The Mandalorian, i primi disegni dimostrano che quando è nato Baby Yoda era tutt'altro che adorabile

Disney+ Un confronto tra un bozzetto e un fotogramma tratto da The Mandalorian

È così adorabile che ha costituito una parte non trascurabile del successo mediatico di The Mandalorian: eppure Baby Yoda non è sempre stato così dolce e irresistibile come lo conosciamo oggi.

Piccolo, dolcissimo e con due occhi grandi così. Neppure Disney si aspettava che Baby Yoda, il soprannome affettuoso (ed erroneo) del piccolo esserino verde di The Mandalorian, avrebbe colpito così tanto e così a fondo l'immaginario collettivo, generando incassi stratosferici sul fronte del merchandising (e diventando più celebre di Darth Vader). Dopo la quinta puntata di Disney Gallery: The Mandalorian, la serie che racconta il dietro le quinte del fortunato titolo Disney+ legato alla saga di Star Wars, i fan hanno scoperto una sconcertante verità. C'è stato un tempo in cui il Bambino (the Child, l'appellativo corretto con cui ci si riferisce al personaggio nella serie) era molto diverso...e decisamente meno carino

Durante la puntata appena arrivata su Disney+ sono stati mostrati alcuni bozzetti preparatori dei personaggi principali della serie. EW ha raccolto alcuni degli schizzi riguardanti Baby Yoda: essendo un personaggio alieno basato su una fisionomia molto familiare ma d'età decisamente meno avanzata, i designer e i creativi della serie hanno dovuto lavorare molto d'immaginazione e con la matita per stabilire che aspetto potesse avere Yoda o un altro membro della sua specie in giovane età. 

I primi bozzetti di Baby Yoda

È fatto risaputo che il processo creativo procede per fasi. Spesso dietro a un design vincente si nascondono tanti e fallimentari tentativi. Solo così si può capire come dai primi bozzetti si sia arrivati al Baby Yoda che conosciamo oggi. Nel primo tentativo in assoluto rivelato dallo show Disney+ il Bambino non sembra poi nemmeno tanto giovane. Orecchie enormi, rughe su tutto il viso e una strana peluria sulla testa, unita a un colorito funereo sulle guance e a un'espressione della bocca vagamente minacciosa rendevano Baby Yoda stranamente adulto ed inquietante

Sono seguiti tantissimi schizzi e disegni di prova per stabilire le proporzioni tra occhi e tratti somatici, il colore della pelle e tanti altri dettagli. Lo showrunner Jon Favreau ha mostrato alcuni di questi bozzetti, spiegando che il processo è stato lungo e pieno d'intoppi: 

Abbiamo realizzato tantissimi disegni. Alcune versioni erano troppo carine, altre troppo brutte, alcune presentavano delle proporzioni che risultavano erronee. 

Pian piano il Bambino ha cominciato ad assomigliare a Yoda, ma sembrava comunque troppo adulto, già depositario di quell'ironia e quella saggezza proprie del personaggio che gli ha prestato il nome. Dopo settimane di lavoro, è arrivato lo schizzo giusto: a firmarlo è stato Chris Alzmann.

Disney+Il bozzetto di Chris Alzmann che ha ispirato la versione finale del personaggio
Il bozzetto di Chris Alzmann è stato la scintilla del Baby Yoda che conosciamo oggi

Nella prima immagine di Baby Yoda come lo conosciamo oggi il personaggio sembra avvolto in una stoffa ricavata da una giacca da pilota. I suoi occhi sono ancora un po' strani, c'è ancora qualcosa che non torna. Tuttavia ha un suo fascino, tanto che nelle discussioni successive la squadra ha deciso di prendere l'immagine come punto di partenza. 

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