Storia di un crimine: i capitoli della serie antologica (e di cosa parlano)

Gli appassionati di true crime non possono farsi sfuggire questa produzione orginale Netflix: il 12 giugno 2020 arriva la terza stagione, dedicata alla scomparsa della piccola Paulette Gebara Farah.

Netflix Una scena della serie Storia di un crimine Il candidato

Una rigorosa e appassionante ricostruzione di fiction dei principali crimini, misteri e delitti della recente storia sudamericana: sono questi gli ingredienti alla base di Storia di un crimine (Historia de un crimen, in originale), la serie antologica che Netflix ha affidato a Andrés Calderón, Cristian Conti e Diego Ramírez, i produttori della colombiana Dynamo, gli stessi di Narcos, El Chapo, Frontiera verde e Club de Cuervos presenta: La ballata di Hugo Sánchez.

Dopo le prime due stagioni, dedicate alle vicende di Luis Donaldo Colosio e Luis Andrés Colmenares, la terza stagione arriva sulla piattaforma streaming il 12 giugno 2020. Ecco una guida per giungere preparati all'appuntamento e ai temi caldi che Storia di un crimine affronta da una prospettiva diversa.

  1. Storia di un crimine: Il candidato
  2. Storia di un crimine: Colmenares
  3. Storia di un crimine: La ricerca

Storia di un crimine: Il candidato

Un omicidio eccellente che ha sconvolto il Messico del 1994 apre Storia di un crimine. La prima stagione è dedicata al cosiddetto caso Colosio, il brutale assassinio di Luis Donaldo Colosio, il candidato a succedere al Presidente Carlos Salinas e ammazzato con due colpi di pistola il 23 marzo a Tijuana, durante una manifestazione elettorale.

La serie ha esordito in Sud America proprio il 22 marzo del 2019, a venticinque anni esatti da quel tremendo delitto. Il presunto colpevole è il 22enne Mario Aburto Martínez, che confessa (sotto tortura e ricatto, rivela la serie) l'omicidio e viene condannato a 42 anni di carcere. Sono in molti a ritenere che sia stato Salinas stesso il responsabile del depistaggio, tra prove sparite, video manipolati, testimoni scomparsi e persino un poliziotto eliminato un mese dopo l'attentato.

Dalle indagini emerge che l'assassinio di Colosio è legato a quello di Josè Francisco Ruiz Massieu, segretario generale del Pri (il Partito Rivoluzionario Istituzionale, che ha governato il Paese per quasi 90 anni) ucciso pochi mesi dopo, il 28 settembre del 1994. Sarebbe stato il discorso tenuto il 6 marzo del 1994 a costare la vita a Colosio (nella serie lo interpreta Jorge A. Jiménez), durante il quale il politico riformista rompe ufficialmente con Salinas e denuncia l'abuso delle autorità e l'arroganza degli uffici governativi.

Sono la vedova Colosio, Diana Laura Riojas (Ilse Salas), e il capo della polizia José Federico Benítez López (Alberto Guerra) ad andare a caccia della verità, nascosta all'opinione pubblica per anni, e a far luce sul caso.

Gli episodi di Colosio (questo il titolo originale) sono otto e sono stati diretti dai registi Hiromi Kamata e Natalia Beristain.

Storia di un crimine: Colmenares

Dal Messico la serie si sposta in Colombia. Il caso è quello di Luis Andrés Colmenares, il giovane studente della facoltà di Economia e Ingegneria industriale dell'Università di Los Andes a Bogotá che viene ritrovato morto dopo una festa di Halloween.

È il 31 ottobre del 2010 e Colmenares trascorre la serata alla discoteca Penthouse con le amiche Laura Moreno e Jessy Quintero. Lasciato il locale, i tre vanno a mangiare un hot dog: all'improvviso e senza spiegazioni, dicono Moreno e Quintero agli inquirenti, Colmenares inizia a correre come un matto verso il parco El Virrey. Passano le ore e il ragazzo non si fa vivo: soltanto il mattino successivo i vigili del fuoco trovano il suo cadavere in un canale di una piazza di Bogotà.

Incidente o omicidio? I genitori, specialmente la madre Oneida Escobar (Fabiana Medina), non sono convinti della versione ufficiale e pensano che Luis Andrés (ad interpretarlo è Sebastián Osorio) sia stato picchiato a morte.

Nonostante le difficoltà economiche, il caso viene riaperto un anno dopo i fatti e i sospetti della Procura ricadono proprio su Laura Moreno (Laura Osma), con la quale Luis Andrés aveva una relazione, Jessy Quintero (Juliana Velásquez) e soprattutto Carlos Cárdenas (Juan Pablo Urrego), l'ex fidanzato della Moreno. La vicenda diventa un caso mediatico che suscita enorme interesse tra i colombiani, ma il processo non porta a niente: Cárdenas prima e Moreno e Quintero poi vengono assolti.

L'omicida di Luis Andrés, che oggi avrebbe 30 anni, è tutt'ora ignoto.

