5 anni di Tom Holland come Spider-Man: i suoi migliori momenti nei film Marvel

Marvel Studios / Sony Pictures Da sinistra: Spider-Man in Civil War, Far From Home e Homecoming

Felice quinto Marvel-anniversario, Tom Holland! Dall'esordio in Civil War a Far From Home, il meglio dell'ultimo Spidey del grande schermo.

Il tempo vola (tra i grattacieli di New York).

Sì, sono passati ben cinque anni dall'annuncio ufficiale del successore di Andrew Garfield nel ruolo di Peter Parker / Spider-Man. Tom Holland, diciannovenne nel 2015, ha raccolto il pesante testimone e - pellicola dopo pellicola - ha fatto suo un personaggio molto amato dal pubblico, forse il più amato di tutto l'immaginario Marvel.

Convincere tutti è una missione impossibile per qualsiasi attore, ma stando ad alcuni post pubblicati su Twitter, il nostro Spidey è riuscito a far cambiare idea anche a qualche fan inizialmente scettico. Bravo Tom!

Purtroppo il futuro del tessiragnatele nel Marvel Cinematic Universe è pericolosamente in bilico, secondo voci di corridoio il sequel di Far From Home potrebbe infatti mettere la parola fine all'avventura di Spidey nel franchise targato Disney e Marvel.

Ma pensare al peggio adesso è deleterio, anche perché la Casa di Topolino e Sony potrebbero siglare un nuovo accordo e fare tutti felici. Passiamo quindi in rassegna i migliori momenti dello Spider-Man di Tom Holland nel MCU, da Captain America: Civil War (2016) a Spider-Man: Far From Home (2019).

Il debutto in Captain America: Civil War

Il film corale del 2016 diretto dai fratelli Anthony e Joe Russo sarà ricordato non solo per la guerra intestina tra gli stessi membri dei Vendicatori ma anche per il grande esordio nel Marvel Cinematic Universe di Spider-Man.

Anticipato dai trailer che hanno macinato visualizzazioni su visualizzazioni, l'entrata in scena del giovane Spidey è spettacolare quanto basta. Fate un salto al minuto 2:15.

Colpito da alcuni video amatoriali pubblicati su YouTube, Tony Stark decide di reclutare l'inesperto ma promettente Peter Parker, il Bimbo Ragno. Cogliendo praticamente tutti di sorpresa, Spidey si presenta all'aeroporto di Lipsia-Halle prendendo in prestito lo scudo di Captain America, di cui è un grande ammiratore. Il resto è storia.

Finti Vendicatori

Spider-Man può contare su una lunga lista di poteri ed è incredibilmente agile. Ma a rendere unico il supereroe creato da Stan Lee e Steve Dikto è qualcosa che non deriva dal morso di un ragno radioattivo. Peter, anche nei momenti meno opportuni, non riesce a tenere a freno la lingua e 'colpisce' i nemici con battute che non possono che strappare un sorriso.

Un esempio? In Spider-Man: Homecoming vediamo l'alter ego di Peter sventare una rapina ad uno sportello automatico, con i criminali che per l'occasione indossano le maschere di Captain America, Iron Man, Hulk e Thor.

Da un grande potere...

In Homecoming, il primo cinecomic standalone del MCU sull'amichevole Spider-Man di quartiere, la sicurezza del nostro amato eroe inizia a vacillare dopo il primo scontro con Avvoltoio e i suoi complici a bordo dello Staten Island Ferry. La violenta battaglia prende una piega inaspettata e mette a repentaglio la vita di tutti i passeggeri. Tragedia sfiorata, ma solo grazie all'intervento di Tony Stark.

Il mentore di Peter non può fare a meno che rimproverarlo e nel farlo si riprende il costume realizzato con le tecnologie Stark in occasione dello scontro con il Team Cap al centro di Civil War. Inizia così quel percorso di crescita con cui Peter non pensava di dover fare i conti.

Mai dimenticare la lezione di Zio Ben, 'da un grande potere derivano grandi responsabilità'.

Il duello con Avvoltoio

Il villain di Homecoming è Adrian Toomes / Avvoltoio, interpretato da un Michael Keaton in gran forma. Il faccia a faccia a più riprese tra Spidey e lo storico membro dei Sinistri Sei mette a dura prova il giovane Peter, il quale - dopo la strigliata di Tony - dimostra di meritare il costume di Spider-Man e la fiducia del miliardario della Grande Mela.

Peter prima riesce liberarsi dalle macerie del covo di Toomes (immagini non facili da digerire), poi - su una spiaggia nei pressi di Coney Island - a immobilizzare il nemico dopo averlo salvato da morte certa. New York può accogliere un nuovo supereroe.

Mysterio non ti temo

Dopo lo scontro decisivo con Thanos in Avengers: Endgame, Peter deve fare i conti con la morte di Tony Stark. La sua guida, la figura paterna di cui ha sempre sentito la mancanza, ha sacrificato sé stesso per salvare gli abitanti della Terra e non solo. E come se ciò non bastasse, in Spider-Man: Far From Home - cinecomic che chiude la Fase 3 del MCU - il tessiragnatele si vede costretto ad indossare nuovamente il costume (in più varianti) per fronteggiare una nuova minaccia.

Non c'è traccia di tranquillità nella vita di Peter.

Marvel Studios / Sony PicturesPeter Parker e Quentin Beck si stringono la mano in Spider-Man: Far From Home

Mysterio, dietro la cui maschera si nasconde Quentin Beck (Jake Gyllenhaal), sembra avere tutte le carte in regola per occupare lo spazio lasciato vuoto da Tony, ma alla fine rivela la sua vera natura. Non è altro che un astutissimo criminale che punta alla fama, costi quel che costi.

A Londra lo spettacolare scontro finale che vede coinvolti anche i droni delle Stark Industries controllati tramite E.D.I.T.H., un'intelligenza artificiale integrata negli occhiali che Tony ha lasciato in eredità a Peter. Gli effetti speciali? Da capogiro.

Il gran ritorno

Peter è tra le vittime dello schiocco di Thanos al termine di Avengers: Infinity War. La scena è a dir poco struggente. Peter si dissolve letteralmente tra le braccia di Tony Stark, che ormai ha preso a cuore il giovane del Queens. Un legame fortissimo unisce i due supereroi, e più di una sequenza in Avengers: Endgame lo sottolinea.

Il cinecomic corale del 2019 è quanto di meglio abbia oggi da offrire il Marvel Cinematic Universe. La battaglia tra Avengers e l'esercito di Thanos è uno spettacolo per gli occhi, ma anche per il cuore. Tra le fila di coloro che sono tornati in vita c'è anche Peter Parker, a cui - giustamente - il montaggio dedica qualche secondo in più. Poi ovviamente le suona di santa ragione a chiunque gli capiti a tiro, potendo contare su una tuta super-accessoriata.

E poi c'è l'abbraccio con Tony.

In sala come a casa, applausi per il ritorno sulla scena di uno dei personaggi più riusciti che la Casa delle Idee abbia mai sfornato.

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