Logan - The Wolverine: James Mangold parla del film e mostra materiale inedito

20th Century Fox X-23 e Wolverine in una immagine promozionale di Logan

Durante il Quarantine Watch Party dedicato al cinecomic Logan - The Wolverine, il regista James Mangold ha rivelato alcuni interessanti particolari e mostrato un test footage e un concept art.

Sono passati 3 anni dall'uscita al cinema di Logan - The Wolverine, eppure il film di James Mangold fa ancora parlare di sé per i temi trattati e per il coraggio con i quali sono stati narrati.

Durante il Quarantine Watch Party dedicato al film e organizzato dal sito Comicbook.com, lo sceneggiatore e regista James Mangold ha raccontato il perché di alcune scelte e ha anche mostrato dei contenuti inediti come test footage e concept art, oltre a delle belle foto dal set.

Attenzione: l'articolo contiene spoiler sul film Logan - The Wolverine.

Ecco i temi principali affrontati da James Mangold nel Watch Party su Twitter:

I test footage

Questo tipo di filmato si utilizza spesso in fase di pre-produzione, per capire se una scena, fino a quel momento solo immaginata, possa funzionare sul grande schermo.

In questo caso, Mangold ha pubblicato il video del test realizzato dal coordinatore degli stuntman Garret Warren e dal suo staff, per provare la scena di apertura del film.

Nella scena, Logan viene svegliato da un rumore, mentre è appisolato nella limousine che utilizza per lavorare. Quando scende dall'auto, vede dei tizi che stanno cercando di rubargli i pneumatici.

Inizia così una efferata lotta tra armi da fuoco e, ovviamente, artigli in adamantio.

L'altra scena girata dagli stuntman, che si può vedere nel video qui sotto, riguarda quella in cui Logan entra nel casinò per salvare Charles, che in quel momento stava soffrendo di un attacco psichico.

In questa scena, ha rivelato Mangold, non c'è stato uso di effetti speciali ma l'effetto visivo è stato ottenuto agitando fortemente la telecamera.

Concept art

Quello che si può vedere qui sotto è un concept art realizzato da François Audouy, che ha lavorato con James Mangold anche al recente Le Mans '66 - La grande sfida.

Qui sotto ci sono tre disegni della rappresentazione iniziale del nascondiglio/abitazione di Calibano e Charles. Invece di una stazione di rifornimento, come mostrato nel concept, per il film Mangold optò per una baracca vicino a una grande cisterna d'acqua abbandonata.

I prossimi concept riguardano una scena che si vede all'inizio del film, ovvero quella dell'inseguimento nel deserto. Si vede un treno, la stanza di Charles all'interno della cisterna d'acqua e uno dei soldati gestiti da Donald Pierce:

Il concept artist Landon Lott ha realizzato un disegno per visualizzare la sconfitta del clone di Wolverine:

Joe Studzinski ha disegnato il rifugio vicino al confine dei giovanissimi mutanti e anche una delle scene finali, ovvero il cordoglio per la morte di Logan.

Dietro le quinte

Per la gioia di ogni appassionato, Mangold ha anche pubblicato delle foto del dietro le quinte.

Alcune sono state scattate in bianco e nero: molti ricorderanno che parte di queste circolavano durante la promozione del film e che poi Mangold stesso ha realizzato una versione del film in bianco e nero, per il mercato Home Video.

Qui sotto si può vedere la location originale confrontata con quella del film:

Qui sotto si possono vedere le prime tre pagine della sceneggiatura e a seguire alcuni storyboard:

I vantaggi di un film con rating R

Una delle domanda poste a Mangold, riguarda il rating del film e di come lui sia riuscito a convincere gli studios a fare un film di supereroi vietato ai minori di 17 anni non accompagnati da un adulto.

Il regista ha detto che il successo di Deadpool per 20th Century Fox ha sicuramente agevolato la loro decisione di fare anche Logan con classificazione R, insieme al fatto che realizzare qualcosa di nuovo nel campo dei supereroi era visto come un bene, dato che al cinema ne uscivano davvero troppi.

Ma il punto centrale della questione è sempre il denaro. Quindi all'obiezione degli studios sul fatto che il film con classificazione R avrebbe incassato il 30% o il 40% in meno, Mangold ha risposto che l'avrebbe fatto costare il 30% o il 40% in meno.

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La scelta di X-23

Una delle sorprese del film è stata senza dubbio la recitazione della giovanissima Dafne Keen, che interpreta la bambina che Logan deve salvare e che viene vista come sua figlia ed erede.

James Mangold ha scritto che il film non sarebbe ugualmente riuscito senza la presenza di Keen.

Per quasi tutta la seconda parte del film è il suo personaggio a "salvare" Logan, quando questo si ritrova mezzo moribondo, malato e senza forze.

Hugh Jackman ha raccontato un aneddoto divertente del dietro le quinte:

Il primo giorno che abbiamo provato con Dafne... mi ha dato un pugno sul braccio così forte che il giorno dopo mi ha letteralmente lasciato un livido. Assunta.

Il costume dei fumetti

Wolverine è uno dei pochi supereroi che, al cinema, non ha vestito la sua classica tuta da fumetto.

Prima di Logan, James Mangold ha diretto Wolverine: L’immortale e in una scena alternativa, mostrata nei contenuti extra della versione Home Video, il personaggio di Hugh Jackman si ritrova davanti una valigia che contiene il suo classico costume dei fumetti color giallo.

Mangold ha svelato che non è mai stata una possibilità quella di far indossare a Logan quel costume:

La scena del doppio Wolverine

Nel film c'è un momento drammaticamente molto forte in cui Charles viene ucciso da una versione più giovane di Wolverine, ovvero un suo clone di nome Arma X.

In questa scena, Hugh Jackman ha interpretato entrambi i personaggi e il regista ha svelato che girare quella sequenza non è stato affatto semplice.

Ci sono volute due notti per girarla: nella prima, Jackman ha interpretato Logan e nella seconda ha vestito i panni di Arma X, combattendo ovviamente con uno stuntman.

Mangold ha ripreso tutto, prima da una angolazione e poi dall'altra, e poi ha montato la sequenza combinando le due riprese.

Per lui, ha detto il regista, la cosa più importante era quella di far sembrare i due personaggi diversi l'uno dall'altro, in modo che il pubblico percepisse il combattimento tra il "nuovo" e più maturo Logan e il Wolverine dal passato oscuro.

La scena si può vedere qui sotto:

La morte di Wolverine

James Mangold ha svelato i perché della scelta di uccidere il personaggio, cosa assolutamente insolita quando si parla di supereroi al cinema.

Il regista ha detto che lui e Jackman sapevano già che si trattava dell'ultimo film nei panni di Logan per l'attore di origini australiane e che, quindi, il personaggio sarebbe scomparso all'orizzonte o sarebbe morto.

La morte del personaggio, più della sua scomparsa, offriva un senso di chiusura della storia molto più definitiva e lo studio di produzione era favorevole, perché ha visto l'avvenimento come un evento irripetibile: la fine di una leggenda.

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