Hulk: i film e le serie TV col Golia Verde di Marvel

Il personaggio di Hulk ha una lunga e travagliata storia alle spalle, dall'esordio in TV negli anni '70 al successo nel Marvel Cinematic Universe.

CBS/Universal/Marvel Studios Hulk di Lou Ferrigno, di Eric Bane e di Mark Ruffalo

Quante volte uno scienziato può perdere la calma, strapparsi i vestiti e diventare verde dalla rabbia?

Innumerevoli volte, se si tratta di Bruce Banner!

Creato nel 1962 dal genio di Stan Lee e dalle matite di Jack Kirby, Bruce Banner e il suo alter ego Hulk rappresentano il dottor Jekyll e mister Hyde dell’Universo Marvel.

Dopo un esperimento con i raggi gamma andato male, lo scienziato Bruce Banner diventò il mostro (inizialmente grigio) verde Hulk! 

Stan Lee aveva pensato al colore grigio poiché nessun supereroe Marvel aveva ancora quella colorazione ma, quando gli fu detto che il grigio causava un "problema tecnico" per la stampa cartacea, Lee decise di virare sul verde, ovvero su un altro colore di pelle che nessun supereroe sfoggiava.

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Al contrario di Iron Man o di Spider-Man e di molti altri supereroi, Hulk non ha scelto di essere un eroe, non indossa una armatura o un costume ma vive una doppia personalità che in molti casi mette contro Banner e il mostro verde.

La psicologia del personaggio è molto labile, molto particolare e affascina per le sue molteplici letture. 

Uno degli aspetti interessanti del dualismo tra Banner e Hulk è che non c’è equilibrio tra i due ed entrambi vorrebbero eliminare l’altro.

Hulk è visto come una malattia da Banner e quest’ultimo è visto come una debolezza dal Golia verde. 

Il successo del personaggio si deve soprattutto al fattore rabbia, ovvero a un sentimento che qualunque essere umano prova e che in qualche modo è portato a reprimere. 

Guardare Hulk “spaccare” tutto senza freni e senza pensare alle conseguenze può essere piuttosto liberatorio per il lettore e/o lo spettatore.

Le apparizioni di Hulk tra TV e cinema 

Hulk è stato protagonista di una serie TV e di diversi film per la televisione prima di approdare sul grande schermo e successivamente, nel 2008, nel Marvel Cinematic Universe (MCU).

Ecco quindi tutte le apparizioni in versione live-action di Bruce Banner e Hulk in TV e al cinema!

Il ciclo televisivo

Lo sceneggiatore, regista e produttore Kenneth Johnson mise anima e corpo nel realizzare una serie TV su Hulk.

Ciò che lo affascinava era la condizione drammatica dell’uomo e il fatto che fosse costretto ad abbandonarsi alla sua rabbia.

Quindi decise che Hulk aveva i presupposti per essere protagonista di una serie adulta e drammatica che non fosse in qualche modo legata al fumetto da cui prendeva ispirazione.

Johnson così prese in prestito dalla storia a fumetti solo il dualismo del personaggio e l’incidente in laboratorio, ovvero la causa scatenante che ha portato Bruce Banner a diventare Hulk.

Poi, Johnson cambiò tutto, compreso il nome del personaggio, proprio per la volontà di far capire al pubblico che stava raccontando un'altra storia e non si trattava di una semplice trasposizione da fumetto a serie TV.

Il protagonista quindi si chiamò David Banner e “Bruce” rimase come secondo nome e lo si può vedere nella lapide anche nella sigla dello show, qui sotto, al 51esimo secondo:

Bill Bixby fu la prima e unica scelta per interpretare il personaggio di David Banner, mentre per il mostro di Hulk, la produzione cercava qualcuno di fisicamente imponente, dato che all’epoca (erano gli anni ’70) non esisteva la computer grafica.

La prima scelta fu quella di Arnold Schwarzenegger, però l’attore di origini austriache si era già impegnato per interpretare il protagonista del film Conan il barbaro e fu lui stesso a indicare ai produttori di ingaggiare Lou Ferrigno, che a quei tempi era soltanto un body builder senza alcuna esperienza nel campo della recitazione.