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FELIZ CUMPLEAÑOS LUÍS ANDRÉS. Junto con mi familia hemos decidido, además de perdonar, empezar a recoger las tristezas para seguir viviendo. Este año, el 23 de mayo, vamos a celebrar el cumpleaños de Luís Andrés (QEPD) con una eucaristía que, por razón de las circunstancias, la haremos de manera virtual. Los invitamos a que se conecten a través de facebook live para que nos acompañen el próximo sábado a partir de las 5:00 p.m. Un abrazo, bendiciones y nuestra eterna gratitud a tod@s. Facebook live: VIVA Fm y LACE-1001 voces unidas x justicia para Luis Andrés Colmenares Escobar SOLO PIDO JUSTICIA, NADA MÁS. #LACE #JusticiaParaLuisAndres #JusticiaParaLuisAndresColmenares #Colmenares #CasoColmenares #SoloPidoJusticia #QuedateEnCasa #QuédateEnCasa

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Colmenares è composto da 8 episodi, diretti da Felipe Cano e Felipe Martínez e lanciati su Netflix dal 3 maggio del 2019.

Storia di un crimine: La ricerca

La terza stagione di Storia di un crimine torna in Messico: La búsqueda (questo il titolo originale) ricostruisce la morte controversa di Paulette Gebara Farah, la bambina disabile di 4 anni che il 31 marzo del 2010 è stata trovata priva di vita nella sua casa di Huixquilucan, avvolta nel lenzuolo tra il materasso e la struttura del letto della sua cameretta.

Subito dopo la sua scomparsa, avvenuta il 22 marzo, la famiglia ha avviato una massiccia campagna attraverso i media e i social network per ritrovarla. Quando il cadavere è stato individuato, a causa dell'odore della putrefazione, sono stati in molti a notare che il luogo, la stanzetta di Paulette, era lo stesso nel quale la madre Lizette concedeva interviste ad emittenti televisive e giornali.

Nonostante le controversie, la morte è stata dichiarata accidentale dal Procuratore Generale Alberto Bazbaz: la bambina sarebbe morta soffocata durante la notte dopo essersi girata nel letto ed essere finita ai piedi dello stesso.

Il Los Angeles Times rivela che il pm, il quale aveva definito inizialmente la morte della piccola "senza dubbio un omicidio", ha voluto mettere a tacere una teoria che ha preso piede nell'opinione pubblica messicana: qualcuno in famiglia potrebbe avere piazzato lì il corpo di Paulette. Le analisi forensi hanno dimostrato che la bimba è morta nel suo letto e che il suo corpo, privo di segni di violenza, non è stato spostato.

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Paulette Gebara Farah was 4 years old when she passed away. Paulette was reported to have disappeared from her home on March 22nd, 2010, and her family began a campaign through media, advertisements, and social networks to find Paulette. She had a physical disability and a language disorder. Paulette's body was accidentally found in her own bedroom wrapped in sheets between the mattress and the foot of the bed, the same room where her mother had offered interviews, which had been searched by experts from various agencies, including the utilisation of search and rescue dogs. The body was discovered on March 31st due to the smell of putrefaction. Paulette’s death was ruled accidental by Alberto Bazbaz, attorney general for the state of Mexico, who said his investigation concluded that Paulette died during the night after she turned herself around in bed, ended up at the foot, and died by suffocating, described as "mechanical asphyxia by obstruction of the nasal cavities and thorax-abdominal compression". After the initial search of the apartment building, Paulette's family claimed they could not find her. There were no signs of theft or kidnapping; the locks were intact, as were the windows and all entries to the home. The housing complex had surveillance, but no evidence of Paulette leaving or being taken were found. The conclusion was that Paulette "by her own means" moved on the bed and accidentally fell headlong into a space at the foot of her bed, where she died of asphyxiation, and subsequently remained there unnoticed for nine days. From all the evidence, and due to no evidence to suggest anything else, Paulette’s death was ruled as accidental. RIP Paulette. July 20, 2005 - March 22, 2010 #paulettegebarafarah #accident #angelsforevermissed #rip #angelsforevermissed_accidents

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Quello di Paulette Gebara Farah è uno dei casi più controversi nella storia del sistema investigativo e giudiziario messicano. Dubbi e misteri continuano ad aleggiare sulle conclusioni dell'indagine: La ricerca, che vede nel cast Regina Blandón, Darío Yazbek e Diana Bovio, riaccende i riflettori su una delle vicende di cronaca nera più eclatanti degli ultimi anni.

Com'è possibile che gli inquirenti abbiano perquisito in lungo e in largo la casa senza trovare il corpo della bambina sotto il letto? Perché la madre e le babysitter non l'hanno vista, anche se hanno affermato di averla cercata ovunque e rilasciavano interviste chiedendo aiuto per trovarla?

I sospetti sulla presunta colpevolezza di Lisette hanno condotto alla separazione tra lei e il marito Mauricio Gebara. Il corpo di Paulette è stato sepolto al Panteón Francés di Città del Messico nel 2010: i suoi resti sono stati cremati soltanto nel 2017, dopo che le autorità hanno ritenuto che non fossero più oggetto di prova per le indagini.

A distanza di anni, molte persone hanno ancora parecchi dubbi su ciò che è realmente accaduto: Storia di un crimine contribuirà sicuramente a riaprire il dibattito su un caso considerato chiuso da tempo.

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