Le regole del delitto perfetto 3x16: La recensione del finale di serie

Le regole del delitto perfetto è finita. La serie che ci ha accompagnato per 6 anni si chiude con un colpo di scena dopo l'altro, regalandoci un'ultima, eccezionale interpretazione di Viola Davis.

Una sparatoria. Il caos. Il panico. E qualcuno colpito, sangue per terra, non vediamo di chi si stratta ma lo sappiamo già, visto? questo è il finale di serie. E Annalise Keating sta per lasciarci. Noi, e tutti gli altri. Per sempre.

Il mistero iniziale

Come da tradizione si torna indietro del tempo, di qualche ora. Al processo, con la testimonianza di Jorge Castillo.

Perché in queste sei stagioni, Le regole del delitto perfetto ha seguito sempre la stessa struttura: ci ha catturati con un evento misterioso all’inizio di ogni nuovo episodio, un salto indietro nel tempo per raccontarci le premesse e un colpo di scena finale.

Stavolta, però, i colpi di scena e gli scorci dell’evento iniziale si intervallano alla narrazione lineare. Perché è la fine e dev’essere resa speciale.

A questo punto arriva la rivleazione: il testimone segreto, quello che sa tutto, è Wes: come ricorderete, prima di morire aveva firmato una confessione.

E quando a testimoniare è il governatore Birkhead, prima di farla a pezzi alla sbarra Annalise incontra Frank e gli rivolge parole gentili.

Era tanto tempo che non li vedevamo così vicini. Ora che Annalise conosce la verità su Frank, lo vede con occhi diversi. Lo ha perdonato per l’incidente che le ha rovinato la vita e che non era affatto un incidente. Ma lui non può perdonare se stesso, non potrà mai.

Una corsa verso il gran finale 

La rabbia di Annalise - con quel monologo interiore iniziato la settimana scorsa e ora affidato al registratore - la disperazione di Frank e l’allontanamento da Bonnie, la morte di Hannah senza ottenere risposte, l’offerta di Laurel a Tegan e quella del procuratore a Nate di 20 milioni per incastrare Annalise, la corruzione di Frank a Gabriel… Gli eventi si accavallano in un’accelerazione verso il finale.

Un finale perfetto in cui il climax emotivo toccherà vette mai viste prima - e di emozioni, in questi 6 anni, ne abbiamo viste tante.

La testimonianza di Nate lo porta a fare pace con Annalise, a ripercorrere il loro passato. E noi non possiamo che pensare che si tratti del loro addio, della rappacificazione che  arriva perché lei sta per morire, e che arriva insieme a un regalo: la testimonianza di Wes.

Poi c'è la richiesta di divorzio di Connor per salvare Annalise e andare in prigione, spezzare il cuore a Oliver per lasciarlo libero: fare la cosa giusta, alla fine.

Si chiudono tutti i conti in sospeso, si fanno i conti con la propria coscienza.

Grazie, Viola Davis

L’arringa finale di Annalise ci regala un’ultima, straordinaria interpretazione di Viola Davis.

Un pezzo del cuore di Annalise. Uno sguardo sul suo mondo interiore. Una confessione davanti ai giurati, e a tutti coloro che sono seduti in aula, e a noi. Ed è stata una fortuna poterla ascoltare in lingua originale, nell’unico episodio dell stagione che non era stato doppiato prima del lockdown.

La versione doppiata andrà in onda in seguito, ma per ora abbiamo avuto il privilegio di ascoltare Viola Davis con la sua voce. E non è poco, vista la sequenza.

Connor viene arrestato. Laurel parte con Christopher, forse per sempre. Jorge Castillo viene assassinato in prigione. Michaela è rimasta sola….E là fuori, sulle scale del tribunale, c’è Annalise Keating, intenta a parlare con i giornalisti.

Poi gli spari: Bonnie vede Frank avvicinarsi ed estrarre l'arma. Cerca di fermarlo ma non arriva in tempo.

In un attimo, si scatena il caos: Frank spara alla Birkhead, uccidendola, e viene ferito dalla polizia.

Annalise lo perde: Frank, il  ragazzo che le aveva rovinato la vita e che lei aveva perdonato, muore fra le braccia di Bonnie e poi, con un secondo, straziante colpo di scena, muore anche Bonnie, colpita perché vicino a Frank. Annalise perde anche la ragazza che aveva salvato, e che stava per avere la vita che sognava da sempre.

La vita è ingiusta

Frank e Bonnie non hanno mai potuto coronare il loro sogno d'amore. Sono morti giovani, insieme, troppo presto. Spezzando il cuore ad Annalise, e anche a noi.

Perché la vita ingiusta, e Le regole del delitto perfetto ce l'ha ripetuto per sei stagioni.

Alla fine, però, l'ingiustizia si compensa. 

Il verdetto assolve Annalise da tutti capi d’accusa. Annalise Keating ha vinto. Ora può finalmente iniziare una nuova vita, a testa alta. Può lasciarsi tutto alle spalle e smettere di essere perseguitata dall’FBI. 

Ed è in quel momento che la vita le infligge l'ultimo colpo, la perdita di Frank e della sua Bonnie. La ragazza dal passato infernale che aveva tenuto insieme Annalise e tutti gli altri. Era stata il collante del gruppo.

Non è ancora finita

Fra le lacrime, assistiamo all'ultimo colpo di scena.

Siamo al funerale di Annalise. Sì, è reale... Ma avrà luogo fra molti, molti anni.

E non è Wes a prendervi parte. Wes è morto. Quello accanto a Laurel, identico a Wes, è Christopher. Christopher Castillo, suo figlio

Il ragazzo che ripercorre le orme di suo padre. Come Wes era arrivato nell'episodio pilota alla Middleton in bicicletta, così fa Christopher.

Ma lui non è lo studente: lui è l'insegnante. Ed è preparatissimo, perché ha avuto un mentore straordinario: Annalise Keating.

Grazie, Annalise Keating, per questi 6 anni straordinari.

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