Il fisico perfetto, la dedizione e il volto di Ferrigno convinsero tutti e dopo un provino “contro” Richard Kiel, Ferrigno ottenne la parte. Ciò che molti non sanno è che la voce di Hulk non fu fornita da Ferrigno ma da Ted Cassidy, che aveva una voce più profonda del body builder. Dopo la seconda stagione, a causa della morte di Cassidy, la voce al mostro verde fu prestata da Charles Napier.

L'incredibile Hulk (1977)

Questo più che un film, rappresentava il pilot della serie TV e soprattutto un caso più unico che raro nel panorama della televisione dell’epoca, ma in realtà anche in quella di oggi, dato che spesso i pilot non vengono mostrati al pubblico né quantomeno arrivano nei cinema!

Ebbene sì, quello che era stato pensato come un pilot per la serie TV dell’Incredibile Hulk è diventato un film proiettato nei cinema.

Per chi non lo sapesse, un pilot è l’episodio di una serie TV che viene realizzato al fine di mostrarlo ai produttori e ottenere l’ok (il così detto semaforo verde), per realizzare la prima stagione. In seguito, il pilot o episodio zero viene rigirato per diventare il primo episodio della prima stagione, spesso cambiando anche parte del cast. Se invece il pilot è realizzato in linea con la serie che verrà prodotta ed è presentabile al pubblico, può essere proposto come il primo episodio della stagione che debutterà sul piccolo schermo.

Il pilot de L’incredibile Hulk fu così convincente per la casa di produzione, che fu anche proposto nei cinema.

Il successo in sala (negli U.S.A. e in Europa) fu tale che la casa di distribuzione Universal decise di realizzare un secondo film, prima di far partire la serie in maniera ufficiale. 

UniversalLou Ferrigno truccato da Hulk e Bill Bixby
Il poster del film/pilot de L'incredibile Hulk

L’Incredibile Hulk, in quanto pilot, si apre raccontando la vita del personaggio principale, David Banner, il dramma della morte della moglie Laura e poi, ovviamente, il cuore della narrazione si concentra sull’esperimento con i raggi gamma e sul destino di Hulk.

L’esperimento, come è noto, va storto e uccide la collega di David, mentre investe lui con i raggi gamma fino a trasformarlo in Hulk.

Le autorità danno per morto anche il dottor Banner e iniziano la caccia a questo mostro verde, accusato di un duplice omicidio.

Oltre a ciò, il film introduce le basi della natura del dualismo tra Banner e Hulk.

Il ritorno dell'incredibile Hulk (1977)

Nello stesso anno, il 1977, pochi mesi dopo il successo (probabilmente inaspettato) de L’Incredibile Hulk, fu realizzato un secondo film, non previsto nei piani iniziali, dal titolo originale Death in the Family (The Return of The Incredible Hulk), arrivato in Italia semplicemente come Il ritorno dell'incredibile Hulk.

Nel film viene raccontata della volontà di David Banner di cercare una cura per Hulk e il fatto che il personaggio è in continua fuga.

Le due cose sono legate, poiché le autorità stanno cercando il mostro verde che ha ucciso due persone nel laboratorio e Banner ha intenzione di far sparire la creatura, che non riesce nemmeno a controllare.

Qui sotto si può vedere lo spot che CBS mandò in onda per presentare il film al suo pubblico:

La serie TV (1978 - 1982)

Per molti, i primi due film sono considerati anche i primi due episodi della serie che, senza considerare i lungometraggi, è composta da 5 stagioni e un totale di 80 episodi, andati in onda negli Stati Uniti dal 10 marzo 1978 al 12 maggio 1982.

Negli anni ’70 e ’80 le serie TV non avevano sotto-trame approfondite ed evidenti collegamenti narrativi tra gli episodi. Ciò era studiato in modo da permettere agli spettatori di vedere gli episodi anche in ordine sparso, evitando di perdere fatti rilevanti e, per questo, abbandonare la visione.

