Cole Sprouse arrestato (e rilasciato) durante le proteste Black Lives Matter, tra le polemiche

L'attore di Riverdale è finito in manette per essere sceso in strada a Santa Monica: ma molti sui social ricordano quando accusava di "cannibalismo" gli attivisti di BLM che contestavano Bernie Sanders e spiegava il concetto di "razzismo inverso".

The CW Network Cole Sprouse in una scena della serie Riverdale

Le proteste esplose negli Stati Uniti in seguito alla morte di George Floyd, l'uomo afroamericano ucciso a Minneapolis dal poliziotto Derek Chauvin che l'aveva arrestato, non si placano. Dal 25 maggio, ci sono manifestazioni e scontri in almeno 30 città, con attivisti che hanno preso d'assalto Washington e la contea di Los Angeles che ha dichiarato lo stato d'emergenza.

Molti attori hanno espresso solidarietà nei confronti dei manifestanti di Black Lives Matter e altri sono scesi in piazza in prima persona dopo le morti di Floyd, Breonna Taylor e Ahmaud Arbery. Tra questi c'è Cole Sprouse, che ha partecipato alla marcia di Santa Monica, in California.

I cortei antirazzisti hanno portato in strada migliaia di persone, come documenta questo servizio di ABC7.

Sprouse era tra questi ed è finito in manette arrestato dalla polizia, racconta la giovane star di Riverdale sui social.

Un gruppo di manifestanti pacifici, me compreso, è stato arrestato ieri a Santa Monica. Quindi, prima che l'orda vorace del sensazionalismo mediatico decida in qualche modo di rivoltare questa storia contro di me, faccio chiarezza sulle circostanze: Black Lives Matter.

L'attore condivide questa riflessione con gli oltre 32 milioni di utenti che lo seguono su Instagram: il suo ruolo di divo e uomo bianco in questo preciso e cruciale momento storico è ancora più importante.

La pace, i disordini, i saccheggi sono una forma di protesta assolutamente legittima. I media, per loro natura, mostreranno soltanto l'aspetto più sensazionale, il che non fa che dimostrare la loro agenda razzista ormai di lunga data.

Sprouse ricostruisce così gli avvenimenti che hanno condotto al suo arresto.

Sono stato arrestato quando protestavo in segno di solidarietà, come molti in prima linea nelle manifestazioni di Santa Monica. Ci hanno dato la possibilità di andarcene, e siamo stati informati che se non ci fossimo ritirati, saremmo stati arrestati. Quando parecchie persone stavano per andarsene, abbiamo trovato un'altra fila di poliziotti che bloccava la strada, e a quel punto hanno iniziato a legarci con le fascette ai polsi.

A quel punto Sprouse ha cercato di distogliere l'attenzione dal suo arresto per chiedere alla gente di concentrarsi sul movimento Black Lives Matter e sul messaggio più importante: è ora di cambiare, il Paese deve sconfiggere il razzismo.

Deve essere detto che, in quanto uomo bianco etero e personaggio pubblico, le conseguenze istituzionali della mia detenzione non sono nulla in confronto a quelle di altri all'interno del movimento. Questa non è ASSOLUTAMENTE una storia su di me, e spero che i media non la rendano tale. Questo è, e sarà, un momento in cui si tratta di schierarsi a fianco agli altri mentre la situazione si aggrava, fornendo un supporto educato, manifestando e facendo la cosa giusta.

Nelle storie su Instagram l'attore invita chi lo segue a supportare Black Lives Matter.

Questo è il momento giusto per contemplare cosa significa essere un alleato. Spero che lo facciano anche altri nella mia stessa posizione.

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A group of peaceful protesters, myself included, were arrested yesterday in Santa Monica. So before the voracious horde of media sensationalism decides to somehow turn it about me, there’s a clear need to speak about the circumstances: Black Lives Matter. Peace, riots, looting, are an absolutely legitimate form of protest. the media is by nature only going to show the most sensational, which only proves a long standing racist agenda. I was detained when standing in solidarity, as were many of the final vanguard within Santa Monica. We were given the option to leave, and were informed that if we did not retreat, we would be arrested. When many did turn to leave, we found another line of police officers blocking our route, at which point, they started zip tying us. It needs to be stated that as a straight white man, and a public figure, the institutional consequences of my detainment are nothing in comparison to others within the movement. This is ABSOLUTELY not a narrative about me, and I hope the media doesn’t make it such. This is, and will be, a time about standing ground near others as a situation escalates, providing educated support, demonstrating and doing the right thing. This is precisely the time to contemplate what it means to stand as an ally. I hope others in my position do as well. I noticed that there are cameras that roll within the police cruisers during the entirety of our detainment, hope it helps. I’ll speak no more on the subject, as I’m (1) not well versed enough to do so, (2) not the subject of the movement, and (3) uninterested in drawing attention away from the leaders of the #BLM movement. I will be, again, posting the link in my story to a comprehensive document for donations and support.

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Alla fine del messaggio Cole confessa che non parlerà più di quest'argomento perché "non sono abbastanza esperto per farlo, non sono l'oggetto del movimento e non sono interessato a distogliere l'attenzione dai leader di BLM".

Non è la prima volta che Sprouse si sente coinvolto politicamente e si rivolge ai fan. Ma le sue parole su Instagram hanno suscitato numerose polemiche.

In passato, infatti, l'attore ha paragonato il movimento Black Lives Matter al "cannibalismo" quando alcuni giovani attivisti hanno interrotto un comizio di Bernie Sanders a Seattle con urla e proteste: il senatore del Vermont, come ha illustrato Vox, è stato preso di mira perché avrebbe prestato poca attenzione nel suo programma a razzismo e giustizia sociale.

TwitterIl tweet "anti-BLM" dell'attore Cole Sprouse
Il tweet "anti-BLM" dell'attore

Questa posizione è stata ribadita in un tweet successivo, nel quale Cole spiega a modo suo l'esistenza del cosiddetto "razzismo inverso", ovvero quello nei confronti dei bianchi.

Da allora, il Jughead di Riverdale è cresciuto e sembra aver cambiato idea, e ha anche cancellato il suo account Twitter.

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