The Monster: il film del 2016 e la sua terrificante creatura

Tutto quello che c'è da sapere sul mostro dell'horror di Bryan Bertino, partorito dal genio di Alec Gillis e Tom Woodruff di Studio ADI.

A24/30 Holding Un primo piano del mostro del film The Monster di Bryan Bertino

Il mostro, scrive Umberto Eco in Apocalittici e integrati, "rappresenta la violazione delle leggi naturali, il pericolo che incombe, l'irrazionale che non possiamo più dominare". Perciò "guardando il mostro, l'anormale che viola le leggi della natura, si definisce il normale e si dà senso al mondo".

A questa prossimità con la creatura guarda The Monster, l'horror diretto nel 2016 da Bryan Bertino, il regista del folgorante The Strangers. Affascinato dalla simbologia della rabbia del cane Cujo di Stephen King, Bertino esplora la paura che si può annidare ovunque, la mostruosità del quotidiano (delle dipendenze, della maternità negata, dell'infanzia abbandonata) e i mostri che "sono là fuori, ti aspettano e ti osservano".

La trama

The Monster racconta la storia di Kathy (Zoe Kazan) e Lizzy (Ella Ballentine), una madre divorziata che sta affrontando un difficile percorso di riabilitazione dall'alcolismo e sua figlia, segnata dal burrascoso passato della mamma.

Le due si mettono in viaggio a tarda notte perché Kathy ha deciso di affidare Lizzy al padre. Quello che sembra un tragitto tranquillo attraverso una strada di campagna, si trasforma in un incubo quando un lupo compare all'improvviso in mezzo alla carreggiata. Kathy prende in pieno l'animale: l'incidente lascia le due scosse ma non ferite seriamente.

Madre e figlia sono bloccate nel mezzo del nulla con l'auto in panne, sotto un violento temporale. Mentre cercano invano di ottenere aiuto chiamando l'ambulanza e il carro attrezzi, capiscono di essere finite nel terreno di caccia di un mostro selvaggio e terrificante che vive nei boschi circostanti, deciso a non lasciarle andare via.

La creatura di The Monster (che non è stato girato negli Stati Uniti ma nelle zone rurali di Ottawa, in Ontario) è un non meglio precisato predatore territoriale. Bertino non spiega mai le sue origini: lo introduce lentamente nella narrazione, ne mostra poco a poco le zanne, gli artigli, le squame nodose, l'appetito vorace per la carne umana.

I creatori del mostro

Il mostro del film è stato messo a punto da Alec Gillis e Tom Woodruff di Studio ADI, la leggendaria factory Amalgamated Dynamics. Cresciuti con maestri come Roger Corman e Stan Winston, Gillis e Woodruff hanno dato vita a creature celebri come lo Xenomorfo di Alien³, Alien - La clonazione e Alien vs. Predator, i serpentoni sotterranei di Tremors, la "testa di zucca" di Pumpkinhead, gli aracnidi di Starship Troopers, il parassita alieno di La cosa e il Gojira di Godzilla e Godzilla II - King of the Monsters.

A24/30 HoldingZoe Kazan attaccata dal mostro in una scena del film The Monster
Il mostro assalta Kathy

Il lavoro di Studio ADI è quasi tutto a base di animatronics e trucco prostetico: la squadra di effettisti non ha usato CGI.

Gillis e Woodruff, in un'intervista al sito Horror Buzz, rivelano che il loro intento è stato quello di rendere il mostro "misterioso e soprattutto molto, molto reale".

Il costume è stato realizzato interamente in nero e con un look davvero impressionista.

Il team ha impiegato tre mesi per portare a termine la creatura. Il performer che muove il mostro ha lavorato sul corpo e le braccia, mentre gli effettisti hanno manovrato la testa snodabile, i movimenti degli occhi, le articolazioni delle guance e delle sopracciglia.

A24/30 HoldingLa creatura del film The Monster
Trucco, meccanica e un performer: niente CGI per la creatura

Gillis rivela in un'intervista a Screen Anarchy che Bertino ha dato loro totale libertà creativa: nella sceneggiatura, il regista non ha dato nemmeno un nome alla creatura.

Non c'era una descrizione precisa, c'era scritto semplicemente 'il mostro'. Penso che il punto sia stato proprio questo: presentarla come una 'cosa' personale e psicologicamente terrificante che è una metafora del rapporto disfunzionale.

Una "tavola di Rorschach", una "macchia d'inchiostro" nera come la pece, dentro la quale proiettare le paure del pubblico e leggere le dinamiche delle due protagoniste: è stata questa l'indicazione di Bertino, che ha elaborato soltanto un concept umanoide e una silhouette "lucida, bagnata e viscida" prima di affidarsi a Studio ADI.

Abbiamo fatto in modo di dare alcuni punti di riferimento, come i denti aguzzi e gli occhi riflettenti, ma Brian ha avuto un sacco di grandi idee e tantissimi input.

Per gli appassionati del genere, Studio ADI ha postato su YouTube quattro video che ricostruiscono la realizzazione del mostro. Il primo è la prova del costume.

Nel secondo vediamo la costruzione del corpo.

Il terzo ripercorre scultura, stampo e meccanica della testa.

Nel quarto ci sono i test finali coordinati dal supervisore Dave Penikas.

Parlando con il sito Creative Loafing, Gillis chiarisce un altro passaggio: Bertino "voleva che la creatura camminasse, strisciasse e si muovesse, che suonasse come se le sue ossa si rompessero, come se si spezzasse e si riprendesse, e che soffrisse sempre".

In realtà siamo arrivati al punto di sondare i condotti lacrimali in modo che la creatura potesse anche piangere.

È proprio quello che non vediamo, quell'incarnazione di paure, dolori e sofferenze, a mantenere altissima la tensione e a rendere The Monster tanto spaventoso.

Volete sapere quali sono i mostri preferiti di Gillis e Woodruff? I due li hanno rivelati al sito Bloody Disgusting. Gills ama i classici: stravede per Caltiki il mostro immortale di Riccardo Freda, il lucertolone in stop-motion Ymir di Ray Harryhausen per A 30 milioni di km. dalla Terra, la gelatina mortale di The Blob, le rocce aliene di La meteora infernale e le manipolazioni gore del folle dottor Cortner per Il cervello che non voleva morire.

Woodruff non è da meno: i suoi favoriti sono il Gill-Man di Il mostro della laguna nera, i ciclopi (ancora griffati Ray Harryhausen) di Il 7° viaggio di Sinbad, il licantropo di L'implacabile condanna, la creatura di La strage di Frankenstein e il mostro di Piedras Blancas dell'omonimo cult movie di Irvin Berwick.

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