Quindi, ogni episodio faceva storia a sé e ancora di più nel caso dell’Incredibile Hulk, dato che in ogni “appuntamento con il pubblico” David Banner si spostava da città in città, conoscendo nuovi personaggi e vivendo nuove storie.

L’unico elemento riconducibile a tutta la serie è il “villain” rappresentato dal giornalista reporter Jack McGee, che è ossessionato dalla ricerca di Hulk e appare come personaggio ricorrente.

Tutto quello che era necessario sapere prima di vedere un episodio dello show era raccontato nella sigla (già pubblicata prima in questo articolo).

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Stagione 1

La prima stagione, considerando anche i due film chiamati pilot, conta di 12 episodi.

La storia principale è che David Banner deve cercare una cura per eliminare una volta per tutte la creatura Hulk.

Al contempo deve però fuggire da una città all’altra per non svelare il fatto di essere vivo e di essere il responsabile, seppure involontario, della morte della collega.

In ogni cittadina che visita, c’è sempre un motivo per scatenare la sua rabbia e far intervenire Hulk, comunque a difesa di se stesso o di altre persone.

Hulk quindi opera per il bene e di norma, in ogni episodio, si mostra una o due volte.

Stagione 2

La seconda stagione conta di 22 episodi, 23 se si considera che il primo fu diviso in due parti.

La stagione si apre con il matrimonio tra David Banner e la dottoressa Carolyn Fields. 

Quest’ultima soffre di una malattia che la sta uccidendo e Banner si offre di aiutarla utilizzando le cellule rigenerative di Hulk. Così David confida il suo segreto alla dottoressa, i due si innamorano e si sposano.

Alla fine dell’episodio, Carolyn e David vengono travolti da un uragano che uccide lei e lascia David ancora una volta solo e con un nuovo trauma da superare.

L’episodio unico, pensato come un film televisivo di oltre 1 ora e mezza, è uno dei preferiti del pubblico, poiché mostra per la prima volta Hulk e Banner a confronto in uno dei sogni di quest’ultimo.

CBSHulk di Ferrigno con il Banner di Bixby
Una scena dal primo episodio della seconda stagione de L'incredibile Hulk

L’attrice che interpreta la moglie di Banner, Mariette Hartley, è stata premiata con un Emmy per la sua straordinaria performance in una serie drammatica.

Stagione 3

La terza stagione conta di ben 23 episodi, che si aprono con un episodio nel quale Hulk è sotto l’effetto di droghe e, al contrario del primo episodio della seconda stagione, è lui a vedere David Banner tramite allucinazioni.

Questo escamotage è servito per mostrare al pubblico quanto Hulk odi la sua parte umana.

Nel 21esimo episodio Banner ha un confronto con McGee, il suo storico nemico, ma quest’ultimo non crede alle parole di Banner e lo reputa ancora un assassino.

Stagione 4

La quarta stagione è composta da 18 episodi.

Nei primi due episodi, Hulk viene catturato e trattenuto in una base militare per essere studiato. Nel contempo, i militari hanno trovato un meteorite che emana raggi gamma e che, se avvicinato a Hulk, dà molto fastidio al Golia Verde.

Alla fine, Hulk riesce a sfuggire.

Stagione 5

La quinta stagione conta di solo 7 episodi.

Dopo la quarta stagione, l’emittente televisiva CBS non era più interessata a continuare la serie e voleva investire in altro.

Complice anche un calo degli ascolti, la quinta stagione fu composta da soli 7 episodi ma gli sceneggiatori lavorarono come al solito, ovvero senza dare una conclusione al personaggio.

In una intervista, la sceneggiatrice e produttrice Karen Harris disse che le piaceva l’idea che L’Incredibile Hulk non avesse una vera e propria fine e che Banner, dopo la fine dell’ultimo episodio, fosse ancora là fuori a fuggire, salvare vite e cercare una cura.

Disse anche che, per lei, la fine è comunque rappresentata dai titoli di coda dello show che mostrano il destino da uomo solitario errante di David “Bruce” Banner.

