In difesa di Jacob: il finale della mini-serie con Chris Evans

Miniserie in otto parti, Defending Jacob si è conclusa con un criptico finale. Ripercorriamo i momenti che hanno condotto all'epilogo della storia di Andy Barber.

AppleTV+ Il cast di In difesa di Jacob

Una marea di segreti, bugie, incertezze e dubbi invade la tranquilla cittadina di Newton, in Massachusetts quando il piccolo Ben Rifkin viene misteriosamente ucciso.

Così si apre la storia di Defending Jacob, in italiano In difesa di Jacob, il legal drama trasmesso sulla piattaforma streaming AppleTV+ e tratto dall'omonimo romanzo di William Landay.

Quando Andy Barber, procuratore distrettuale, inizia a indagare al terribile caso di omicidio, non si aspetta che suo figlio Jacob possa essere sospettato di omicidio. Eppure, tutte le prove sembrano condurre proprio a lui.

Andy, allontanano dalle indagini visto il suo coinvolgimento nel caso, cerca comunque di scoprire chi sia il colpevole di un crimine tanto brutale. Tenta di scagionare suo figlio, verso il quale nutre una fiducia sconfinata. D'altro canto, nella mente di Laurie, la madre del ragazzino, nascono dei sospetti difficili a dissiparsi.

La miniserie con protagonisti Chris Evans, Michelle Dockery e Jaeden Martell non vuole tanto raccontare la storia di un giallo, ma piuttosto il dramma morale di una famiglia posta di fronte a un interrogativo, che riecheggia prepotentemente nel finale di serie: nonostante i dubbi, fin dove un genitore può spingersi per difendere il proprio figlio?

AppleTV+Il cast di Defending Jacob
Laurie, Jacob e Andy, interpretati da Michelle Dockery, Jaeden Martell e Chris Evans

Cos'è successo nell'ultimo episodio di In difesa di Jacob?

L'ottavo episodio della miniserie si apre con uno sviluppo interessante nelle indagini. Leonard Patz lascia una nota in cui confessa di essere l'assassino di Ben per poi togliersi la vita. Così, cadono le accuse contro Jacob e il ragazzo è libero di poter tornare alla propria vita. Tuttavia, molto presto, Andy comprende che c'è qualcosa che non va. Pur avendo sempre ritenuto che Patz fosse il responsabile della morte di Ben (era un noto molestatore sessuale le cui vittime erano bambini), Andy capisce che qualcuno deve aver costretto Patz a confessare l'omicidio. E infatti scopre che un “vecchio amico” di Billy, padre di Andy, ha minacciato Patz affinché scrivesse la confessione che ha scagionato Jacob.

Cosa fare a questo punto? Andy si trova di fronte a un bivio, perché rivelare che Patz è stato circuito e obbligato a professarsi colpevole di omicidio riaprirebbe le indagini verso Jacob. Andy Barber sceglie di mentire ancora una volta, di proteggere suo figlio, che crede comunque innocente ed estraneo alla faccenda, e andare avanti con la propria vita. Nessuno conosce la verità, neppure Laurie.

Ma arriva un punto di svolta. Durante una vacanza in Messico, una ragazza di nome Hope, che diviene amica di Jacob, scompare. Per Laurie ed Andy è come rivivere un incubo che si erano appena lasciati alle spalle. Così, sopraffatto da quanto accaduto, Andy rivela ciò che sa alla moglie. Ammette che la prova che ha scagionato Jacob potrebbe essere fondata su una bugia. Patz, forse, era innocente. Che cosa significa? Si domanda Laurie. Jacob ha ucciso Ben e ora l'ha fatto di nuovo? La donna non riesce a scacciare i dubbi che la attanagliano neppure quando Hope viene trovata, sana e salva, dalla polizia locale. Jacob sembra completamente estraneo ai fatti.

