Billions 5: potere e mosse sulla scacchiera nei primi due episodi

Un debutto straordinario per la nuova stagione di Billions, la quinta: Chuck Rhoades e Bobby Axelroad continuano la loro guerra, con altri combattenti...

Un patto col diavolo. Chuck Rhoades (Paul Giamatti) aveva fatto un patto col suo nemico giurato, Bobby Axelroad (Damian Lewis), ma la tregua era durata poco. Perché entrambi hanno sempre finto di cessare le ostilità, continuando a mandare avanti i loro progetti - che prevedono inevitabilmente la distruzione dell’altro.

Questa quinta stagione di Billions, straordinaria serie con degli interpreti perfetti e creata da Brian Koppelman, David Levien e Andrew Ross Sorkin, si apre con il matrimonio di Chuck Rhoades Sr. (Jeffrey DeMunn) con la giovane donna (Roxanne, Lily Gladstone) dalla quale ha avuto una bambina.

Chuck è a matrimonio di suo padre - e arrivato alla mezza età ha una sorella neonata - mentre Axe e Wags (David Costabile) sono in una tenda nel bel mezzo dell’Alaska, strafatti, a cercare se stessi con una specie di santone.

Il senso del potere

La differenza fra gli stili di vita dei due antagonisti crolla quando si parla di potere: entrambi ne sono dipendenti, e non pensano ad altro che a sconfiggere i propri avversari. Molti avversari.

Il potere è inevitabilmente fonte di corruzione, ci dice Billions. Inevitabilmente.

E anche Wendy (Maggie Siff), che a quanto apprendiamo è a un passo dal divorzio con Chuck, fa parte della dinamica del potere. Al contrario del suo capo e del marito - ex, a questo punto - però, lei la comprende. Vede il quadro generale. Diciamolo francamente: i predicozzi (perché questo sono) di Wendy a Chuck sono inappuntabili. Tutti. Mentre le risposte di lui sono sempre promesse di cambiamenti, annunci di imminenti rivoluzioni che poi, puntualmente, portano vantaggi solo a lui.

Rivalità

A due mesi dal ritorno di Taylor (Asia Kate Dillon) e del suo team, il clima alla Axe Capital è ostile e a Wendy tocca inventare delle soluzioni alternative: il tema è ancora una volta il potere, che spinge alla competizione, al rancore, perfino all’odio.

Come succede ad Axe con il rivale di sempre, Michael Prince (Corey Stoll), new entry della stagione. Molto diverso da Axe.

Un uomo senza umiltà è un uomo che non ha alcun orgoglio.

Lasciando Axe sulle spine - senza onorare l’apparenza del patto reciproco - Chuck incontra segretamente Taylor, sua spia nel caso della cripto-miniera.

La rivalità di Taylor nei confronti di Axe è più viva che mai. E non finirà.

E a proposito di rivalità: fra Wendy e una misteriosa donna dai capelli rossi si va di scazzottata in ufficio. La campionessa del mondo di Wrestling: Becky Lynch, nota come The Man, chiamata da Wendy per dare qualche dritta al personale e per riportare il divertimento in ufficio.

E poi, colpo di scena, Taylor dice la verità ad Axe: che è una spia di Chuck. Cosa che lui sapeva già.

Siamo quindi oltre al doppio gioco: siamo al triplo gioco, come afferma lo stesso Chuck.

Mosse sulla scacchiera

Mentre Axe accetta per la prima volta l’invito alla riunione annuale organizzata e presieduta da Mike Prince per fare le sue mosse contro il rivale, alla Axe Capital arriva un controllo della contabilità che Wendy deve gestire da sola.

Il congelamento di tutti i conti di Wendy da parte di Chuck, le affermazioni di Prince sui privilegi di nascita di Axe, il suo invito a prendere parte all’operazione di beneficenza, il coinvolgimento del procuratore di Manhattan (Mary Ann Gramm, Roma Maffia), il lavoro di Lauren (Jade Eshete) per la contabilità, Chuck che mette i bastoni fra le ruote con la senatrice al suo migliore amico… Fa tutto parte dello stesso schema. Sono le mosse sulla scacchiera di tutti i coloro che prendono parte al gioco.

Senza dimenticare Mandy, la figlia di Wags, spogliarellista in un club e tossicodipendente.

Certo: se Chuck la smettesse di credersi Dexter (sta rileggendo i romanzi da cui è tratta la serie) forse riuscirebbe a essere meno crudele…

Appuntamento a mercoledì prossimo!

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