The Frankenstein Chronicles è basato su eventi reali? L'ispirazione dietro la serie

The Frankenstein Chronicles è basata sul romanzo Frankenstein o Il moderno Prometeo di Mary Shelley e mescola realtà e finzione in un ingranaggio perfetto e ingannevole.

Netflix Sean Bean è John Marlott in The Frankenstein Chronicles

Ci sono serie che raccontano fatti accaduti davvero e inciampano nella correttezza storica o sono costrette a scendere a compromessi per ragioni narrative. E poi c'è The Frankenstein Chronicles. Lo show britannico di ITV Encore approdato su Netflix prende spunto da un romanzo, Frankenstein o Il moderno Prometeo di Mary Shelley, e in una sua inedita rivisitazione fa interagire personaggi reali e di fantasia in una storia che sospende l'incredulità.

La serie è composta da due stagioni ambientate nel 1827 e nel 1830. Nella prima, l'ufficiale di polizia del Tamigi John Marlott (Sean Bean) indaga sul ritrovamento di una bambina che è una sorta di macabra bambola composta con le parti dei corpi di altri bambini. Nella seconda, il detective è in cerca di vendetta personale, ma rimane coinvolto in una serie di efferati omicidi di uomini di chiesa.

In entrambe, Marlott si muove sullo sfondo di una Londra oscura e misteriosa e incrocia la sua strada con personaggi caritatevoli e privi di scrupoli, profondamente religiosi e ossessionati dalla scienza, che finiscono con il trascinare il detective in una vicenda che va oltre l'umana comprensione e che cambia per sempre la sua esistenza.

Ed è tra loro che trovano posto uomini e donne che sono davvero esistiti e che sembra naturale che siano proprio lì e agiscano in quel modo. Perché in The Frankenstein Chronicles, realtà e finzione si muovono in un ingranaggio perfetto e ingannevole come quello degli automi di Frederick Dipple...

Mary Shelley

Frankenstein o Il moderno Prometeo non solo è l'ispirazione di The Frankenstein Chronicles, ma sembra anche quella del misterioso assassino al quale dà la caccia John Marlott. E il detective finisce per incrociare la sua strada con quella dell'autrice del romanzo, Mary Shelley.

Quando parla con Marlott, la donna dice di essere figlia di Mary Wollstonecraft (una famosa femminista, filosofa e scrittrice) e che la madre è morta poco dopo che lei è nata. Inoltre, rivela di essere la vedova del poeta Percy Bysshe Shelley e di non avere nessun altro al mondo a parte il figlio, Percy Florence. La descrizione è accurata (anche se Mary Shelley nel 1827 è vedova da 5 anni e non da 4), così come corrisponde a verità che la scrittrice ha avuto l'ispirazione della sua opera più famosa nel dormiveglia.

NetflixThe Frankenstein Chronicles: Mary Shelley
Mary Shelley in The Frankenstein Chronicles

William Blake

William Blake è stato un poeta, pittore e incisore. E anche se in The Frankenstein Chronicles fa un breve apparizione, le poche scene sembrano cogliere l'essenza dell'uomo. Blake era considerato un eccentrico, se non un folle, per le sue idee anticonformiste e stravaganti. Ed è morto nel 1827, come viene mostrato nella serie. 

La sua attività di incisore lo ha portato a entrare in contatto con la madre di Mary Shelley, Mary Wollstonecraft, per realizzare le illustrazioni di un suo libro, Original Stories from Real Life. Ma non ci sono indicazioni che abbia mai incontrato la donna, né tantomeno che abbia avuto un qualche genere di rapporto con la figlia. The Frankenstein Chronicles sembra alludere anche all'ultimo lavoro di Blake, le illustrazioni dell'Inferno di Dante, e alle visioni che l'uomo ha sostenuto di avere per tutta la sua vita.

NetflixThe Frankenstein Chronicles: William Blake
William Blake in The Frankenstein Chronicles

Sir Robert Peel

Sir Robert Peel è stato un politico britannico conservatore e in The Frankenstein Chronicles viene mostrato durante i due mandati da Segretario di Stato per gli Affari Interni. Nella prima stagione, l'uomo è impegnato in una difficile battaglia in parlamento per fare approvare l'Anatomy Act, un disegno di legge per regolamentare la pratica della dissezione dei cadaveri (che diventerà effettivo nel 1832), e assolda John Marlott per indagare sul caso della bambina composta con le parti dei corpi di altri bambini proprio perché è convinto che sia in atto una cospirazione per sabotare il progetto.

Nella serie, Sir Robert Peel è sempre preso da qualche battaglia politica e in effetti è stato un grande riformista. Tra i suoi atti più importanti c'è l'istituzione nel 1929 della polizia non armata, la Civilian Metropolitan Force, i cui membri sono chiamati familiarmente Bobby dal nome del loro fondatore. Il nuovo corpo assorbe progressivamente quello dei Bow Street Runners, di cui fa parte il sergente Joseph Nightingale.

Sir Robert Peel è stato Segretario di Stato per gli Affari Interni dal 1822 al 1827 e dal 1828 al 1830 e Primo ministro dal 1834 al 1835 e dal 1841 al 1846.

