Suburra 3: cosa sappiamo finora dell'ultima stagione

Mancavano sette giorni alla fine delle riprese quando l'emergenza sanitaria ha imposto lo stop alla produzione della terza stagione: ora che Aureliano e gli altri sono tornati, chi avrà la meglio in mezzo a questo dedalo di sangue e corruzione?

Netflix Un primo piano di Alessandro Borghi nella serie Suburra

"Che cosa mi sono perso?", domanda Manfredi alla madre quando si risveglia all'improvviso in un letto d'ospedale.

Niente di che, verrebbe da rispondergli. Solo che la destra ha vinto le elezioni, Cinaglia e Samurai comandano a Roma, Sara si è tuffata nel business degli immigrati con gli alti prelati del Vaticano, e Adriano ha proposto un'alleanza ad Aureliano e Spadino, ancora scioccati dall'addio di Lele. Senza dimenticare Nadia e Angelica, sempre più presenti nella gestione degli affari di Ostia e degli zingari.

Dopo le immagini del trailer che annuncia la terza e ultima stagione, Suburra si prepara al gran finale. Le riprese dei nuovi episodi della serie, ispirata al libro di Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo e al film di Stefano Sollima, sono finalmente ricominciate: Cattleya, Rai Fiction e Netflix sono state tra le prime produzioni a ribattere i ciak dopo l'interruzione causata dall'epidemia di coronavirus, nel rispetto dei protocolli di sicurezza e delle norme necessarie alla tutela di tutte le persone impegnate.

Il cast e la troupe, riferisce Today, sono tornati operativi sul set dopo uno stop che è durato tre mesi e mezzo: il blocco è arrivato quando mancava una settimana alla chiusura delle riprese.

Ora il Comune di Roma ha autorizzato la ripartenza nel quartiere di Monteverde, dove la produzione sarà impegnata fino all'8 luglio.

L'operatore del suono Fabio Sabatini, in realtà, ha rivelato sui social che il 25 giugno è stato l'ultimo giorno di riprese.

Le zone interessate sono soprattutto quelle tra via di Donna Olimpia, via Paola Falconieri e via Leone XIII, la strada che taglia in due Villa Pamphili.

La trama

Bocche cucite sulla storia che andrà a concludere la prima serie italiana prodotta da Netflix. Si sa soltanto che il suicidio di Lele e il risveglio di Manfredi stravolgeranno "gli equilibri di potere tra tutti i personaggi".

Sulla trama, per il resto, vige il massimo riserbo: il set scelto fa pensare che l'azione rimbalzerà soprattutto tra il cuore di Roma e la provincia della Capitale, dove si intrecciano affari e speculazioni che coinvolgono mafia, Chiesa e politica.

La curiosità è tanta, specie perché la realtà, come spesso accade, ha superato la fantasia. Le recenti cronache hanno riacceso i riflettori su estremismo di destra e malavita romana con l'ex Nar Massimo Carminati, protagonista di Mafia Capitale e dell'inchiesta Mondo di Mezzo, scarcerato per decorrenza dei termini e i blitz della polizia contro i Casamonica, la famiglia che da anni traffica in droga e strozzinaggio.

La regia è passata all'esperto Arnaldo Catinari, già direttore della fotografia della serie che ha preso il posto di Piero Messina e Andrea Molaioli.

Gli story editor restano De Cataldo e Bonini, mentre le sceneggiature sono state affidate a Ezio Abbate, Fabrizio Bettelli, Andrea Nobile, Camilla Buizza e Marco Sani.

La data d'uscita

Per quanto riguarda la data di uscita, non si hanno ancora notizie precise. Le riprese della seconda stagione si sono concluse alla fine di agosto 2018 e la serie ha debuttato interamente il 22 febbraio 2019 in tutti i 190 Paesi in cui Netflix è disponibile.

Questo schema di lavoro fa pensare che chiusa con successo la produzione in queste settimane e con tempi di montaggio e post-produzione non troppo lunghi, la terza e ultima stagione potrebbe debuttare in streaming tra novembre/dicembre 2020 o gennaio/febbraio 2021.

Il cast

Tornano tutte le vecchie conoscenze: Alessandro Borghi (Aureliano), Giacomo Ferrara (Spadino), Filippo Nigro (Cinaglia), Francesco Acquaroli (Samurai), Claudia Gerini (Sara), Adamo Dionisi (Manfredi).

Senza dimenticare Carlotta Antonelli (Angelica), Federica Sabatini (Nadia), Jacopo Venturiero (Adriano), Paola Sotgiu (Adelaide, la madre di Manfredi e Spadino), Rosa Diletta Rossi (Alice, la moglie di Amedeo) e Alberto Cracco (il cardinale Fiorenzo Nascari).

Una delle novità è rappresentata da Davide Argenti, giovane attore romano con una formazione da pugile.

Non si conosce il suo personaggio: Argenti, però, è un volto noto agli spettatori di Netflix, che l'ha già visto nella serie Baby nel ruolo di Falco.

La resa dei conti del crime thriller è alle porte. Chi prenderà il controllo di Roma?

State aspettando la terza stagione di Suburra? Come immaginate il finale?

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