Akame Ga Kill!, tutto quello che c'è da sapere sul nuovo anime in arrivo su Netflix

Un nuovo anime d'azione è in arrivo su Netflix, e lo si potrebbe definire un po' il Game of Thrones degli anime a causa delle frequenti morti.

Square Enix/White Fox Akame ga Kill personaggi

Continua lo sforzo di Netflix nel presentarci serie animate giapponesi che non sono propriamente tra le più note dal grande pubblico. A luglio arriva infatti l’anime di Akame ga Kill!, abbastanza conosciuto soltanto dagli appassionati di animazione giapponese. L’anime risale al 2014 ed è tratto da un manga realizzato dalla coppia Takahiro e Tetsuya Tashiro. Il fumetto si è concluso con un totale di 15 volumi nel 2016 ed è stato pubblicato nella sua totalità anche in Italia da Planet Manga.

La serie ha avuto un buon successo di pubblico sia nella versione a fumetti che in quella animata, anche se ovviamente con numeri ben lontani da quelli dei grandi successi internazionali. L'interesse per questa serie è stato sicuramente favorito anche dall'"effetto Game of Thrones", non tanto nell’ambientazione fantasy, che in realtà è molto lontana dalla serie creata da George R. R. Martin, quanto per una violenza una brutalità che non risparmiano nessuno, nemmeno protagonisti e antagonisti principali: in Akame ga Kill! tutti i personaggi sono sempre a rischio e questo viene percepito sin dal primo episodio. Andiamo dunque ad esplorare la storia della serie più dettagliatamente.

La storia

Square Enix/White FoxAkame protagonista

Akame ga Kill! è ambientato in un mondo fantasy e più precisamente parla di un grande impero che da centinaia di anni regna su un vasto territorio grazie alla forza del suo esercito e al coraggio dei suoi regnanti. Purtroppo, però, quest’impero è ormai in decadenza e i nobili della capitale sfruttano la loro posizione per tiranneggiare sulla popolazione. I villaggi, soprattutto quelli più esterni, sono abbandonati a loro stessi e vengono considerati soltanto quando c’è bisogno di pagare le tasse.

In questo mondo vive Tatsumi, un valido guerriero che insieme a due suoi amici d’infanzia, altrettanto abili in combattimento, si reca nella capitale per fare un po’ di soldi così da aiutare il suo villaggio, che è sempre più povero di anno in anno. I tre si separano prima di arrivare nella capitale e Tatsumi, appena giunto in città, trova subito lavoro come guardia del corpo perché una nobile famiglia, ma ben presto scopre che è tutto un inganno e i suoi due amici sono stati torturati e uccisi dai suoi stessi datori di lavoro.

Tatsumi sembra destinato alla stessa fine, ma all’improvviso viene salvato da un gruppo di terroristi che lottano contro l’impero, i Night Raid, gli stessi che ipoteticamente Tatsumi avrebbe dovuto affrontare per proteggere i suoi aguzzini. Il guerriero decide di unirsi a loro, avendo toccato con mano la corruzione dei nobili a capo dell’impero e al fine di vendicarsi per la morte dei suoi amici. Il giovane fa così conoscenza con Akame, una spadaccina potentissima, formatasi come killer dell’impero e armata di una spada speciale che fa parte dei Teigu, armi leggendarie create 900 anni prima e dotate di poteri speciali, le stesse armi che hanno reso grande e temuto l’esercito dell’impero.

Tatsumi inizia dunque, insieme ai diversi membri dei Night Raid, la sua lotta per rovesciare il potere corrotto e per far prevalere la giustizia, a qualsiasi costo. Il gruppo dei ribelli dovrà però vedersela con i Jeagers, i combattenti d'elite dell'impero, di cui fa parte anche la sorella di Akame, Kurome, e il cui capitano, la terribile Exdeath, è considerata come la più potente guerriera del regno per via del Teigu da lei impugnato.  

Il Game of Thrones degli anime

Square Enix/White FoxAkame ga Kill Night Raid

L’anime è andato in onda in Giappone tra l’estate e l’inverno 2014, per un totale di 24 episodi. La serie arriva a una naturale conclusione in quest’unica stagione, dunque difficilmente ne vedremo una seconda. La conclusione, senza fare spoiler, va più o meno nella stessa direzione del manga, ma ne differisce per alcuni eventi anche importanti, dato che ai tempi in cui l'anime era andato in onda il manga non era ancora concluso.

La serie è molto avvincente e godibile e da un punto di vista narrativo si colloca perfettamente a metà strada tra uno shonen e un seinen. Akame ga Kill! è infatti piena d’azione e combattimenti spettacolari a base di tecniche segrete e poteri speciali dati dai Teigu e presenta anche dei momenti spensierati e divertenti, oltre alla morale del gruppo di eroi che combatte contro le forze del male per il bene del popolo. A questo però si aggiungono momenti molto più maturi, e spesso caratterizzati da una discreta dose di violenza, derivanti dalla depravazione che guida i membri dell’impero e dalla presenza di morti illustri sia da un lato che dall'altro del campo di battaglia.

Affezionarsi a un personaggio in Akame ga Kill! vorrà dire essere perennemente in l’ansia nella speranza che questi non muoia, dato che gli autori non fanno sconti a nessuno e anche i più importanti rischiano di morire, un po’ come succedeva, appunto, in Game of Thrones.

Il manga

Square EnixAkame ga Kill protagonista

Il manga originale è composto da 15 volumi, con sostanziali differenze nel finale come già accennato. Oltre alla serie originale esistono anche due altre serie a fumetti molto importanti per la lore generale dell’opera. Akame ga Kill! Zero è un prequel della serie principale che racconta del passato di Akame quando era ancora un’assassina addestrata dall’impero. L’opera è composta da 10 volumi in totale ed è stata pubblicata nella sua totalità sempre da Planet Manga.

Esiste anche una sorta di sequel, chiamato Hinowa ga Crush!, creato sempre da Takahiro e disegnato da Streika, che è ambientato dopo gli eventi del manga originale, ma con un nuovo gruppo di protagonisti e alcuni ritorni importanti, di cui non vogliamo dirvi nulla per evitare spoiler sul finale dell’anime. Questo seguito è iniziato nel 2017 e conta attualmente 4 volumi. Anche questa serie è arrivata in Italia tramite Planet Manga. 

La possibilità di vedere una versione animata di questo sequel non è così bassa, anche se per il momento c’è ancora troppo poco materiale per ricavarne un anime, ma nel frattempo, se non lo avete mai visto, godetevi Akame ga Kill! su Netflix.

Leggi anche

      Cerca