Qui sotto si può vedere il video dei titoli di coda dello show:

I Tre film sequel e la “falsa morte” di Hulk

La rete televisiva americana NBC, concorrente di CBS, dopo la chiusura ufficiale da parte di quest'ultima ha fatto rivivere lo show in una serie di film per la televisione, grazie anche alla volontà dell’attore Bill Bixby di dare una conclusione al suo percorso come David Banner. L’attore, infatti, si dedicò alla regia e alla produzione dei film.

NBC realizzò tre film con l’intenzione di ampliare l’universo Marvel ma i progetti furono bloccati dall’aggravarsi della malattia di Bill Bixby e poi cancellati dalla sua morte per cancro nel 1993.

La rivincita dell'incredibile Hulk (1988)

Banner non si trasforma in Hulk da ben due anni ma quando giunge sulla Terra Thor, esiliato dal padre Odino, il mostro verde si mostra per affrontare il Dio del Tuono. Alla fine i due collaboreranno.

Qui sotto si può possono vedere alcune scene dal film:

Nel frattempo, si rivede anche il reporter Jack McGee, che si mette in moto quando viene avvistato Hulk.

Il film mette in scena una nuova sconfitta per Banner (Hulk è tornato) e, praticamente, permette alla storia di ripartire da dove si è conclusa la serie: Banner continua la ricerca della cura e scappa da McGee.

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Processo all'incredibile Hulk (1989)

In questo secondo film per la televisione, Banner abbandona anche il suo nome e diventa David Balson.

Ritrovatosi a New York, David si imbatte nei criminali del noto villain Marvel Wilson Fisk e i fatti finiscono per farlo arrestare e portare in carcere. Qui incontra l’avvocato non vedente Matt Murdock, che più avanti nella storia si rivelerà essere il supereroe Daredevil.

Nella clip qui sotto, Banner incontra Murdock:

Si segnala che nell’ormai celebre processo del film, Stan Lee appare come presidente della giuria nel suo primo cameo in un film live-action:

La morte dell'incredibile Hulk (1990)

Il film è impostato come i precedenti e quindi senza l’idea di chiudere un ciclo ma di proporre al pubblico una nuova storia di Hulk.

Alla fine del film c’è una scena che si svolge dentro un jet che esplode. Al suo interno c’è Hulk che a seguito dell’esplosione precipita fino a schiantarsi violentemente sull’asfalto. 

L’impatto crea nel mostro verde troppe ferite, non rimarginabili con il suo potere, così si trasforma in David Banner e questo muore dicendo “Sono libero”, segno che solo la morte poteva liberarlo da Hulk.

Qui sotto si può vedere la scena:

Il film mai fatto

Nonostante la morte di Banner, NBC avrebbe realizzato un quarto film, dove sarebbe apparso un Hulk diverso, accostabile al professor Hulk visto in Avengers: Endgame

In breve, la morte avrebbe portato la fusione tra il corpo del mostro e la mente di Banner.

In più, il film avrebbe introdotto altri due nuovi supereroi come She-Hulk (la cugina di Hulk con quasi gli stessi suoi poteri) e Tony Stark aka Iron Man.

Ovviamente, la morte di Bixby ha messo la parola fine a questi progetti.

Apparizioni extra

Si segnalano alcune simpatici camei di Lou Ferrigno nei panni di Hulk:

  • Nel 1979 appare nel terzo episodio della prima stagione della serie TV Billy
  • Nel 1985 appare nel decimo episodio della prima stagione della serie TV Amazing Stories
  • Nel 2014 appare nel film Mamma che notte!

I film al cinema

Hulk (2003)

  • Titolo originale: Hulk
  • Regia: Ang Lee
  • Sceneggiatura: James Schamus, Michael France e John Turman
  • Cast: Eric Bana (Bruce Banner/Hulk), Jennifer Connelly (Betty Ross), Sam Elliott (Thunderbolt Ross), Josh Lucas (Glenn Talbot), Nick Nolte (David Banner)

La storia di questo film ha un approccio molto diverso dall'Hulk che il pubblico è abituato a conoscere. Infatti, viene introdotta una backstory che ha a che fare con il padre di Bruce, David (il nome è stato scelto per omaggiare David Banner della serie TV L'Incredibile Hulk).

