Suicide Squad: David Ayer parla della trasformazione da dramma a commedia, e riceve un supporto inatteso

Warner Bros. Una scena di Suicide Squad

Un dramma intenso, ricco di pathos e di sentimenti, con uno sviluppo complesso di Harley Quinn e il Joker: questa era l'idea originaria di David Ayer per Suicide Squad. La regista di Birds of Prey gli ha offerto il proprio supporto dopo l'ennesimo sfogo.

Se c’è un esempio emblematico di rapporto controverso e complicato tra regista e film, è proprio quello di David Ayer con Suicide Squad. Dopo polemiche seguite da scuse seguite da altre polemiche, e dopo l’annuncio della “Ayer Cut” in arrivo, il regista è tornato a parlare del film più discusso della sua carriera.

Con un tweet Ayer ha dichiarato che il suo film è stato blandamente “ridotto a una commedia”, dopo che era stato pensato come un dramma intenso e pieno di pathos.

Il primo trailer, sostiene Ayer, rappresentava perfettamente lo spirito del film che lui aveva in mente e che poi è stato “snaturato” in sede di montaggio, dove è stato trasformato in una commediola.

Questo primo trailer mostrava alla perfezione il tono e l'intento del film che avevo realizzato. Metodico. Stratificato. Complesso, bello e triste. Ma dopo che le recensioni di Batman v Superman avevano sconvolto i vertici dell'epoca di Warner Bros., e dopo il successo di Deadpool, il mio dramma pieno di sentimento è stato ridotto a una ‘commedia’.

Ayer ha rivelato anche che la versione ideale del suo film era ispirata dallo stile di un cineasta molto amato nel mondo dei cinecomic e non solo: Christopher Nolan, visionario autore della splendida trilogia di Batman.

Questo [il primo montaggio] è stato rielaborato perché il tono era ‘troppo dark’. Il mio primo atto era un film dalla costruzione regolare. Mi sono ispirato a Nolan. C'erano scene vere con un'incredibile prova recitativa da parte di Jared e Margot. Joker era terrificante. Harley era complessa.

Non possiamo sapere esattamente quali fossero i tratti della poetica nolaniana a cui Ayer si era ispirato: forse il mood più oscuro, forse la struttura non-lineare della trama, forse l’approfondimento degli incastri psicologici.

Intanto ad Ayer è arrivata la solidarietà di Cathy Yan, regista di Birds of Prey. Senza addentrarsi troppo nelle polemiche, la Yan ha espresso al collega la propria vicinanza, sempre su Twitter.

Mi dispiace tanto per quello che è successo, David. Capisco il dolore.

Una manifestazione che ha toccato profondamente il regista.

La caparbietà di Ayer nel sottolineare la propria estraneità al pasticcio finale di Suicide Squad è molto determinata. Il regista vuole rassicurare il proprio pubblico sul lavoro che aveva fatto in origine sulla pellicola. E, nei fan, la curiosità di vedere il film come davvero lo aveva pensato lui sta salendo alle stelle.

Voi cosa ne pensate? Vi piacerebbe vedere quella versione di Suicide Squad che non è mai venuta alla luce?

Leggi anche

      Cerca