NetflixThe Frankenstein Chronicles: Sir Robert Peel
Sir Robert Peel in The Frankenstein Chronicles

Boz

Boz è un cronista impiccione e ambizioso (ma con un buon fiuto e capacità di discernimento per le persone) che incrocia più di una volta la sua strada con quella di John Marlott. In The Frankenstein Chronicles non viene mai rivelato come si chiama, ma il suo nome de plume è lo stesso utilizzato da Charles Dickens per pubblicare i bozzetti che andranno a comporre la sua prima opera, Sketches by Boz.

Come il Boz della serie, anche il grande scrittore ha lavorato al Morning Chronicle all'inizio della carriera. Ma non tornano gli anni. Dickens ha iniziato a fare il cronista nel 1832 ed è approdato al Morning Chronicle nel 1834. Inoltre, si è licenziato dopo avere raggiunto la fama con Il Circolo Pickwick. Ma anche così, l'impressione è che i punti di contatto tra i due personaggi non siano solo una coincidenza, bensì un vero e proprio omaggio al celebre autore.

NetflixThe Frankenstein Chronicles: Boz
Boz in The Frankenstein Chronicles

Percy Bysshe Shelley

Percy Bysshe Shelley è stato un poeta britannico e uno dei più celebri esponenti del Romanticismo, oltre che il grande amore e il marito di Mary Shelley. In The Frankenstein Chronicles, l'uomo appare brevemente durante il tragico esperimento condotto da Sir Wlliam Chester. La scena è opera di finzione, ma Percy Bysshe Shelley era davvero con la moglie quando Mary ha avuto l'idea di Frankenstein. Era il 1816 e i due stavano trascorrendo l'estate in Svizzera con il celebre poeta e politico Lord Byron.

Nella serie, la scrittrice dice a Marlott che è vedova dal 1823. In realtà, Percy Bysshe Shelley è morto nel 1822, in seguito al naufragio della sua imbarcazione al largo della costa toscana.

NetflixThe Frankenstein Chronicles: Percy Bysshe Shelley
Percy Bysshe Shelley in The Frankenstein Chronicles

James Hogg 

In The Frankenstein Chronicles, James Hogg è un uomo di scienza ed è coinvolto con Sir William Chester, Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley nelle ricerche sul galvanismo. La sua ossessione gli costa la vita durante un esperimento per mettere a punto una tecnica per resuscitare i morti.

Nella realtà, Percy Bysshe Shelley e Mary Shelley sono stati amici di un Thomas Jefferson Hogg, ma l'uomo era un avvocato e uno scrittore ed è morto nel 1862. Piuttosto, il personaggio della serie sembra ricalcare la figura del fisico scozzese e co-fondatore della Royal Society of Edinburgh, James Lind FRS FRSE FRCPE (1736 - 1812). Chirurgo, astronomo, geologo, filosofo naturale e studioso di alchimia e del galvanismo, l'uomo è stato una sorta di mentore in ambito scientifico per Percy Bysshe Shelley e molto probabilmente ha influenzato e ispirato Mary Shelley per Frankenstein.

NetflixThe Frankenstein Chronicles: James Hogg
James Hogg in The Frankenstein Chronicles

Johann Dipple

Joahnn Dipple è il mentore e l'insegnante di Lord Daniel Hervey in The Frankenstein Chronicles. Nella realtà, è esistito un certo Johann Konrad Dippel, che è stato un teologo, medico, alchimista e occultista tedesco. L'uomo è vissuto molti anni prima degli eventi narrati nella serie, ma la quasi omonimia non sembra una coincidenza.

Dippel è nato nel 1673 al castello di Frankenstein, in Germania, che sarebbe stato d'ispirazione a Mary Shelley per il suo celebre romanzo. Secondo alcune teorie (molto controverse), la scrittrice e il marito, Percy Bysshe Shelley, avrebbero visitato la campagna intorno al maniero e il maniero stesso in occasione dei loro viaggi. E l'autrice sarebbe venuta a conoscenza delle leggende e dei miti locali dalla matrigna, traduttrice delle fiabe dei Grimm.

NetflixThe Frankenstein Chronicles: Johann Dipple
Johann Dipple in The Frankenstein Chronicles

Ada Byron

Augusta Ada Byron, meglio conosciuta come Ada Lovelace, è stata una matematica inglese e ha collaborato con il matematico e filosofo Charles Babbage allo sviluppo della sua macchina analitica. Di fatto, il primo prototipo di un computer meccanico. La giovane è stata la sola figlia legittima di Lord Byron.

In The Frankenstein Chronicles, Ada vive a casa di Frederick Dipple, il figlio di Joahnn Dipple, e lo aiuta a costruire un automa, una sorta di robot dalle fattezze umane, in grado di compiere semplici movimenti. Nella realtà non esistono prove che la giovane scienziata abbia preso parte a progetti simili. Ma la rappresentazione di Ada nella serie è fedele alla sua intelligenza, curiosità e indipendenza.

NetflixThe Frankenstein Chronicles: Ada Byron
Ada Byron in The Frankenstein Chronicles

I fan avranno l'occasione di scoprire nuovi personaggi reali in The Frankenstein Chronicles? Al momento, la serie non risulta cancellata, ma neppure rinnovata. Le stagioni 1 e 2 sono uscite a distanza di due anni l'una dall'altra (nel 2015 e nel 2017) e la tempistica non depone a favore di un ritorno di John Marlott. Ma mai dire mai. Del resto, i "ritorni" sono il cuore pulsante (in tutti i sensi) di The Frankenstein Chronicles...

Fonti: Decider, Pop Matters, Journal of the Royal Society of Medicine (The National Center for Biotechnology Information), TV Series Finale

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