Ercole a New York: 10 cose che non sapevi sul primo film interpretato da Schwarzenegger

Dal doppiaggio originale alla verità sulla scena scult del combattimento con l'orso, ecco dieci curiosità sul buffo e strampalato peplum che segnò l'esordio al cinema di Mister Universo.

Lionsgate Arnold Schwarzenegger in una scena del film Ercole a New York

È il 1969 e Arnold Schwarzenegger è entrato dalla porta principale nel mondo del bodybuilding professionistico. Schwarzy ha lasciato l'Austria e gira per l'Europa partecipando ai vari eventi di culturismo.

L'incontro decisivo è quello con Reg Park, il suo idolo d'infanzia e mentore: Park lo allena e lo aiuta a vincere il primo titolo di Mister Universo. Nell'ottobre del 1968, a soli 21 anni e conoscendo appena qualche parola d'inglese, Arnie sbarca negli Stati Uniti.

La Gold's Gym di Joe Weider a Venice diventa la sua seconda casa ed è proprio lì che il produttore Aubrey Wisberg lo nota. Wisberg si è fatto un nome a Hollywood grazie a B-movie come L'uomo dal pianeta X e Il tesoro di capitan Kid. L'idea è semplice: prendere quell'energumeno muscoloso che vince tutti i concorsi di sollevamento pesi e trasformarlo in un attore.

Nasce così Ercole a New York, il primo film interpretato da Schwarzenegger in versione Steve Reeves. Arthur A. Seidelman dirige uno strampalato e divertente peplum contemporaneo, che non ha timore di fare una certa confusione tra mitologia greca e quella romana.

Ercole vuole provare i piaceri terreni e per questo litiga con Zeus. Il forzuto molla tutto e precipita a New York, dove scoprirà ben presto quanto la vita metropolitana sia diversa da quella comoda dell'Olimpo. Ercole a New York è per molti un cult, ma per tanti nasconde ancora aneddoti e curiosità: ecco 10 cose sul film che (forse) non conoscete.

  1. Arnold "Strong"
  2. Schwarzenegger doppiato
  3. Un budget "magro"
  4. Il lancio del giavellotto
  5. Il combattimento con l'orso
  6. In biga come Easy Rider
  7. Schwarzy rovescia un taxi
  8. Un film come "strumento di tortura"
  9. La vergogna con i figli
  10. I diritti all'asta su eBay

Arnold "Strong"

Schwarzenegger era un nome troppo difficile da pronunciare. La produzione decise di accreditarlo come Arnold Strong, creando un gioco di parole con Arnold Stang, il comico co-protagonista che interpreta l'amico imbranato Pretzie. Già, proprio come il pane intrecciato a forma di anello tipico della Germania bavarese.

LionsgateIl poster originale del film Ercole a New York
Il poster con Arnold "Strong"

Schwarzenegger doppiato

La prima versione del film includeva la vera voce di Schwarzenegger. Nella seconda, Arnold venne doppiato perché il suo accento austriaco non era considerato pienamente comprensibile. Soltanto nelle edizioni recenti sono stati inseriti il suo vero nome e la sua voce, contribuendo ad alimentare il fascino che si era perso con l'adattamento.

Un budget "magro"

Ercole a New York è stato girato con pochissimi soldi, circa 300 dollari, messi quasi tutti a disposizione dall'allenatore di Arnold, Joe Weider: le riprese sono avvenute a Central Park senza effetti speciali, e Arthur Allan Seidelman, all'epoca poco più che trentenne, accettò di dirigere il film per mille dollari a settimana.

Il regista racconta così all'Huffington Post il suo primo incontro con Schwarzy.

La prima volta che ho incontrato Arnold, ho fatto colazione con lui in un caffè tra la 72esima e Columbus. Era incredibilmente affascinante, come è tuttora. Ha una personalità molto coinvolgente. È completamente aperto, affabile, delizioso: anche se il suo inglese allora era tremendo. Inoltre era enorme: ho passato le prime tre settimane sul set a parlare con il suo braccio destro, che era grande come una persona. Oltre a questo, Arnold era intelligente e raffinato, e non si prendeva mai troppo sul serio.

Il lancio del giavellotto

Durante il suo tour newyorkese, Herc si imbatte in un gruppo di studenti che si allenano al lancio del disco e del giavellotto. Quello che succede quando si provoca una semi-divinità, sottolineato dall'onnipresente bouzouki, è facilmente prevedibile.

In una bizzarra lettura del film fatta da Dave Saunders nel libro Arnold: Schwarzenegger and the Movies, l'incontro di Herc con questi aitanti atleti richiamerebbe Olympia, il documentario che la regista tedesca Leni Riefenstahl girò alle Olimpiadi del 1936.

Il combattimento con l'orso

Ma il momento stracult del film è il corpo a corpo di Schwarzenegger con un orso, dentro il quale c'è chiaramente un uomo. Altro che l'Ercole di Lou Ferrigno. D'altronde Seidelman l'ha detto all'epoca e continua a ripeterlo oggi: "Per noi questo film era una parodia stupida".

In biga come Easy Rider

La scena in cui Herc attraversa in biga New York è la preferita di Seidelman. Il regista ha rivelato che girarono a Times Square alle prime luci dell'alba, senza avere uno straccio di autorizzazione: lungo il tragitto, curiosamente, si può notare un cinema che programma Easy Rider.

Schwarzy rovescia un taxi

Anche nella scena in cui Herc solleva e capovolge il taxi, zero effetti speciali. C'è soltanto un trucco: l'auto venne "svuotata" di tutti gli interni per renderla un pizzico più leggera.

LionsgateArnold Schwarzenegger capovolge un taxi in una scena del film Ercole a New York
Mai fare arrabbiare Herc

Un film come "strumento di tortura"

In un'intervista alla rivista Men's Fitness, Schwarzenegger ha ammesso di vergognarsi a tal punto di Ercole a New York da proporlo per un uso alternativo.

C'è questa battaglia politica sul water-boarding in posti come Guantanamo Bay. Penso che chi conduce gli interrogatori dovrebbe semplicemente dire: 'Se non parlate, saremo costretti a farvi vedere Ercole a New York'.

La vergogna con i figli

Schwarzenegger è stato sposato con Maria Shriver dal 1986 al 2017 ed è papà di cinque figli. Quando i suoi ragazzi cominciavano a rendersi conto che il padre era un attore, gli è capitato di vedere in TV proprio Ercole a New York. Schwarzy ha ammesso a Business Insider tutto il suo imbarazzo.

Sono stato davvero stupido. Ma mi sono fermato a guardarlo con i miei figli. In una scena ci sono io che combatto contro un orso e si capiva che l'orso a Central Park non era un orso, ma un tizio con questo cappotto a fargli da costume. Non vedevo il film da parecchio tempo: quando i miei ragazzi l'hanno messo e mi hanno visto lottare con un orso e sono stato costretto a guardare tutta questa scena, mi sono reso conto di quanto fosse ridicolo.

I diritti all'asta su eBay

Nel 2010 i diritti del film sono scaduti. Ron Merk di Premiere Pictures ne ha approfittato per metterli all'asta su eBay insieme ai negativi originali. L'offerta iniziale, rivela il San Francisco Chronicle, fu di 550 dollari. Chi ha acquisito i diritti, ad oggi, resta un mistero.

Nel marasma di sequel, prequel e spin-off, che ne pensate di un remake di Ercole a New York?

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