Agents of S.H.I.E.L.D. 7x01: il ritorno di Coulson e il viaggio nel tempo

Il primo episodio di Agents of S.H.I.E.L.D. 7 è andato in onda. Ecco la recensione dell'episodio che ci riporta al passato, e inaugura l'ultima stagione della serie di Joss Whedon con una svolta inaspettata...

Quando il furto d’identità diventa letterale: i Chronicom che arrivano sulla Terra nel 1931 rubano - letteralmente, appunto - il viso ad alcuni agenti di polizia. Si chiama Cancellazione e serve affinché i Chronicom si aggirino indisturbati sulla Terra, che vogliono trasformare in uno dei loro pianeti.

Agents of S.H.I.E.L.D. 7 si apre con una sequenza che anticipa la buona dose d'azione destinata ad accompagnare le nuove - e ultime - avventure dei nostri amati eroi nel passato.

Cambiare il passato per salvare il futuro, il motto di questa stagione finale, mette i protagonisti di fronte a uno dei dilemmi che la serie ha sempre trattato con attenzione: l'opportunità d'intervenire sulla storia per evitare catastrofi future.

Mentre lo S.H.I.E.L.D. riprende esattamente da dove ci aveva lasciato alla fine della stagione 6: al momento in cui Phil Coulson (Clark Gregg), riportato in vita come replicante, deve fare i conti con la sua nuova realtà.

Due anni di informazioni da elaborare tutte insieme, fino a quando il Direttore dello S.H.I.E.L.D., Mac (Henry Simmons), non decide di spegnerlo. Di spegnere Coulson.

Il personaggio di riferimento per il pubblico fin dall'episodio pilota è diventato un ibrido fra l'uomo che era e la macchina - dotata di forza sovrumana - che è adesso.

Il dilemma morale è evidente: Coulson aveva espresso chiaramente il desiderio di non essere riportato indietro. Aveva dato la vita per lo S.H.I.E.L.D., e questo sarebbe dovuto bastare a tutti. Ma il destino del mondo è più importante di quello di un uomo, perfino quando si tratta di Phil Coulson.

Il viaggio nel passato diventa possibile quando lo Zephir diventa una sorta di macchina del tempo: da lì, i protagonisti possono seguire dei cunicoli aperti dai Chronicom - verso destinazioni temporali ben precise, che lo S.H.I.E.L.D. non può cambiare - per opporsi alle loro azioni.

Avevamo lasciato May (Ming-Na Wen) gravemente ferita e rinchiusa in una capsula. Simmons (Elizabeth Henstridge), Yo-yo (Natalia Cordova-Buckley) - con un paio di braccia nuove di zecca - Enoch (Joel Stoffer), Deke (Jeff Ward) nel laboratorio speciale progettato da Fitz (Iain De Caestecker) per salvare il mondo.

La missione, impedire che i Crhonicom, intervenendo sul passato, conquistino la Terra, avrà dei risvolti inaspettati.

Benvenuti nel passato

E così, Coulson con Mac, Deke e Daisy (Chloe Bennet) torna nel 1931. Preoccupati dell’effetto farfalla, uno degli aspetti della teoria del multiverso, sono tutti consapevoli di dover stare molto attenti alle loro azioni per non condizionare il futuro in modo disastroso.

Sembra di trovarsi di fronte a una delle incursioni nel passato delle varie serie di Star Trek, con un viaggio nel tempo in cui ogni parola e ogni azione possono determinare una catastrofe nei secoli a venire. L'effetto farfalla, appunto: piccole variazioni nel passato possono produrre grandi variazioni nel futuro.

Non a caso, Mac continua a ripeterlo a se stesso:

Increspature, non onde.

Le sue azioni, e quelle dei suoi compagni d'avventura, devono rappresentare al massimo delle piccole increspature nel presente, per non determinare uno stravolgimento del futuro.

La svolta inaspettata

Fra razzismo, sessismo, pregiudizi e ignoranza, il mondo di quasi un secolo fa mette i Chronicom e lo S.H.I.E.L.D. l’uno contro l’altro mentre la popolazione dell’epoca è completamente ignara del suo destino.

Coulson, al grido di “testo una teoria” perché “sono già morto” permette a Joss Whedon di citare sia Buffy che Alien - La clonazione (sceneggiato da Whedon) subito prima d’introdurre Ernest Hazard Koenig (Patton Oswalt), l’attesissimo e gradito ritorno che ci era già stato anticipato.

In pieno proibizionismo, il governatore Franklin Delano Roosevelt (interpretato da Joseph Culp), futuro Presidente degli Stati Uniti, sembra essere al centro del piano dei Chronicom per la conquista del pianeta… Sembra. Perché il vero bersaglio è Freddy - Wilfred “Freddy" Malick (Darren Barnet).

S', esatto: il futuro capo dell’Hydra. La svolta è inaspettata, e così rapida da impedire agli agenti di rifletterci sopra: se Malick muore, lo S.H.I.E.L.D. - fondato per contrastare l’Hydra - non nascerà mai.

Per salvare lo S.H.I.E.L.D., e di conseguenza il mondo che i suoi agenti hanno protetto così tante volte, i nostri devono salvare il nemico responsabile di infinite atrocità. 

Mentre Melinda May si risveglia con largo anticipo, preparandoci a una stagione piena di colpi di scena.

Una stagione che ci aspetta ogni venerdì su FOX.

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