Viaggio a Vigata: i luoghi più iconici di Il commissario Montalbano da vedere di persona

Rai Fiction Un collage di Montalbano in alcune delle location più iconiche

Sulle tracce di Montalbano: i fan della fiction Rai possono riscoprire tutta la bellezza della cittadina immaginaria Vigata in alcune suggestive località siciliane. Ecco dove è stata girata la serie e quali luoghi è possibile visitare.

Vigata non esiste, ma è comunque possibile visitarla. La città di cui Salvo Montalbano è commissario non si trova sulle cartine geografiche, perché è frutto dell'immaginazione del suo creatore Andrea Camilleri. Il nome però ricorda Licata, cittadina in provincia di Agrigento che è stata fonte d'ispirazione per lo scrittore siciliano nella creazione del microcosmo del suo protagonista. La televisione ha dovuto necessariamente creare una Vigata tangibile per girare gli episodi della fiction Rai campione d'ascolti. La scelta (vincente) è stata quella di realizzare Il commissario Montalbano il più possibile nei luoghi amati da Camilleri e dal suo investigatore, usufruendo di magnifici paesaggi ed edifici storici situati a Licata e dintorni, talvolta in altre province ma comunque sempre in territorio siciliano. 

Il risultato è un successo televisivo e turistico non indifferente: stagione dopo stagione gli spettatori hanno acquisito familiarità con i luoghi della fiction, innamorandosi dell'assolata Sicilia e del ritmo lento ma inesorabile che detta alle vite dei suoi abitanti. Alcuni appassionati hanno poi deciso di visitare i luoghi dove è stata girata la serie, stimolando la nascita di visite e tour guidati dedicati. Con un'organizzazione fai da te o tour operator specializzati, è possibile visitare gran parte dei luoghi che ricorrono nella fiction, alcuni dei quali di grande pregio storico. Non solo: è anche possibile soggiornare a casa Montalbano, con la celebre balconata con vista sul lungomare di Marinella. 

Le location sono davvero tante, ma nel caso vi troviate nei paraggi o stiate pianificando un tour dedicato, ecco i set imperdibili che non potete non visitare. 

La casa di Montalbano

Nel prequel Il giovane Montalbano scopriamo quando e come il neopromosso Salvo finisca per affittare la casa in cui siamo abituati a vederlo muoversi da sempre, prendendo un caffé o cenando sulla splendida terrazza. A fine anni '90 la produzione della serie decise di affittare una villa che si avvicinasse quanto più possibile alle descrizioni dei romanzi di Camilleri e che fosse visivamente accattivante per le riprese. La scelta cadde su un edificio color verde chiaro a pochi passi dal mare di Puntasecca, uno splendido borgo nella parte sud occidentale della Sicilia.

Affacciato sul mare proprio di fronte all'Isola di Malta, il piccolo comune ragusano è la tappa imprescindibile per ogni fan della serie. Anche solo passeggiando per il lungomare avrete una splendida visione sulla porzione di mare in cui Salvo è solito fare il bagno. 

Dalla spiaggia poi è chiaramente visibile la splendida terrazza sui cui Salvo è solito cenare da solo o con Livia. Non solo! L'edificio è stato trasformato negli anni in un bed & breakfast, per cui prenotando con un certo anticipo è possibile soggiornare nella casa di Montalbano. Arrivate preparati: il mobilio è differente, in quanto a ogni stagione della serie l'interno della casa viene riallestito dagli scenografi di casa Rai. Tuttavia potrete svegliarvi da un sonno ristoratore e godere della stessa vista sul mare che ammira Nicola Zingaretti in tante scene della serie. 

Ristorante Enzo a mare

La seconda tappa praticamente obbligata è a poca distanza: il ristorante preferito di Salvo Montalbano, Enzo a mare. Qui il commissario porta spesso amici e indiziati, purché seguano la rigida regola del: prima si mangia, poi si parla. Il locale esiste veramente, per cui potrete pranzare anche voi con splendida vista sul mare, magari prenotando proprio il tavolo preferito dal commissario. Enzo a mare si trova sempre a Puntasecca e non subisce grandi ritocchi durante le riprese della serie. Pareti di un azzurro brillante, piatti di pesce e splendida terrazza sul mare sono immediatamente riconoscibili agli spettatori della fiction.

Il locale ha subito un lungo stop all'attività a causa dell'emergenza Covid-19 e si era parlato di una sua definitiva chiusura anche sulla stampa nazionale. Niente paura: ha regolarmente riaperto da qualche giorno, con qualche aggiustatina alla carta dedicata al suo cliente più famoso: qui potrete trovare sul menù l'antipasto del commissario.