Quest'ultimo era uno scienziato che, nel 1966, si è visto sospendere i finanziamenti per un suo (pericoloso) esperimento militare, che riguardava il rafforzamento biologico del corpo umano. David, però, ha continuato i suoi esperimenti in privato, testando su se stesso le varie versioni del farmaco!

Purtroppo le sue azioni hanno condizionato anche la moglie incinta e il futuro nascituro, Bruce, che aveva ereditato parte del DNA del padre.

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Quindi, la storia del mostro inizia da un tempo lontano e introduce un nuovo concetto, ovvero che il "problema" genetico di Bruce Banner sia stato indotto direttamente dal padre e dai suoi esperimenti. 

Tutte le altre caratteristiche del Golia Verde sono state mantenute nel film, ma il pubblico non ha apprezzato l'esperimento "psicologico" di Ang Lee.

I film e le apparizioni del MCU

Dopo il fallimento al botteghino dell'Hulk di Ang Lee, Marvel Studios ottenne i diritti cinematografici del personaggio di Hulk ma attenzione: l'accordo con Universal prevedeva che la distribuzione nei cinema di eventuali nuovi film fosse ad appannaggio di quest'ultima.

Infatti, L'incredibile Hulk del 2008 fu realizzato da Marvel Studios ma distribuito nei cinema da Universal Pictures.

Tutt'oggi (giugno 2020) Universal ha i diritti sulla distribuzione nelle sale dei film di Hulk.

Dal 2012, ovvero da quando The Walt Disney Company ha acquisito Marvel Studios, questi ultimi hanno utilizzato Hulk solo come co-protagonista dei film del Marvel Cinematic Universe. 

Ecco spiegato, in breve, perché Marvel Studios non ha - fino a oggi - realizzato il sequel de L'Incredibile Hulk o perché non produce film standalone sul Golia Verde. 

L'Incredibile Hulk

  • Titolo originale: The Incredible Hulk
  • Regia: Louis Leterrier
  • Sceneggiatura: Zak Penn
  • Cast: Edward Norton (Bruce Banner/Hulk), Liv Tyler Connelly (Betty Ross), William Hurt (Thunderbolt Ross), Tim Roth (Emil Blonsky/Abominio), Tim Blake Nelson (Samuel Sterns), Ty Burrell (Leonard Samson)

L'Hulk di Leterrier è più "spaccone" e arrabbiato rispetto alla precedente versione e il suo design è stato completamente ristudiato, dopo le critiche a quello - giudicato troppo "plasticoso e rotondo" - del film di Ang Lee.

La storia sembra una continuazione della serie TV degli anni '70 e '80, poiché Bruce Banner è in continua fuga per non essere preso dai militari. Il film si apre, infatti, in Brasile, dove Banner lavora come operaio in una fabbrica ma nel frattempo è in cerca di una cura per "uccidere" la sua parte verde.

Dopo essere stato trovato in Brasile e con una pista per una cura, grazie al suo rapporto con il personaggio di Sterns, Bruce torna in America, dove il suo alter ego verde si manifesta più volte e in modo alquanto spettacolare. 

Alla fine, in un centro urbano, Hulk lotta contro Abominio e, tra mille difficoltà, vince.

Di questo film è da poco uscita una edizione Home Video pensata per i collezionisti, che si può vedere qui sotto:

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The Avengers (2012)

  • Titolo originale: The Avengers
  • Regia: Joss Whedon
  • Sceneggiatura: Joss Whedon
  • Cast: Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk),  Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man) Chris Evans (Steve Rogers/Capitan America), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Vedova Nera), Jeremy Renner (Clint Barton/Occhio di Falco), Chris Hemsworth (Thor), Tom Hiddleston (Loki), Samuel L. Jackson (Nick Fury)

Marvel Studios, come spiegato prima, avrebbe utilizzato il personaggio per film corali e così lo inserì in The Avengers di Joss Whedon. Ma, prima, decise di sostituire Edward Norton con Mark Ruffalo.

