Dream House: la trama e il finale del film (disconosciuto dal regista)

Universal Pictures/TMDB Il poster di Dream House

Dream House è un film thriller del 2011 interpretato da Daniel Craig, Rachel Weisz e Naomi Watts e diretto da Jim Sheridan, che in seguito lo ha disconosciuto. Ecco la trama, il finale e le ragioni che hanno spinto il regista a rifiutare la pellicola.

Prodotto con un ingente budget di 50 milioni di dollari, Dream House è un film thriller del 2011 diretto da Jim Sheridan e interpretato da un cast stellare che vanta nomi del calibro di Daniel Craig, Rachel Weisz, Naomi Watts e Marton Csokas.

La pellicola, nonostante avesse le giuste premesse per avere successo, in realtà si rivelò un discreto flop commerciale, riuscendo ad incassare in tutto il mondo soltanto 40 milioni di dollari. Inoltre, non sono mancate le polemiche e le controversie in merito a questo film, che in seguito è stato disconosciuto dal suo stesso regista e dal quale si sono allontanati, mancando di farne promozione, anche alcuni degli interpreti principali.

Ma procediamo con ordine.

Dream House: la trama

Facciamo la conoscenza di Will Atenton (Daniel Craig), redattore di successo per una casa editrice di New York City, che lascia il suo lavoro per concentrarsi sulla scrittura di un libro e trascorrere più tempo con sua moglie Libby (Rachel Weisz) e le loro giovani figlie, Trish e Dee Dee. La famiglia è inizialmente felice di trasferirsi e vivere nella loro "casa dei sogni" nella contea di Fairfield (Connecticut) vicino a una foresta. Ben presto, tuttavia, la loro iniziale serenità è messa a dura prova da una serie di eventi inquietanti: strani rumori in casa, le bambine che vedono un'oscura figura in giardino e degli adolescenti che si radunano nel loro seminterrato per compiere riti macabri. Il tutto sembra legato a un crimine commesso in casa cinque anni prima, quando un uomo di nome Peter Ward aveva apparentemente ucciso sua moglie e le sue due bambine ed era stato ricoverato in un ospedale psichiatrico dal quale è stato recentemente rilasciato a causa della mancanza di prove.

Will cerca allora di ottenere l'aiuto della polizia locale, ma tutti sembrano stranamente riluttanti ad aiutarlo. Decise di rivolgersi quindi alla sua vicina Ann (Naomi Watts), che sembra preoccupata, mentre il suo ex marito Jack (Marton Csokas) appare apertamente ostile a Will. L'uomo decide di condurre da solo le proprie indagini, visitando la struttura in cui era ospitato Peter Ward e, così facendo, scopre una terribile verità:

...è lui Peter Ward.

Cinque anni prima, durante l'aggressione che ha causato la morte di sua moglie e delle sue figlie, Peter è stato colpito alla testa, quindi non ha alcun ricordo degli omicidi. Per far fronte al dolore, nel tempo si è inventato una vita alternativa (ma falsa) in cui la sua famiglia è ancora viva e una nuova identità per se stesso basata sulla sua interpretazione del bracciale che indossava durante la sua degenza in ospedale: "W1-1L 8-10-10". Una volta licenziato, Peter è tornato nella sua casa abbandonata, che ora è malridotta e coperta di graffiti, ma che nella mente disturbata di Peter è ancora intatta e abitata da Libby e dalle sue ragazze.

Peter viene forzatamente portato via dalla sua vecchia casa fatiscente e viene accolto da Ann, che crede nella sua innocenza e gli faceva visita nella struttura. Incoraggia Peter ad andare avanti, ma alla fine l'uomo torna a casa per confrontarsi con i suoi ricordi, rendendosi conto di non aver ucciso sua moglie e le sue figlie. Un uomo del posto di nome Boyce (Elias Koteas), fece irruzione nella sua casa e sparò alla famiglia di Peter, mentre Libby, cercando di sopraffare l'intruso, sparò inavvertitamente colpendo Peter.

Dream House: il finale del film

Universal Pictures/TMDBDream House sfondo
I protagonisti del film Dream House

Peter e Ann vengono improvvisamente attaccati da Jack. Scopriamo che l'uomo aveva assunto, anni addietro, Boyce per uccidere Ann in modo da potersi vendicare della donna che aveva chiesto il divorzio ed ottenere la custodia esclusiva della loro unica figlia, Chloe. Tuttavia, Boyce entrò nella casa sbagliata e uccise accidentalmente la famiglia di Peter. Ancora aiutato da Boyce, Jack decide di uccidere Ann e di dare fuoco alla casa, incastrando Peter per il suo omicidio. Uccide però Boyce, come punizione per il suo fallimento iniziale di cinque anni prima.

Mentre Jack appicca un incendio, Peter sopraffà Jack e riesce a salvare Ann con l'aiuto di sua moglie Libby, che si rivela essere uno spirito e non una proiezione mentale. Un Boyce ferito tenta di sopraffare Jack, che però gli spara alla testa e cerca di scappare tra le fiamme. Dato che è però coperto di benzina, prende fuoco e brucia a morte.

Mentre Ann e Chloe si riuniscono, Peter saluta gli spiriti di sua moglie e delle sue figlie, ora libere di poter riposare in pace. Qualche tempo dopo, vediamo come Peter è tornato a vivere a New York e ha pubblicato un libro di successo chiamato Dream House, nel quale racconta le tragiche esperienze che ha vissuto.

Perché Jim Sheridan ha disconosciuto il film?

Universal Pictures/TMDBDream House poster
Il poster ufficiale di Dream House

Ancor prima dell'uscita della pellicola nelle sale cinematografiche statunitensi a settembre 2011, Jim Sheridan, regista della pellicola, si è rivolto alla Directors Guild of America durante l'estate per far rimuovere il suo nome dal progetto. Tempo fa, un regista che desiderava prendere le distanze da un progetto sarebbe stato sostituito dal nome "Alan Smithee", alias "John Doe", ma questo uso è stato interrotto nel 2000, per cui non è stato possibile esaudire il suo "desiderio".

La causa iniziale dell'allontanamento di Sheridan dal film è da rinvenire nell'opinione negativa del regista sul taglio finale del film. Nel chiedere alla DGA di rimuovere il suo nome, questa avrebbe dovuto scoprire che il prodotto finale era significativamente diverso dal taglio previsto in origine dal regista. Sheridan decise di fare un passo indietro, quando la Morgan Creek Productions, il principale finanziatore della pellicola, accettò di effettuare nuovamente le riprese.

Tuttavia, le tensioni sul set sono nate nuovamente quando Sheridan si è allontanato dalla sceneggiatura di David Loucka a favore dell'improvvisazione. Questo, a sua volta, ha portato la Morgan Creek a prendere il controllo nella fase di editing dopo che le prime proiezioni (come test) si rivelerano del tutto inadeguate. Sheridan non venne consultato per "il taglio finale" del film e l'attuale finale di Dream House è un prodotto della modifica di Morgan Creek. Rifiutando di fare pubblicità per il film quando Universal Pictures lo ha distribuito nel 2011, Sheridan ripresentò nuovamente la sua petizione alla DGA. Non solo. La diffusione di un trailer che rivelava buona parte di quanto accadeva nel film, indusse le star Rachel Weisz e Daniel Craig a rifiutarsi di promuovere la pellicola e farsi intervistare dai media in merito allo stesso film che, come detto, non ha mai ottenuto il successo sperato.

FONTE: Collider/TMDB

      Cerca