Un'altra tappa culinaria del tour è la trattoria da Calogero. Le scene qui ambientate sono state girate a Ragusa Ibla, nel ristorante 'A Rusticana.

Il commissariato di Vigata

La terza tappa non può che essere una visita al commissariato di Vigata, di fronte a cui abbiamo visto tante volte Montalbano mentre parcheggiava la sua fidata Fiat Tipo grigia. Bisogna spostarsi a Scicli, bellissima città barocca patrimonio dell'Unesco dal 2002. Costruita in Val di Noto, la cittadina si trova a 100 metri dal livello del mare e si arrampica su dolci colline, fornendo un panorama spettacolare a chi la guarda dall'alto e da lontano. 

Vi basterà chiedere a qualche passante di indicarvi il municipio: la sua facciata è stata trasformata nell'ingresso del più celebre commissariato d'Italia. Al piano inferiore vengono girate le scene d'interno, allestendo gli uffici di Montalbano, Mimì, Fazio e la stanza vetrata di Cattarella. Al primo piano, nell'ufficio solitamente occupato dal sindaco, vengono girate le scene ambientate nell'ufficio del questore di Montelusa

Passeggiate per tutto il centro storico ricco di monumenti di epoca tardo barocca: ritroverete scorci suggestivi visti in tante puntate dalle serie, dato che qui sono state girate numerose scene in esterna di raccordo e sono stati ricostruiti numerosi edifici. Se poi riuscite a fare amicizia con un locale (o optate per un tour guidato) potrete scoprire nel dettaglio le vie e i panorami visti nella serie. 

La villa di Balduccio Sinagra

La quarta tappa di questo tour ideale unisce le gioie del cinefilo alle bellezze architettoniche di un sontuoso edificio ottocentesco di gusto gotico: il castello di Donnafugata. Per visitarlo è necessaria un po' di pianificazione, perché l'edificio si trova a circa 15 chilometri dal centro di Ragusa, circondato dalle terre degli allora ricchissimi proprietari, la famiglia Arezzo De Spuches. Si tratta di un edificio riccamente decorato e di notevole estensione: 120 stanze dividono una superficie di oltre 2500 metri quadrati. Al momento sono aperte al pubblico una ventina di sale e l'immenso parco di otto ettari. 

Gli interni sontuosi sono stati più volte trasformati in set nelle puntate cui appare il potente boss di casa Sinagra ma non solo: gli interni e gli esterni sono spesso prestati al mondo del cinema. La stanza del biliardo appare in alcune scene del film I Viceré di Roberto Faenza, mentre nel parco è stata girata una lunga sequenza di Il racconto dei racconti di Matteo Garrone. Non si può che concludere la visita ammirando l'enorme giardino, dove si trova un labirinto. L'enorme terrazza del castello e i muri in pietra bianca ragusana del labirinto sono stati utilizzati come set durante l'episodio La gita a Tindari. 

Una curiosità: nelle stanze del castello è stato celebrato il matrimonio tra l'attore Luca Zingaretti e sua moglie Luisa Ranieri. 

Ragusa e Noto

Esauriti i set ricorrenti e più iconici della serie, non rimane che esplorare le cittadine dove sono state girate le scene dei singoli episodi. La prima tappa è Ragusa, città siciliana ricca di storia e bellezza in cui sono stati girati numerosi episodi della serie ufficiale. Con un po' d'aiuto fornito da cartine e dagli abitanti del luogo potrete trovare altre due luoghi simbolo della serie. Il primo è il Duomo di San Giorgio, diventano in TV la chiesa di Vigata, che s'intravede sulla piazza principale del paese.

Il secondo è il Circolo di conversazione. Questo bel palazzo neoclassico e le sue eleganti sale interne appaiono ogni qual volta che Montalbano è costretto ad andare a "scassare i cabasissi" al dottor Pasquano, il medico legale che collabora con il commissario alle indagini ma che mal tollera le ingerenze lavorative nel tempo libero. L'affascinante nome del palazzo è legato alla sua storia: si dice infatti che l'edificio venne costruito dalla nobilità locale di Ragusa Ibla per poter conversare in tutta tranquillità, senza venire disturbata nelle ore d'ozio dal volgo.

A Noto non ci sono set altrettanto iconici, tranne forse il carcere locale. Tuttavia in questa splendida cittadina sono stati girati parecchi episodi della serie, per cui è bene programmare una tappa del vostro tour anche qui.

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