Questa decisione è stata annunciata nell'edizione del luglio 2010 del San Diego Comic-Con, come si può vedere dal terzo minuto del video qui sotto:

La motivazione del cambio d'attore fu spiegata con la necessità di avere un attore che si adattasse meglio al lavoro di squadra e che fosse più collaborativo. Girava voce, infatti, che Norton avesse diverse pretese nella stesura dei copioni dei film a cui prendeva parte.

Nel film, Bruce Banner viene rintracciato da Vedova Nera per aiutare lo S.H.I.E.L.D. (l'agenzia segreta del MCU) a rintracciare il Tesseract, che conteneva la preziosa Gemma dello Spazio ed era stato rubato dal villain Loki aka l'asgardiano Dio dell'Inganno. Banner accetta ma non ha intenzione di trasformarsi in Hulk.

Quando però le cose si mettono male e la sua rabbia viene messa alla prova, Hulk si manifesta, rendendosi anche utile nella lunga e spettacolare battaglia finale contro l'esercito dei Chitauri.

Questi alieni sono stati mandati sulla Terra, a causa di un accordo di Loki con il più potente Thanos, allo scopo di dare all'asgardiano la possibilità di governare il pianeta.

Hulk quindi si scopre collaborativo (proprio come il suo attore in carne e ossa) e membro di quelli che si definiscono gli eroi più potenti della Terra.

Iron Man 3 (2013)

Marvel StudiosBruce Banner
Bruce Banner nel cameo in Iron Man 3
  • Titolo originale: Iron Man 3
  • Regia: Shane Black
  • Sceneggiatura: Shane Black e Drew Pearce
  • Cast: Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk),  Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man)

Nel film, Tony Stark manifesta dei problemi di ansia legati a ciò che è successo in The Avengers e, per questo, dorme pochissimo e impiega il tempo da sveglio a costruire tantissime armature.

Durante i titoli di coda di Iron Man 3, il miliardario playboy filantropo si vede seduto su una poltrona, mentre racconta i suoi problemi a uno psicologo. Quando la telecamera inquadra il dottore, si vede Bruce Banner intento a fare un pisolino. Questo, sollecitato da Stark, dice di non essere quel tipo di medico, ovvero uno psicologo.

Avengers: Age of Ultron (2015)

  • Titolo originale: Avengers: Age of Ultron
  • Regia: Joss Whedon
  • Sceneggiatura: Joss Whedon
  • Cast: Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk),  Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man) Chris Evans (Steve Rogers/Capitan America), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Vedova Nera), Jeremy Renner (Clint Barton/Occhio di Falco), Chris Hemsworth (Thor), Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff), Samuel L. Jackson (Nick Fury)

Questo film segna un importante punto di svolta per Hulk.

In Avengers: Age of Ultron, il dualismo tra Hulk e Banner si accentua e la loro coesistenza viene mostrata come una debolezza e come un impedimento alla possibile relazione amorosa tra Banner e Natasha Romanoff.

Il mostro, fuori controllo, si manifesta come un pericolo per la gente comune e rendendosene conto, Hulk - alla fine del film - sparisce definitivamente dai radar terrestri a bordo del Quinjet degli Avengers.

Si sottolinea il bellissimo combattimento tra Hulk e Iron Man (con indosso la Hulkbuster) nel bel mezzo del film:

Team Thor (2016)

  • Titolo originale: Team Thor
  • Regia: Taika Waititi
  • Sceneggiatura: Taika Waititi
  • Cast: Mark Ruffalo (Bruce Banner), Chris Hemsworth (Thor)

Nel 2016 è uscito al cinema Captain America: Civil War, dove i Vendicatori per motivi legati agli accordi di Sokovia (la città in cui si combatte alla fine di Avenges: Age of Ultron) si dividono e combattono tra loro. Dopo qualche mese, nel 2017, sarebbe uscito nei cinema Thor: Ragnarok diretto da Taika Waititi.

Per provare a spiegare l'assenza di Thor dal film di Capitan America, il regista di origini neozelandesi ha girato un cortometraggio, diviso in 2 parti e volutamente comico, dal titolo Team Thor, che si può vedere nel video qui sopra.

