Le regole del delitto perfetto 6x12, recensione: Facciamogli del male

La pena di morte, per diversi omicidi che non ha commesso: Annalise Keating ne Le regole del delitto perfetto rischia la pena capitale. Ma i suoi avversari non hanno fatto i conti con il migliore avvocato del mondo ne Le regole del delitto perfetto.

La settimana scorsa abbiamo scoperto chi ha ucciso Asher (Matt McGorry): è stata Pollock (Deborah Levin), agente dell’FBI identificata da Gabriel (Rome Flynn), testimone oculare dell’omicidio. Ma Michaela (Aja Naomi King), Connor (Jack Falahee) e Oliver (Conrad Ricamora) non gli credono.

Non ufficialmente, perché sanno di essere ascoltati. E seguiti. E controllati.

Paranoia

Il dodicesimo episodio de Le regole del delitto perfetto 6 - ne mancano soltanto altri 3 e poi la serie sarà finita - cita esplicitamente Il trono di spade e ruota attorno alla paranoia. 

Annalise (Viola Davis) è accusata di omicidio e al centro di un piano preciso dell’FBI per incastrarla fin dalla morte di Sam. 

Tegan (Amirah Vann), avvocato di Annalise - come ricorderete appena estradata dal Messico - ottiene l’estensione degli arresti domiciliari mentre l’accusa le attribuisce anche gli omicidi di Asher e di Ron Miller. E chiede la pena di morte.

Amici e nemici

A sorpresa, Vivian (Marsha Stephanie Blake) passa dalla parte di Annalise: le svela l’identità dell’assassina di Asher per proteggere Gabriel, che ne è stato testimone. Vivian ha paura per sé e per suo figlio, ma può aiutare Annalise. I nemici diventano amici e gli amici… Confondono le acque.

Le minacce di Frank (Charlie Weber), i segreti di famiglia, le strategie di Bonnie (Liza Weil), il rapimento di Xavier (Gerardo Celasco), i fantasmi del passato… Man mano che ci avviciniamo al finale di serie, la carne al fuoco aumenta a dismisura e tutti i segreti iniziano a venire a galla.

Così, Annalise si gioca il tutto per tutto: indice una conferenza stampa e chiede l’aiuto di tutti, affinché il suo caso finisca sotto la lente d’ingrandimento dei media. Per tenersi al sicuro.

Tortura e omicidio

Frank tortura Xavier e, poco prima che lo uccida, Xavier gli dice che Laurel (Karla Souza) è finita nei guai per causa sua: per il suo amore per Frank. Non è la prima volta che assistiamo a scene di tortura e di omicidio, ne Le regole del delitto perfetto, ma stavolta è diverso. Stavolta, con Annalise che rischia la vita, Frank deve espiare il suo più grande senso di colpa: aver coinvolto Annalise nell’incidente che è costato la vita a suo figlio.

Questo è il mio tribunale: so quello che faccio.

Ma Annalise ha un piano migliore: usare Xavier per riportare Nate (Billy Brown) dalla sua parte. Pur facendoglielo uccidere. Annalise, in effetti, ha sempre un piano migliore.

Quando si parla di processi, mentre il mondo intero è nel caos, il migliore avvocato del mondo - Annalise Keating - sa sempre cosa fare.

A qualsiasi costo.

Quest’ultima stagione de Le regole del delitto perfetto richiama in qualche modo l’inizio della storia di Annalise da quando l’abbiamo incontrata.

La sua (spietata) determinazione, la sua bravura, la sua capacità di mantenere il controllo perfino nelle situazioni più disperate: Annalise Keating ha attraversato l’inferno, ma è l’unico personaggio che è sempre rimasto fedele a se stesso.

Sa perfino che la sorella di Sam, Hannah (Marcia Gay Harden), ha iniziato la guerra contro di lei. Pensa che sia perché l’ha sempre creduta colpevole della morte di Sam, ma Vivian ha delle informazioni inedite…

Le scopriremo, insieme ad Annalise, giovedì prossimo alle 21.00 su FOX!

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