Tuttavia, ciò non basta a placare i tormenti del cuore di Laurie, una madre che, pur affermando di amare il proprio figlio, non è certa della sua innocenza. Così, un giorno, mentre madre e figlio stanno andando dal barbiere perché Jacob ha bisogno di un nuovo taglio di capelli, la madre gli chiede, per la prima volta dall'inizio delle indagini: “Hai ucciso Ben?”

Jacob nega con veemenza. Ripete di non aver avuto parte alcuna nell'omicidio del compagno di classe, ma Laurie non può credergli, non ci riesce. Accelera mentre prega il figlio di dirle la verità e Jacob, spaventato dalla velocità crescente del veicolo le risponde: “E va bene, l'ho ucciso io, okay? Qualsiasi cosa tu voglia, basta che rallenti, ti prego”.

Può sembrare una confessione, ma non lo è davvero. Jacob in quel momento dice ciò che spera faccia rallentare quella folle corsa in auto. Ma non basta, perché Laurie ora ha la certezza che non verrà mai a conoscenza della verità, e la storia di Ben la tormenterà per tutta la vita.

Così, in un impeto disperato, sterza bruscamente per uccidere sé stessa e suo figlio, dirottando l'auto contro il fianco di una galleria.

L'incidente, però, non uccide né la madre né il figlio. Jacob e in coma e Laurie gravemente ferita. Si apre un'indagine per cercare di scoprire la verità su quello che potrebbe sembrare un semplice incidente. Pioveva, Laurie correva e avrebbe potuto semplicemente perdere il controllo dell'auto. Ma ci sono dei testimoni che affermano di averla vista volontariamente sbattere contro il muro. Neal Logiudice chieda che venga fatta giustizia per Jacob, che Laurie venga incriminata per tentato omicidio, ma le prove non sono sufficienti e Andy, interrogato, ribadisce che deve essersi trattato di un semplice incidente: Laurie non avrebbe mai potuto fare del male al loro bambino.

Le differenze tra il romanzo e la serie

Il finale del romanzo di William Landay presenta solo in parte le stesse ambiguità della serie.

Nel libro, Hope viene uccisa e quando il suo corpo viene rinvenuto, Laurie si convince che Jacob sia colpevole di entrambi gli omicidi, quello di Ben e quello di Hope.

Se pure il destino di Hope sia diverso nella serie, c'è qualcosa che è invariato. Non è mai certo se Jacob sia o meno colpevole della morte di Ben. Nel romanzo, la morte di Hope sembra confermare la colpevolezza del ragazzo, mentre nella serie resta tutto più equivoco.

Come vediamo nella serie, Laurie è insieme a suo figlio in auto quando prende una decisione impossibile: nel tentativo di preservare la salvezza di altre possibili vittime di Jacob, la donna è pronta a sacrificare sé stessa e il figlio che ha cresciuto per quindici anni.

Nell'impatto contro il piedritto di un ponte, Jacob perde la vita, mentre Laurie riesce a salvarsi.

Andy, interrogato da Logiudice di fronte a un gran giurì, risponde alle domande su quanto accaduto, sui sospetti che Laurie nutriva su Jacob, sulle sue responsabilità nella morte del figlio. Andy si rifiuta di confermare le parole di Logiudice, si rifiuta di ammettere che Laurie dovrebbe essere incriminata. Allo stesso tempo, non può fare a meno di ricordare suo figlio, di immaginare gli ultimi momenti della vita di Jacob e sperare che il ragazzino sapesse che suo padre gli aveva voluto bene fino alla fine.

L'epilogo del romanzo è più definitivo. Non sappiamo quale sia la relazione tra Andy e Laurie, ma sappiamo che Jacob è morto e che suo padre cerca, con difficoltà, di andare avanti con la sua vita. Il finale della serie, invece, lascia che sia lo spettatore, con la sua immaginazione, a chiudere il cerchio e decidere cosa ne sarà di Jacob e del matrimonio tra Andy e Laurie.

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