Il titolo è un riferimento agli schieramenti (Team Cap e Team Iron Man) che la campagna pubblicitaria Marvel sponsorizzava durante l'uscita di Captain America: Civil War, al fine di far schierare i fan sui social network.

Ebbene nel cortometraggio, dal minuto 2:17, si vede Bruce Banner a colloquio con Thor. I due parlano della guerra civile tra Cap e Iron Man e del fatto che Thor non è stato invitato.

Thor: Ragnarok (2017)

  • Titolo originale: Thor: Ragnarok
  • Regia: Taika Waititi
  • Sceneggiatura: Taika Waititi
  • Cast: Mark Ruffalo (Bruce Banner), Chris Hemsworth (Thor), Tom Hiddleston (Loki), Cate Blanchett (Hela), Tessa Thompson (Valchiria)

Thor: Ragnarok rende non canonica la storia di Team Thor relativa a Bruce Banner, infatti nel film viene detto che Hulk non manifesta la sua parte umana da due anni, ovvero dai fatti di Sokovia del film Avengers: Age of Ultron.

In questo film, Hulk mostra dei comportamenti da bambino, poiché sta pian piano eliminando dalla sua psiche Bruce Banner e, in pratica, sta rinascendo come mostro.

La storia pone Hulk su Sakaar, un pianeta sperduto nella galassia dove, in una area, avvengono combattimenti tra creature per il solo piacere del sovrano del luogo e della folla sugli spalti.

Hulk, in qualità di campione, ha un appartamento tutto suo e viene trattato da re. Quando Thor giunge casualmente su Sakaar cerca in tutti i modi di tornare sul suo pianeta, Asgard, per salvare il suo popolo dalla tirannia del villain del film, ovvero Hela.

Nel frattempo però, i due si scontrano in un combattimento spettacolare:

Hulk torna Banner quando, all'interno del quinjet con il quale è arrivato sul pianeta, vede su uno schermo il volto di Natasha Romanoff e ascolta la sua voce. Il ricordo di quella vita da vendicatore e quello di un amore mai raggiunto lo fanno tornare umano. 

Il Dio del Tuono ne "approfitta" e convince Banner a fuggire da Sakaar per aiutarlo nella lotta finale contro Hela.

Avengers: Infinity War (2017)

  • Titolo originale: Avengers: Infinity War
  • Regia: Anthony e Joe Russo
  • Sceneggiatura: Christopher Markus e Stephen McFeely
  • Cast: Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk),  Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man) Chris Evans (Steve Rogers/Capitan America), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Vedova Nera), Jeremy Renner (Clint Barton/Occhio di Falco), Chris Hemsworth (Thor), Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff), Benedict Cumberbatch (Doctor Strange), Tom Holland (Peter Parker/Spider-Man), Chadwick Boseman (T'Challa/Black Panther)

L'inizio di Avengers: Infinity War si ricollega esattamente alla fine di Thor: Ragnarok, ossia a quando la nave di Thor e degli asgardiani - dove è ospite anche Hulk - viene attaccata dalla nave di Thanos.

Hulk si mostra solo all'inizio del film, quando lotta e perde contro Thanos.

Per il resto del film sarà Bruce Banner a essere presente, con il mostro verde che si rifiuta di apparire, poiché ferito e spaventato da una nuova eventuale sconfitta.

Qui sotto si può vedere un esempio del rifiuto di Hulk a combattere:

Durante la battaglia finale nel regno di Wakanda (patria del supereroe Black Panther), Hulk non si manifesta ancora e Bruce Banner riesce a far fuori il suo nemico con l'astuzia, utilizzando l'armatura Hulkbuster, già vista in Avengers: Age of Ultron.

Alla fine del film, Bruce Banner sopravvive allo sterminio di metà delle forme di vita nell'universo, voluto da Thanos e realizzato tramite l'uso delle Gemme dell'Infinito.

