Tredici: il finale della quarta e ultima stagione

Netflix Il cast di Tredici in una scena della quarta stagione

Il finale di serie di Tredici è stato molto discusso. Ecco come si sono concluse le vicende di Clay e compagni.

13 Reasons Why, il controverso teen drama di Netflix, è giunto alla sua ultima stagione.

I dieci episodi finali della serie basata sul romanzo di Jay Asher hanno concluso le vicende di Clay Jensen e dei suoi compagni di scuola alla Liberty High. I ragazzi hanno detto addio al liceo e sono finalmente pronti per iniziare una nuova vita, lasciandosi alle spalle le sofferenze passate.

Eppure, se alcuni personaggi hanno avuto il loro lieto fine, per altri non è stato così.

Tra conclusioni soddisfacenti per alcuni e tragiche morti per altri, scopriamo nel dettaglio cosa è accaduto nel finale della serie.

Attenzione, seguono spoiler!

Una morte drammatica

La quarta stagione di Tredici si apre con un funerale, un po' come accaduto già per la precedente. Tuttavia, se nella terza sapevamo che era di Bryce il corpo nella bara e dovevamo scoprire quali eventi avevano portato alla sua morte, la costruzione della storia nella quarta stagione è diversa.

La morte di Justin Foley è stata una sorpresa per tutti gli spettatori. Dopo l'adozione e un periodo di riabilitazione, Justin sembrava potersi lasciare il passato alle spalle e vivere una nuova vita proiettata verso il college, con genitori che lo sostenevano e un fratello a cui si era affezionato.

Nella quarta stagione, almeno in un primo momento, sembrava che gli unici problemi per Justin fossero quelli tipici dell'adolescenza: i bisticci col fratello e le tribolazioni d'amore.

Quando però la madre biologica del ragazzo viene trovata morta per overdose, il mondo di Justin crolla nuovamente, il ragazzo riprende a drogarsi e infine, durante il ballo di fine anno, collassa al suolo.

Portato urgentemente in ospedale, Justin riceve tutte le cure possibili, ma non c'è molto da fare per lui: dopo aver fatto sesso per denaro quando era solo e senza un posto in cui vivere, Justin ha contratto l'HIV-1, presto trasformatosi in AIDS. La malattia, insieme ad altre pregresse, lo condurrà a una rapida dipartita appena prima della cerimonia di diploma. L'unica consolazione per il ragazzo è la vicinanza di amici e familiari che gli tengono la mano prima di morire.

Le regole del delitto perfetto

Il series finale è tragico, non solo a causa della morte di Justin, ma anche perché giustizia non è fatta.

Nel finale della stagione precedente avevamo scoperto che Ani e il vice-sceriffo Standall hanno insabbiato la verità sulla morte di Bryce, ucciso da Alex con la complicità di Jessica. I due hanno concordato di incolpare Monty, già in prigione per lo stupro ai danni di Tyler, della morte dell'amico Bryce per far sì che i veri colpevoli la facessero franca. Quando in prigione si diffonde la notizia dei crimini di Monty, il ragazzo viene ucciso.

Winston, suo amante, era con Monty la notte in cui Bryce è stato assassinato e sa bene che il colpevole è ancora in libertà. Così nel primo episodio della quarta stagione arriva alla Liberty High per scoprire la verità e avere giustizia. La questione si risolve solo nell'ultimo episodio, nel quale Winston, innamoratosi di Alex, viene a conoscenza della verità, ma sceglie di non rivelarla a nessuno. Intanto, lo sceriffo Diaz, fa capire a Standall di essere a conoscenza di quanto realmente accaduto, ma di non avere intenzione di accusare Alex di omicidio perché “la famiglia viene prima di tutto”. Così, Alex e Jessica riescono a cavarsela senza conseguenze.

Il destino dei personaggi

Per quanto riguarda il resto dei personaggi, sembra che tutti riescano finalmente a vedere una luce in fondo al tunnel, sperando in un futuro diverso.

Se da un lato la morte di Justin sembra quasi suggerire che, pur provandoci in tutti i modi, chi è troppo danneggiato semplicemente non ha possibilità di salvezza, dall'altro la serie mostra che chi resta può almeno tentare di voltare pagina.

Tony riesce a ottenere una borsa di studio per il college, Tyler intesse una relazione con Estela, la sorella minore di Monty, Jessica riesce a superare i demoni del suo passato, Alex e Charlie trovano la felicità insieme e a Zach viene proposto di allenare i futuri giocatori di football alla Liberty High.

E Clay? Il protagonista affronta per la prima volta i suoi problemi, il disturbo d'ansia e quello dissociativo dell'identità. Nonostante le perdite riesce a vedere un futuro di fronte a sé, un futuro che inizia con la Brown University e con l'incontro con una nuova ragazza.

Domande senza risposta

Il cerchio si è concluso, ma rimangono alcuni dubbi nelle menti dei telespettatori. Per esempio, qual è il significato del simbolo che Clay disegna ripetutamente nel corso della stagione? Soprattutto, però, ci chiediamo: che fine hanno fatto alcuni personaggi conosciuti durante la prima stagione?

NetflixIl disegno di Clay

Due degli studenti diplomati dopo la seconda stagione della serie, Courtney e Ryan, hanno fatto il loro ritorno nel finale dello show. Invitati alla cerimonia di diploma dei compagni più giovani, festeggiano insieme a loro la fine del liceo... ma manca qualcuno. Due delle cassette di Hannah Baker erano dedicate a personaggi completamente spariti dal radar: parliamo di Marcus e Sheri. In un finale in cui le cassette di Hannah, che hanno dato il via alla storia, vengono sepolte affinché i ragazzi coinvolti possano lasciarsi il passato alle spalle, si sente l'assenza di due delle ragioni che hanno condotto Hannah al suicidio. Specialmente Sheri avrebbe dovuto fare la sua comparsa, perché nella seconda stagione aveva cercato come poteva di aiutare Justin a superare la sua dipendenza.

Nonostante tutto, possiamo parlare di una vera e propria chiusura per i personaggi, che sono ora pronti ad andare avanti con le proprie vite.

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