Atlantis: la leggenda di Atlantide ispira il nuovo film di Colin Trevorrow

Dick Thomas Johnson su Flickr / CC BY 2.0 Un'immagine con Colin Trevorrow

Se vi siete sempre immaginati Atlandide come un leggendario regno sommerso, il film Colin Trevorrow vi mostrerà qualcosa di diverso ed inaspettato.

Sebbene sia attualmente impegnato per far ripartire la produzione di Jurassic World: Dominion, il regista Colin Trevorrow sta anche lavorando per mettere insieme il team che lavorerà al film Atlantis.

Prodotto da Universal Pictures e dallo stesso Trevorrow grazie alla sua Metronome Film Co., Atlantis sarà un thriller che vedrà protagonista la leggendaria città di Atlantide. Ma non è tutto: secondo quanto riportato da Deadline, il film si baserà su un soggetto scritto sempre da Trevorrow e Matt Charman, mentre la sceneggiatura sarà nelle mani di Dante Harper, famoso per realizzato gli script di All You Need is Kill, diventato poi Edge of Tomorrow, Alien: Covenant e Forever.

Ciò che differenzia Atlantis dai precedenti film che hanno immaginato la mitica città come un regno sottomarino è che, in questo caso, Atlantide sarà vista come un vero e proprio continente sperduto nell’Oceano Indiano, in una zona compresa tra Africa, India e Oceania. Inoltre, la civiltà che abiterà questo continente sarà multiculturale e dotata di una tecnologia piuttosto avanzata.

Di fatto, Atlantis non è un progetto del tutto nuovo: Trevorrow, infatti, aveva già in mente il film questione sin dal 2018 ma, prima di dare il via ufficiale alla lavorazione del film, avrebbe fatto in modo di tenere segreto il progetto, così da far lavorare in tranquillità il suo team creativo – guidato dallo scenografo Kevin Jenkins, conosciuto per aver lavorato a film come Star Wars: L’ascesa di Skywalker – e avere il giusto tempo per capire se potesse essere a tutti gli effetti un film realizzabile e in quale maniera.

Tra le altre cose, Atlantis diventerà il secondo progetto prodotto da Metronome insieme ad Universal dopo Space Opera, un musical che si basava sul libro di Catherynne Valente e che ha visto anche Marc Platt nelle sue consuetudinarie vesti di produttore.

 

Immagine di copertina: Dick Thomas Johnson su Flickr, CC BY 2.0

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