Captain Marvel (2019)

  • Titolo originale: Captain Marvel
  • Regia: Anna Boden e Ryan Fleck
  • Sceneggiatura: Anna Boden e Ryan Fleck
  • Cast: Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk),  Brie Larson (Carol Danvers/Captain Marvel), Samuel L. Jackson (Nick Fury), Ben Mendelsohn (Talos), Jude Law (Yon-Rogg)

Captain Marvel rappresenta un prequel dell'Universo Cinematografico Marvel, poiché racconta una storia avvenuta negli anni '90.

Quindi è facile capire che Bruce Banner non ha nulla a che fare con la storia principale. La sua apparizione è legata alla scena dopo i titoli di coda ed è davvero breve.

Come si può vedere nel video qui sopra, Banner spiega a Capitan America e Black Widow che "quel coso" ha cominciato a dare segnali ma che non sanno di cosa si tratta.

Subito dopo, nella scena, appare Carol Danvers che chiede che fine abbia fatto Fury.

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Per chi non lo ricordasse, nella scena dopo i titoli di coda di Avengers: Infinity War, Nick Fury mostra questo oggetto retrò che è, di fatto, un cercapersone modificato. Contestualmente all'attivazione del dispositivo, Fury scompare per effetto della volontà di Thanos di far sparire metà delle forme di vita nell'universo.

Quindi, nella scena dei titoli di coda di Captain Marvel, ambientata nel presente del MCU, la protagonista chiede di Fury alla presenza di Bruce Banner.

Avengers: Endgame (2019)

  • Titolo originale: Avengers: Endgame
  • Regia: Anthony e Joe Russo
  • Sceneggiatura: Christopher Markus e Stephen McFeely
  • Cast: Mark Ruffalo (Bruce Banner/Hulk),  Robert Downey Jr. (Tony Stark/Iron Man) Chris Evans (Steve Rogers/Capitan America), Scarlett Johansson (Natasha Romanoff/Vedova Nera), Jeremy Renner (Clint Barton/Occhio di Falco), Chris Hemsworth (Thor), Elizabeth Olsen (Wanda Maximoff), Benedict Cumberbatch (Doctor Strange), Tom Holland (Peter Parker/Spider-Man), Chadwick Boseman (T'Challa/Black Panther)

Tra i fatti di Avengers: Infinity War e quelli di Avengers: Endgame passano ben 5 anni, nei quali Bruce Banner studia un modo per eliminare le proprie debolezze e quelle di Hulk. Così riesce a creare un essere con l'aspetto e la forza del Golia Verde e l'intelligenza di Bruce Banner.

Qui sotto si può vedere la clip in cui Banner spiega cosa ha fatto:

Nel blockbuster dei fratelli Russo, Hulk ha un ruolo molto importante, poiché insieme a Tony Stark studia la parte scientifica della missione da compiere (ovvero il modo di viaggiare nel tempo) per recuperare le Gemme dell'Infinito dal passato, al fine di sovvertire ciò che ha fatto Thanos alla fine di Avengers: Infinity War.

Durante i viaggi indietro nel tempo, Hulk/Banner si incontra nel 2012 con l'Antico (saggio personaggio del film Doctor Strange) e da questo apprende ciò che sarà vitale per la missione: dopo averle usate, le Gemme dell'infinito andranno riposte dove sono state prese.

Infine, è Hulk a utilizzare il Guanto dell'Infinito realizzato da Tony Stark (quello rosso che si può vedere qui sotto), per riportare in vita tutti quelli che sono scomparsi 5 anni prima.

Progetti futuri

Per quanto riguarda il futuro di Hulk, qualora l'accordo tra Universal e Marvel Studios non dovesse cambiare, pare difficile che lo si vedrà in un film standalone.

Qualora però qualcosa cambiasse, pare che Mark Ruffalo abbia già le idee piuttosto chiare su ciò che vorrà realizzare per il mostro verde. Le parole dell'attore si possono leggere in questo articolo.

Un'altra ipotesi (da leggere in questo articolo) per il ritorno del gigante verde sul grande schermo è quella secondo cui Hulk sarà il villain di un ipotetico Avengers 5.

Piuttosto, pare probabile la sua apparizione nella prossima serie TV - attualmente agli stadi iniziali di lavorazione - dedicata alla cugina She-Hulk.

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