Snowpiercer, la recensione: l'umanità non è mai salita sul treno

1001 vagoni di inganni, tradimenti, bugie e morte, le 10 puntate della prima stagione della serie TV Snowpiercer di Netflix promettono questo e molto altro ancora.

Netflix Snowpiercer, la recensione completa della prima stagione

Avete visto il film di Snowpiercer? Avete letto la graphic novel Le Transperceneige da cui è tratta la pellicola? Si? No? Non è importante! La serie Snowpiercer di Netflix azzera tutto, come se quanto raccontato dalle precedenti opere fosse sepolto sotto metri di ghiaccio. Un cammino però che non rimane del tutto invisibile e lascia trasparire quanto basta per dare il via a una nuova storia a bordo del treno eterno.

Netflix mi ha dato la possibilità di vedere in anteprima tutti e 10 gli episodi della serie TV che la piattaforma rilascerà settimanalmente fino al 20 luglio. Ecco cosa vi aspetta durante il freddo viaggio lungo 1001 vagoni.

Lo stesso treno...

Il mondo è finito, completamente congelato da un agente atmosferico che doveva ripristinare i danni portati dal riscaldamento globale. Una soluzione creata in laboratorio dall'uomo e che ha funzionato sin troppo bene condannando il pianeta ad un inverno eterno. Quello che resta della razza umana è stipato su un treno di 1001 vagoni, numeri che i personaggi ripetono come un mantra, quasi fosse una preghiera al dio che li tiene in vita. La locomotiva è infatti vista come una divinità da molti e così il suo creatore, il misterioso Wilford che è a bordo del treno e che non si mostra mai a nessuno. Il suo volere però viene impartito a tutto il treno dalla voce di Melanie Cavill (Jennifer Connelly), il capo hostess dell'accoglienza le cui parole sono l'unica cosa che tengo uniti tutti i vagoni.

NetflixLe differenze tra classi dello Snowpiercer

Per il resto nella locomotiva serpeggia il malcontento e l'infelicità di moltissimi uomini saliti sul treno senza biglietto e costretti a vivere stipati negli ultimi vagoni, in mezzo alla sporcizia, lontani dalla luce del sole e da quella che potremo definire una vita normale. Qualche centinaio di vagone più avanti la terza classe lavora alacremente per non perdere il proprio posto mentre la seconda classe si occupa di offrire piaceri e passatempi ai veri padroni del treno: i passeggeri della prima classe. Una manciata di persone che vive comodamente su diversi vagoni, con vasche idromassaggio e piste da bowling private potendo godere di una libertà e di una privacy che al resto del treno è ormai negata da tempo.

...per una storia differente

NetflixIl detective Layton prima di salire sullo Snowpiercer

La serie TV di Snowpiercer comincia così, rivelando già dai primi minuti cosa c'è all'interno del treno, un sistema di classi che cresce di vagone in vagone verso il lusso più sfrenato e di cui i personaggi di serie e film erano quasi all'oscuro. La serie però non si ferma a questo e per la prima metà di stagione coinvolge lo spettatore in una caccia all'assassino. Sono stati ritrovati dei cadaveri mutilati sullo Snowpiercer e i Frenatori, la polizia improvvisata del treno, non riesce a stare dietro ai movimenti del killer. Ci vuole un detective, qualcuno che sappia pensare come un omicida, ecco perché Melanie decide di tirare fuori dal fondo del treno Andre Layton (Daveed Diggs) l'unica persona del treno che prima della glaciazione faceva il detective. Melanie fornisce a Layton la possibilità di girare indisturbato per il treno alla ricerca dell'assassino, ma quello che Melanie non sa è che Andre sta organizzando una rivoluzione che punta a spodestare Wilford dal suo trono in cima alla locomotiva.

Questo però e solo l'inizio di una serie capace di suscitare le stesse emozioni di cui era capace Lost, quel mix di inquietante mistero che distrugge le deboli certezze dello spettatore e lo getta in pasto a plot twist potenti come lo stesso gelo che stringe il mondo nella sua morsa. Era difficile mettere qualcosa di nuovo in una trama già affrontata in un film e un fumetto eppure gli sceneggiatori ci sono riusciti appieno, approfondendo le meccaniche e i funzionamenti del treno, rendendo le mansioni e la vita a bordo reali e tangibili.

La vera sorpresa però sta nel ritratto che ne esce dell'umanita, dove non c'è differenza tra buoni e cattivi o ricchi e poveri. Entrambi sono i due lati della stessa medaglia proprio come il fondo del treno è la testa per chi si trova dall'altra parte. 

1001 vagoni di mistero

NetflixLa carrozza notturna dello Snowpiercer

Ad accompagnare i due protagonisti ci sono poi una serie di personaggi di contorno molto interessanti come Bess Till (interpretata egregiamente da Mickey Sumner) che fa parte dei Frenatori e che dovrà vincere la sua diffidenza iniziale verso Layton per aiutarlo a risolvere il caso; Pike (Steven Ogg) un fondaio che ha un'idea precisa di rivoluzione, fatta di ferro e sangue e Zarah (Sheila Vand) che da quando è passata in terza classe si è dimenticata del fondo, il luogo da cui proviene.

Il "personaggio" più interessante della serie però rimane il treno, ricco di stranezze, di pratiche, routine, culti e di misteri nascosti da cumuli di menzogne. Chiunque voglia andare oltre quello strato di bugie però finisce nei cassetti, la prigione del treno, delle celle frigorifere simili a dei loculi in cui si viene mantenuti in vita in uno stato comatoso. Nonostante questo c'è chi vuole scoprire la verità, perché nelle storie che si raccontano tra le classi ci sono molte cose che non tornano e spesso anche il più piccolo dettaglio porta a scoperte capaci di sconvolgere tutta la locomotiva.

Snowpiercer porta quell'atmosfera di lockdown vissuta negli ultimi mesi ad un livello estremo che spinge l'umanità ad accelerare e ingigantire la lotta di classe che ognuno di noi combatte giorno dopo giorno nel suo piccolo. Una serie scritta con un piacere unico per instillare nello spettatore la curiosità di sapere se c'è dell'altro e se le verità decantate dai personaggi non nascondano in realtà l'ennesima bugia. La cura nei dialoghi e alcune scene costruite a regola d'arte rendono infine questo prodotto Netflix uno dei migliori disponibili sul catalogo.

Voto 9,5/10

Un thriller distopico ricco di mistero e azione che costruisce nello spettatore solide certezze solo per abbatterle nell'episodio successivo e iniziare a tessere una nuova rete di menzogne.

Simone Alvaro Segatori

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