti si arrendono alla forza del 13 e vengono portati al cospetto di Katniss. Uno di loro, però, ancora fedele a Snow, spara alla Ghiandaia Imitatrice e Panem si convince che Katniss sia morta per un colpo d'arma da fuoco.

In realtà, Katniss indossava una tuta antiproiettile; mettendo da parte lo spavento, si pensa alla prossima mossa dei ribelli. Katniss è decisa a uccidere il presidente Snow, per cui il prossimo obiettivo è Capitol City, più vicino che mai. Per arrivare incolumi, Katniss parte con un'unità speciale composta da Gale, Finnick, Peeta, Cressida, Pollux e il fratello Castor, le gemelle Leeg, il comandante Boogs e il vicecomandante Jackson.

Entrare nella capitale non è compito facile, i controlli sono ovunque e in uno scontro con delle guardie le gemelle perdono la vita. Il comandante Boogs rimane ferito e, prima di morire, confessa a Katniss la verità sulla presidente Coin: la donna spera che Katniss muoia sul campo di battaglia, sia perché così avrà tolto di mezzo l'ultima minaccia che la separa dal vero potere, sia perché così i ribelli saranno più stimolati a combattere per lei, la loro Ghiandaia Imitatrice morta in guerra per tutti loro. In più, Boogs rivela a Katniss che in principio la Coin avrebbe voluto recuperare Peeta dall'arena degli Hunger Games, perché più facile da controllare: era certa sin dall'inizio che Katniss le avrebbe causato problemi e, del resto, non è stata poi smentita. Morto Boggs, il gruppo di ribelli si sposta ancora e trova rifugio in un vecchio edificio abbandonato, ma le guardie di Snow li trovano e abbattono il palazzo. Anche qui, Katniss viene data nuovamente per morta, ma così non è. Delle telecamere immortalano la ragazza gironzolare per Capitol City, così Snow invia degli ibridi per ucciderla. A rimetterci la vita questa volta sono Castor, Jackson e anche l'amato Finnick. 

Universal PicturesKatniss e il suo gruppo pronti ad arrivare dal Presidente Snow
Hunger Games

Katniss si sbarazza infine degli ibridi e Snow, messo alle strette, con uno stratagemma invita tutti i cittadini di Capitol City ad avanzare verso la villa presidenziale, dove potranno essere protetti dalla furia della Ghiandaia Imitatrice. Quello di Snow appare essere soltanto un trucco: la folla, accalcatasi davanti ai cancelli della residenza, viene spazzata via dagli hovercraft di Snow: in mezzo a tutta quella gente, c'era anche Primrose, la sorella di Katniss, arrivata per soccorrere i feriti (essendo un volontario medico). Per Katniss, quello è un punto di non ritorno. Ha sempre cercato di proteggere sua sorella dalla crudeltà del mondo ma, pur di ottenere giustizia, ha dovuto sacrificare il suo bene più caro.

Per aver ucciso tutte quelle persone, il Presidente Snow viene catturato e condannato a morte. Quando però Katniss lo incrocia all'interno dell'edificio, Snow le dice la verità: che gli hovercraft che hanno trucidato quelle persone non erano di Capitol City, ma del Distretto 13. Quindi sua sorella era morta per mano della Coin. Ma perché? La Coin voleva che gli ultimi rimasti fedeli a Snow si rivoltassero contro di lui, accusandolo di aver ucciso i loro cari. Certo, non che Snow non fosse stato capace di compiere una simile atrocità, ma tutto ciò che ha sempre fatto aveva una motivazione ben valida dietro e uccidere la gente di Capitol City non l'avrebbe portato a nulla, soprattutto perché era prossimo alla resa. 

E Katniss, accantonando la sete di vendetta, capisce che il nemico è ancora lì fuori. La Coin ha sfruttato l'odio di Katniss per Snow per depistarla, per allontanarla dalla sua vera conquista, il potere dei Distretti nelle sue mani, un'ennesima tiranna. A dimostrazione della sua crudeltà, la Coin - che si è auto-proclamata Presidente di Panem - annuncia un'ultima edizione degli Hunger Games che vedrà in arena gli ultimi figli di Capitol City, per ripicca. 

