50 volte il primo bacio è una storia vera? Non proprio

Il veterinario playboy Henry incontra l’insegnante di arte Lucy, ma lei non ricorda chi sia. 50 volte il primo bacio è una commedia romantica ispirata a un (drammatico) fatto reale.

Sony Pictures Motion Picture Group Una scena di 50 volte il primo bacio

L’incrocio tra amore e mente è molto affascinante e altrettanto pericoloso. Può la forza del cuore superare gli snodi del cervello, anche di fronte a delle patologie?

50 volte il primo bacio indaga questo tema e potrebbe definirsi completamente una commedia romantica se non ci fosse una base scientifica, quella di una malattia mentale che affligge una persona vera, la donna a cui è ispirata la storia. La pellicola di Peter Segal tratta volutamente la sindrome dal punto di vista di ingrediente sui generis in una storia d'amore, ma la patologia esiste davvero.

E quindi 50 volte il primo bacio è una storia vera? Non completamente.

Il cast schiera due veterani del genere commedia, soprattutto Adam Sandler, che interpreta il veterinario Henry Roth, mentre Drew Barrymore si è cimentata con più ruoli chiaroscurali e qui la troviamo nei panni di Lucy Whitmore, insegnante di arte.

La ragazza ha subito un incidente che le ha causato una particolare perdita della memoria. In altre parole, ogni sera va a dormire e dimentica tutto quello che è successo prima, rivivendo quel giorno in continuazione. Per evitarle uno choc suo padre Marvin fa in modo che Lucy ritrovi sempre le condizioni contestuali del giorno precedente all’incidente, che corrisponde al suo compleanno.

Henry, playboy poco incline alle relazioni serie, conosce la ragazza in una tavola calda e ne rimane affascinato. Venuto a sapere della sua patologia, e innamoratosi di lei, farà di tutto per conquistarla ogni giorno di nuovo, come se fosse sempre una prima volta.

La sindrome dell’amnesia anterograda

La condizione di cui soffre Lucy si chiama amnesia anterograda, più specificamente un disturbo della memoria a breve termine.

Il paziente subisce questo problema di solito in seguito a un trauma e dopo l’evento il suo cervello manifesta problemi a memorizzare informazioni nella memoria di lavoro.

Si tratta di un disturbo particolare, perché tutta la memoria antecedente al momento in cui è avvenuto l’incidente-il trauma risulta illesa, mentre quella “nuova”, relativa alle cose che accadono tutti i giorni, si cancella in continuazione e si resetta.

Chi è affetto da questa patologia ha un’invalidità riconosciuta, perché non è più in grado di gestire la propria vita da solo. Può dimenticarsi il gas acceso, le finestre aperte, o addirittura di aver mangiato e bevuto. Nel film 50 volte il primo bacio la condizione di Lucy è raccontata in modo abbastanza soft, dal punto di vista “light” della commedia sentimentale.

Sony Pictures Motion Picture GroupUna scena di 50 volte il primo bacio
Un incontro romantico destinato a ripetersi

Oltre che da traumi come incidenti stradali o forti choc, questa sindrome può essere provocata anche, in alcuni casi, dalle benzodiazepine.

Tra chi ne ha sofferto, il famoso paziente Henry Gustav Molaison, che ha vissuto ricoverato in una struttura del Connecticut fino alla sua morte, avvenuta nel 2008, e ha concesso alle neuroscienze di studiare il proprio caso per fare dei progressi nel campo della medicina sulle patologie della memoria.

Ne è affetto anche Leonard Shelby, il protagonista di Memento, film di Christopher Nolan del 2001.

Newmarket FilmsUna scena di Memento
Leonard di Memento utilizza la scrittura per ricordare

La storia vera di Michelle Philpots

A ispirare questo film è un fatto realmente accaduto. Solo l’incidente scatenante è aderente dalla finzione alla realtà: la love story è invece la parte romanzata della vicenda.

La ragazza a cui il racconto è ispirato è la britannica Michelle Philpots di Spalding (nel Lincolnshire), la cui memoria viene resettata ogni giorno, proprio come avviene a Lucy.

Michelle ha subito due incidenti: il primo nel 1985, con una moto, e il secondo nel 1990. Entrambi gli impatti hanno causato alla ragazza un trauma cerebrale.

Nel 1994 gli specialisti le hanno diagnosticato un’epilessia come conseguenza degli incidenti e delle lesioni al cervello provocate. Da lì, i suoi disturbi sono progressivamente peggiorati.

La memoria della donna si deteriorava sempre di più, tanto da essere licenziata dall’ufficio in cui lavorava per aver trascorso una giornata a fotocopiare più volte lo stesso documento, dimenticandosi di averlo fatto in precedenza.

Ai disturbi della memoria si sono aggiunte anche le convulsioni, uno dei segni distintivi dell’epilessia.

Daily Mail ha contattato Peter Nestor, specialista in Neuroscienze dell'Università di Cambridge, che ha definito il disturbo di Michelle “raro ma possibile”.

Ma adesso come sta Michelle? È tuttora bloccata, intrappolata nel 1994. I suoi ricordi non vanno oltre quell’anno, tanto che si sveglia ogni giorno pensando di avere 30 anni e non 53. Ogni mattina si alza dal letto pensando che Forrest Gump sia un film appena uscito nelle sale.

Le differenze tra la storia vera e il film

Michelle soffre di una situazione più grave e complessa di quella di Lucy, la cui condizione mentale diventa quasi un ingrediente da commedia romantica.

La donna a cui è ispirata la storia non si limita a dimenticarsi cosa sia successo il giorno prima, ma ha amnesie della memoria a breve termine, più volte nel corso della giornata.

Come nel film, invece, la donna utilizza metodi per ricordarsi le cose, come i post-it o i promemoria che l’aiutano a capire cosa deve fare, gli appuntamenti a cui non può mancare e le persone da vedere.

Sony Pictures Motion Picture GroupUna scena di 50 volte il primo bacio
Le foto aiutano a ricordare

Anche Michelle ha una storia d’amore, con suo marito Ian, che però – a differenza del film 50 volte il primo bacio – aveva conosciuto prima degli incidenti. Per sua fortuna lei continuerà a ricordarlo, perché quella parte di memoria non è stata compromessa.

Parlando con Daily Mail, l’uomo ha detto che le sta vicino sempre, e così farà, per amore.

Può essere molto frustrante per me, ma devo essere paziente e comprensivo. Devo mantenere la calma perché la amo.

Michelle ha difficoltà oggettive con la vita di tutti i giorni, e anche con le pratiche più comuni, come guardare serie TV. Una vita che ricorda anche il film Ricomincio da capo, ma questa non è una magia.

Adoro guardare EastEnders ma non ricordo i personaggi o le trame. È come se stessi vivendo lo stesso giorno, giorno dopo giorno.

Cosa ne pensate? Vi è piaciuto questo particolarissimo film d'amore?

Leggi anche

      Cerca