La Coin voleva soltanto prendere il posto di Snow, non cambiare i suoi intenti né rendere Panem uno stato libero. Katniss sa quello che deve fare: si offre volontaria per uccidere Snow. Il giorno della sua morte arriva e l'ex presidente viene legato ad un palo al centro della piazza, pronto per essere giustiziato. Ma la freccia di Katniss non si scaglia contro il suo petto: trafigge la Presidente Coin, che muore sul colpo. Snow, ridendo con gusto, viene invece lapidato dalla folla inferocita. E Katniss non riesce a togliersi la vita con il morso della notte, il veleno che avrebbe usato anche nel suo primo Hunger Games insieme a Peeta pur di non darla vinta a Snow. Perché è proprio Peeta a salvarla, togliendole il veleno e portandola via. 

Universal PicturesKatniss impugna arco e frecce su sfondo rosso
La ghiandaia imitatrice

Uccisi i due tiranni, manca un nuovo leader: dopo aver votato, viene eletta la comandante Paylor del Distretto 8 che guiderà la nazione di Panem. Siamo ormai giunti alla conclusione. Dopo tante morti, vediamo la vita continuare il suo flusso. Annie partorisce il figlio che Finnick non potrà mai abbracciare, Gale viene nominato capitano del Distretto 2 prendendo le distanze da Katniss, consapevole di non poter essere amato nel modo in cui lui la ama e non dopo che le bombe progettate da Gale hanno ucciso sua sorella Prim (anche se, di questo, lui non ha colpe perché non era a conoscenza dei piani della Coin). 

Katniss allora fa ritorno al Distretto 12, ma il suo animo è completamente distrutto perché ha perso tutto. Sarà soltanto l'amore e la dedizione di Peeta a rimetterla in sesto. Passano gli anni e Katniss cerca di fare pace con la morte di Prim. Quando vedrà Peeta coltivare delle Primule nel giardino, in cuor suo Katniss saprà di aver avuto al suo fianco il compagno giusto. Sarà questo che la porterà a confessare a Peeta i suoi veri sentimenti. 

La storia di Peeta e Katniss finisce con un salto in avanti nel tempo: i due sono ormai una coppia consolidata e hanno persino due figli. Cosa volere di più?

Le differenze con il libro

In genere, ogni trasposizione cinematografica presenta delle differenze con il romanzo e Hunger Games non fa eccezione. Partiamo dalle morti: le gemelle Leeg nel film muoiono nell'esplosione causata dai Pacificatori, mentre si nascondevano con il resto del gruppo. Nel romanzo, però, una delle due gemelle viene uccisa appena parte l'incursione di Capitol City, colpita alla testa da un dardo metallico. L'altra gemella, insieme a Jackson, invece morirà per tenere a bada gli ibridi e aiutare gli altri compagni a fuggire. 

Universal PicturesPeeta e le gemelle Leeg
Hunger Games: Peeta e le gemelle Leeg

Un personaggio intruso è Caesar Flickerman, che compare nei notiziari alla TV, mentre nel libro è stato inserito fino a La ragazza di fuoco, dopodiché al suo posto c'è un semplice cronica a riportare le notizie. Un altro personaggio ad essere più presente nel film che nel libro è Effie

Un dato narrativo dato per scontato: il romanzo vede il punto di vista di Katniss, per cui la narrazione segue tutte le vicende che Katniss vive; ciò significa che tutte le scene che ritraggono il presidente Snow sono state adattate al film (come il momento del banchetto con i suoi Ministri quando avvelena Antonius o quando regge un fazzoletto insanguinato tra le mani). E, sempre per quanto riguarda Snow, nel libro c'è un dettaglio riguardo la sua morte: mentre nel film è chiaro che l'ex presidente è stato ucciso poiché preso di mira dalla folla, nel romanzo l'autrice ha dato modo al lettore di credere che Snow possa essere soffocato nel suo stesso sangue, complice anche il veleno che era solito infliggere ai suoi nemici. 

Un altro momento importante riguarda Katniss e Gale: quando i due si separano per dirsi addio, nel film vediamo la protagonista prendere le distanze, ritenendolo colpevole dell'attacco che ha visto uccidere sua sorella. Nel romanzo, invece, è Gale ad allontanarsi, sommerso dai sensi di colpa, e decide di andare nel Distretto 2. 

L'ultimo capitolo della saga Suzanne Collins Hunger Games, Il canto della rivolta: l'ultimo capitolo
L'ultimo capitolo della saga
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Anche la morte di Prim nel romanzo è molto più sentita: nel libro, la Ghiandaia Imitatrice non esiste più, resta soltanto un bozzolo di persona che ha vinto la guerra eppure ha perso tutto e trova l'unico conforto nella Morfamina, passa tantissimo tempo per conto suo, in silenzio, a meditare il suicidio. 

Voi avete letto il romanzo? Avete trovato altre differenze tra il film e il libro?

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